Eiyuden Chronicle: Rising – Recensione

da | 01/06/22 17:20

In attesa del capitolo principale in uscita il prossimo anno, ecco a voi la nostra recensione del prequel intitolato Eiyuden Chronicle: Rising.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo visto una buona dose di titoli arrivare sulla console ibridica nipponica. Tra ottime produzioni esclusive del calibro di Leggende Pokémon: Arcues e Kirby e la Terra Perduta, possiamo constatare come la libreria disponibile su Nintendo Switch si stia considerevolmente ampliando. Alla luce di tutte queste notizie positive, Nintendo recentemente ha comunicato come la console abbia superato i 100 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo. Oltre a titoli del calibro di Mario Strikers e Fire Hemblem (in arrivo a giugno), non mancano produzioni minori, molte delle quali realizzate con una cura davvero invidiabile, degne dei titoli più importanti. In questo caso stiamo parlando del leggendario Yoshitaka Murayama, lo storico creatore della serie Suikoden dal 1995 al 2002.

L’autore si è presentato, dopo parecchi anni di assenza, con una campagna Kickstarter organizzata per iniziare lo sviluppo di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes. Con il risultato straordinario di 4 milioni di euro, ottenuti grazie alla raccolta fondi, tra gli obiettivi prefissati di questa campagna compariva anche l’ambizioso progetto di un prequel intitolato Eiyuden Chronicle: Rising. Questa produzione aveva il gravoso compito di fungere da apertura e presentazione di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, titolo in uscita nel 2023. Dopo tutte queste premesse, noi di Nintendo Player ci accingiamo a recensire per voi Eiyuden Chronicle: Rising, affascinante avventura disponibile dal 10 maggio 2022 su Nintendo eShop.

Un’epopea piacevole

La storia di Eiyuden Chronicle: Rising è piuttosto lineare, ma non per questo poco intrigante. Una volta avviata la vostra partita, farete la conoscenza della temeraria CJ, una ragazza che discende da generazioni di razziatori. La giovane racconta che il suo vero obiettivo è quello di raggiunge Nuova Nevaeh per completare il famoso rito di passaggio tramandato dalla sua famiglia. Si tratta di una semplice ma efficacie presentazione di uno dei personaggi più importanti dell’intero arco narrativo del gioco. La ragazza scoprirà presto che, per accedere alla cava, bisogna avere il permesso del sindaco, il quale intima alla giovane di essere disposto a concederglielo, a patto che prima completi una serie di missioni affidatele in un secondo momento dagli abitanti del posto.

Oltre a CJ, farete la conoscenza di altri personaggi che entreranno a far parte del vostro “party”; protagonisti abbastanza stereotipati, con una verve credibile per gli standard di questa produzione. Senza approfondire ulteriormente la trama, per non cadere in inutili spoiler, ci limiteremo a confermare che la protagonista assoluta del gioco sia la città di Nuova Nevaeh, che dovrete ricostruire a poco a poco. In questo senso Rising è realizzato molto bene, poiché il team di sviluppo ha voluto spingere su questo fattore, portando in parallelo una linea narrativa piacevole ma che, in alcuni tratti, manca di mordente.

Una struttura di gioco stantia

Il sistema di combattimento e la struttura del gioco di Eiyuden Chronicle: Rising si presentano agli occhi del giocatore nei panni di un titolo a scorrimento orizzontale. Si tratta pertanto di una produzione 2D, che fa tornare alla mente esperienze del calibro di Castlevania, capitoli immortali difficilmente dimenticabili. Il team di sviluppo ha abbandonato l’idea di offrire un combat system a turni scegliendo invece azioni in tempo reale. Una volta che avrete reclutato i vari personaggi, il giocatore ne potrà controllare uno alla volta, con la possibilità di effettuare scambi al momento giusto per creare combo devastanti. Ogni personaggio avrà i suoi punti di forza e di debolezza e sarà fondamentale rafforzare e far aumentare di livello i vari componenti del party, sconfiggendo i semplici nemici che si troveranno durante il viaggio. Il nostro consiglio è di prestare molta attenzione in determinati punti della storia, per non commettere errori banali che vi porteranno irreparabilmente verso il game over.

