Return to Monkey Island – Recensione

da | 07/10/22 11:44

Un’avventura grafica di inestimabile qualità sbarca in esclusiva temporale console su Nintendo Switch: stiamo parlando di Return to Monkey Island. Ecco a voi la nostra recensione.

In un panorama mondiale in completo mutamento, la libreria dei giochi disponibili sulla console ibrida nipponica continua a mutare, accogliendo sempre nuovi titoli di diverso genere. Come avrete avuto modo di constare, il 2022 si sta dimostrando uno degli anni migliori per avere una Nintendo Switch, grazie all’enorme presenza di produzioni di inestimabile qualità. Non soffermandoci troppo in questo caso sui vari titoli disponibili, sappiate che tra un gioco di avventura e un semplice platform, su Switch potrete trovare anche alcune affascinanti avventure grafiche del calibro di Grim Fandango Remastered e Broken Age, due perle che se non avete ancora avuto modo di giocare dovete recuperarle immediatamente. Nei celebri anni 90, un’epoca a nostro avviso spensierata e piena di immaginazione dove sono stati realizzati differenti titoli di enorme successo, uno in particolare ha conquistato milioni di giocatori sparsi in giro per il mondo grazie al sapiente lavoro di Ron Gilbert e di tutto il team di LucasArts, stiamo parlando di “The Secret of Monkey Island”. Da quel momento, vennero rilasciati in seguito diversi capitoli fino ad arrivare al giorno d’oggi con una nuova affascinante e imperdibile avventura, Return to Monkey Island, il ritorno del leggendario pirata Guybrush Threepwood.

Pronti per una nuova epica epopea

La serie di Monkey Island racconta le vicende di Guybrush Threepwood, un giovane pirata che anno dopo anno raggiunge la tanto ambita notorietà fra i pirati dei Caraibi confrontandosi più volte con il pirata non-morto LeChuck. A fare da sfondo a queste epiche avventure, il nostro protagonista riesce nel corso degli anni a conquistare anche il cuore della bella Elaine Marley, l’intrepida governatrice. In questo caso con Return to Monkey Island, Gilbert ha voluto nuovamente mantenere il filo conduttore principale della serie, dove l’ambientazione e l’umorismo fungono da collante fondamentale. Il nostro obbiettivo in questo capitolo sarà di indossare i panni nuovamente di Guybrush Threepwood, che ritorna sulla scena da protagonista, per cercare di mettere le mani sul suo vero obbiettivo: trovare il segreto di Monkey Island. Una narrativa semplice, ma allo stesso tempo appagante che racconterà una storia degna di essere vissuta. Per i neofiti di questo fantastico franchise, il team di sviluppo ha voluto implementare all’interno della release “L’Album dei Ritagli”, un simpatico espediente utile per conoscere le avventure precedenti.

Meccaniche di gioco semplici e intuitive

Return to Monkey Island si presenta come il più classico delle avventure grafiche vecchio stile. Dopo una fase iniziale di gioco che si collega con il secondo capitolo, verrete introdotti alle varie meccaniche che dovrete padroneggiare al meglio per avanzare nel titolo. Quindi le azioni di Guybrush si limitano a esplorare ed esaminare i scenari, raccogliere determinati oggetti interattivi e interagire con il nostro inventario dove potremo combinare anche gli stessi oggetti raccolti prima. L’interfaccia è semplicissima, impreziosita con diverse semplificazioni che vengono in aiuto per i nuovi giocatori che si imbattono per la prima volta con esperienze di questo genere. I dialoghi (localizzati pure in italiano) saranno la parte fondamentale di questo gioco, come anche risolvere enigmi non particolarmente difficili. Il titolo ha una durata complessiva di 10 ore, poi naturalmente varia dal vostro modo di giocare, infatti per l’occasione è stato inserito all’interno del gioco anche un sistema di trofei.

Rivoluzione del comparto grafico

Rispetto agli altri capitoli della serie, in questo caso si è voluto rinnovare maggiormente il comparto grafico del titolo, rivoluzionandolo laddove fosse possibile. La realizzazione dei personaggi e del mondo di gioco è a dir poco favolosa, ed ecco è con questa mossa che, a nostro avviso, ancora una volta Gilbert ha fatto centro. Infatti è riuscito a confezionare un’opera degna di essere ricordata, certo molti appassionati della serie hanno storto il naso verso questo nuovo stile grafico, ma dal canto nostro bisognava osare. Per quanto concerne il lato puramente tecnico, il titolo è stato ottimizzato benissimo per la console targata Nintendo, con quest’ultima che ha scommesso pesantemente sul gioco riuscendo nell’impresa di portalo in esclusiva temporale console su Nintendo Switch. Infine, il comparto sonoro è di ottima fattura, con melodie che sposano perfettamente lo stile adottato da questa intramontabile opera videoludica.

Il ritorno di un’avventura grafica imperdibile

Return to Monkey Island è un prodotto di inestimabile qualità, una lettera d’amore a tutti coloro che attendevano il ritorno delle leggendarie avventure del pirata Guybrush Threepwood. Anche se non avete avuto modo di giocare i capitoli precedenti, non perdete assolutamente l’opportunità di recuperare questa perla.

Return to Monkey Island è disponibile dal 19 settembre 2022 in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 24,99 per 5542,00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Italiano, Giapponese, Portoghese, Russo ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Una narrativa fantastica
  • Ottimo rinnovamento grafico
  • Localizzazione italiana eccelsa

CONTRO

  • Alcuni potrebbero storcere il naso per il rinnovamento grafico

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