The Walking Vegetables: Radical Edition – Recensione

Oggi sull'eShop di Nintendo Switch arriva The Walking Vegetables: Radical Edition, gioco prodotto da StillRunning e distribuito da Merge Games. Scopriamo di cosa si tratta nella nostra recensione.

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Il gioco è la versione per console dell'originale The Walking Vegetables, uscito lo scorso anno su PC. Il titolo altro non è che uno twin stick shooter con logica roguelike, caratterizzato anche da una componente multiplayer di tipo cooperativo.

Parlando di titoli verso cui The Walking Vegetables condivide una "affinità", visto anche il genere roguelike, non si può non citare il famoso The Binding of Isaac, forse uno dei migliori esponenti nel suo genere e forse ben più conosciuto del nostro gioco.

Ma alla fine questa versione per console sarà riuscita a convincerci? Scopriamolo.

La verdura non è salutare

La trama del gioco è piuttosto semplice: siamo negli anni 80. Una razza aliena decide di invaderci, e a tal scopo trasforma delle innocenti verdure... in verdure furiose e assetate di sangue. Noi, nei panni del non meglio precisato protagonista, dovremo ripulire i vari distretti nella nostra città dalle fameliche piante.

In che modo ci occuperemo di Zucche, Limoni, Mele Zombie e compagnia? Il gioco è uno shoot'em'up, per cui il nostro obiettivo sarà servirci di varie tipologie di armi per distruggere le famigerate piante. Essendo,in particolare, un twin stick shooter dovremo usare la levetta analogica sinistra per muovere il personaggio, e la levetta analogica destra per prendere la mira, considerando anche che possiamo mirare a 360 gradi.

Avremo a disposizione un vario arsenale composto da diverse tipologie di armi fra cui una mazza da baseball, che oltre a poter malmenare le piante, ci permetterà in una certa misura di rispedirgli contro gli attacchi a distanza. Per il resto troveremo armi come pistole, fucili, armi al plasma, shuriken, etc. e anche alcuni utili oggetti.

The walking vegetables arma plasma

Il tempo delle mele

Il gioco inizia con il protagonista che viene chiamato per risolvere alcuni "problemi di vicinato", ma poi scopre che la città è invasa da verdure assassine e da li ha inizio la partita.

Il gioco è diviso in Capitoli/Parti, ciascuno dei quali corriponde ad una macroarea della città invasa dalle piante zombie. Ogni macroarea sarà divisa in sezioni costituite da strade e palazzi, e il nostro scopo sarà ripulirli dalle malefiche piante.

All'interno di queste sezioni troveremo anche delle aree nascoste,  dove ci saranno possibili bonus. Ad aiutarci nella nostra "pulizia" avremo una mappa che ci permetterà di capire dove siamo. Una volta ripulito una macroarea dovremo combattere un big boss pianta per avanzare.

The walking vegetables mappa

Il nostro personaggio avrà a disposizione 4 cuori, che caleranno di una unità per ogni attacco andato a buon fine degli avversari. Esauriti i 4 cuori si muore e si sarà costretti a ricominciare un livello da capo.

Parlando proprio di livelli, essendo un gioco con logica roguelike, ogni partita si distinguerà dall'altra in termini di avversari, armi, scenari e così via, garantendo quindi un certo grado di rigiocabilità, a patto di essere estimatori del tipo di gameplay.

Dobbiamo tenere anche in considerazione che ad ogni morte, oltre a ricominciare il livello, perderemo gli oggetti acquisiti (ripetiamo roguelike). Nel caso delle armi possiamo però considerare che potremmo incontrare uno spettro in grado di renderci in maniera random un oggetto della precedente run.

I nemici

I nostri avversari nel gioco saranno di varia tipologia, poichè avremo un nutrito gruppo di frutti a combatterci, ciascuno con dei pattern di attacco specifici (ad esempio il Limone vomita un succo acido, che può anche permanere sul terreno e danneggiarci).

The walking vegetables piante

In genere entrando in un'area si verrà attaccati da un certo numero di piante, e questo garantirà sempre un certo livello di sfida, pur senza diventare troppo complicato,visto che la maggioranza delle piante cadrà sotto i nostri colpi senza problematiche di sorta.

Battendo alcuni boss sarà possibile ottenere delle "abilità", come quella di camminare sull'acido rilasciato dal sopra citato limone. Otterremo abilità anche completando degli obiettivi, ma ne potremo equipaggiare un numero limitato.

Ma questa frutta... è buona?

Spendiamo ora due parole sul lato tecnico del gioco. Gli sviluppatori hanno optato per uno stile grafico retro con pixel in bella vista, interferenze stile VHS e un filtro che in qualche modo richiama l'immagine delle vecchie tv. Un modo per cercare di creare il più possibile una atmosfera da anni 80.

Proprio per richiamare questa atmosfera anni 80 il gioco fa citazionismo verso alcuni elementi di quegli anni, sia a livello concettuale ma anche a livello di ambientazioni, che non riescono però, nonostante la variabilità offerta dal genere di gioco, a non risultare un po' troppo semplicistiche o un poco ripetitive.

The walking vegetables ambiente

Anche per il comparto audio si è puntato su uno stile vintage, con musiche orecchiabili ma certamente un poco ridondanti, soprattutto su lunghe sessioni di gioco.

Per quanto concerne il fattore Switch, il gioco si comporta bene sia in modalità Portatile sia in modalità Docked senza presentare cali di framerate o altre problematiche di sorta. Tra l'altro il gioco supporta sia il Pro Controller che i Joy-Con, e anche l'HD Rumble, quindi molto bene da questo punto di vista.

Conclusa anche questa breve disamina tecnica passiamo al giudizio finale. Il gioco si presenta bene dal lato tecnico e cerca, a suo modo, di discostarsi da altri titoli del settore cercando di fare riferimenti, anche simpatici, alla cultura anni 80. Per altro il gioco presenta una buona quantità di armi, e di nemici, ed è buono il fatto di poter giocare in due. Nonostante questo però il titolo non riesce ad essere spiccatamente originale (e di titoli sul genere ce ne sono veramente tanti), e anche il livello di difficoltà non è eccessivo, a patto di padroneggiare bene i comandi.  Perciò, ecco i Pro e i Contro:

  • Comparto tecnico buono
  • Buona varietà di nemici e armi unità alla componente Roguelike
  • La componente cooperativa

 

  • Non riesce ad essere troppo originale
  • La difficoltà non è alta quanto ci si aspetterebbe
  • E sul lungo termine questo fattore potrebbe incidere anche sulla ripetitività

TabellaInformazioni The Walking Vegetables

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