I nemici che affronterete saranno di vario tipo, da quelli classici a colo che avranno la protezione di una corazza, rappresentata da un indicatore creato appositamente. Le boss fight sono realizzate molto bene, anche se in alcuni casi si sente la natura deficitaria a basso budget del progetto. Con l’avanzare della storia, dopo un certo punto potrete potenziare le vostre armature, rune e tanto altro ancora. Si potranno acquisire persino nuove abilità, che renderanno le battaglia decisamente più accessibili. La parte fondamentale di questa esperienza sarà la presenza di tantissime missioni secondarie, le quali serviranno ad ampliare ulteriormente Nuova Nevaeh, come accennato in precedenza. In questo campo, il team di sviluppo ha svolto un lavoro egregio. Questa meccanica invoglia il giocatore ad andare avanti senza annoiarsi, rendendo dinamica l’avventura. L’espansione della città introduce una buona ventata di novità, rendendo imprevedibile ogni momento del gioco, con nuove linee narrative e tante altre scoperte che farete lungo la vostra partita. Infine, la longevità si assesta sulle 15 ore circa, ma l’esperienza può durare decisamente di più se si desidera completare il titolo.

Un comparto tecnico soddisfacente

Analizzando la componente puramente tecnica di questo progetto, rimane evidente la sua “natura ibrida”, poiché nasce come titolo prequel e di apertura per l’avventura vera e propria, che arriverà nel corso del prossimo anno. A parte queste piccole premesse, Eiyuden Chronicle: Rising su Nintendo Switch mette in mostra tutta la sua bellezza. Gli scenari sono creati in maniera eccelsa, ricchi di tanti dettagli che rendono tutta l’esperienza credibile in ogni suo lato. Le prestazioni sulla console ibrida nipponica sono buone, con alcuni piccoli rallentamenti nelle fasi più concitate.

Vi ricordiamo inoltre che Eiyuden Chronicle: Rising può contare sulla traduzione completa in italiano, che farà senz’altro felici tutti coloro che non sono molto avvezzi alla lingua inglese. Tornando a parlare un attimo del comparto grafico, apprezziamo particolarmente l’utilizzo di questa pixel art che rende l’ambientazione fantastica agli occhi del giocatore. A livello di animazione, però, i personaggi talvolta risultano legnosi e non propriamente belli da vedere. Il comparto sonoro è ottimo, anche se alcuni casi ci aspettavamo qualche traccia più ispirata. Nota di merito riguarda la mappatura dei comandi dei Joy-Con, che risponde perfettamente, comprendendo anche il completo supporto al Nintendo Switch Pro Controller.

Il prequel di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes vi attende su Nintendo Switch

Eiyuden Chronicle: Rising si è dimostrato un titolo valido sotto tanti punti di vista, che intrattiene per diverse ore il giocatore in una piacevole avventura alla scoperta di Nuova Nevaeh. Non vi troverete davanti una produzione mastodontica infarcita di tantissimi contenuti, ma potrete godere di un valido progetto, che fa da collante verso il capitolo vero e proprio che tutti aspettiamo, ovvero Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, in uscita nel corso del 2023.

Eiyuden Chronicle: Rising è disponibile dal 10 maggio 2022 in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 14,99 per 4014,00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Italiano, Giapponese, Portoghese, Russo ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Ottimo prequel
  • Storia piacevole
  • Buona longenvità

CONTRO

  • Alcune sbavature tecniche su Nintendo Switch

Articoli Correlati

Xenoblade Chronicles 3 – Recensione

Xenoblade Chronicles 3 – Recensione

Il terzo capitolo di Xenoblade finalmente sbarca su Nintendo Switch con una nuova imperdibile avventura. Ecco a voi la nostra recensione. Nel corso...