Shovel Knight Dig – Recensione

da | 09/10/22 13:06

Il cavaliere della pala è tornato in una veste tutta nuova! Scopriamo insieme le profondità di Shovel Knight Dig.

Non sono molti i progetti Kickstarter talmente di successo da diventare fenomeni videoludici. Shovel Knight è però uno di questi: un titolo talmente ben riuscito e dal successo straordinario da essere annoverato tra i migliori giochi della scorsa generazione. Grazie al continuo supporto di Yatch Club Games inoltre ha saputo creare un vero e proprio universo grazie alle sue storie secondarie caratterizzate da personaggi memorabili.

Non contento lo sviluppatore ha quindi deciso di aprire il brand anche a titoli dal gameplay differente rispetto al platforming stile “Megaman”. Un esempio di questi è il divertente Shovel Knight Shodown (disponibile nella versione Treasure Trove del primo gioco) ed il titolo stand-alone Shovel Knight Pocket Dungeon. Insomma c’è ancora molto da scoprire e siamo pronti a dirvi tutto su Shovel Knight Dig, la nuova avventura sottoterra del cavaliere della pala!

Come ogni nuova iterazione della serie cambiamo ancora una volta genere. Partendo dalle avventure platform, passando per i party-fighter ed i puzzle game siamo arrivati ad un titolo dalla chiara ispirazione roguelike. Come in ogni gioco di questo genere il nostro obiettivo sarà, poco alla volta, arrivare in fondo ad un percorso estremamente difficile dove, dopo ogni morte, potremo avvalerci di potenziamenti passivi e nuovi oggetti che appariranno in ogni run.

Quindi che faremo è, armati della nostra fida pala, scavare attraverso tunnel pieni di ostacoli e nemici e racimolare più tesori possibile. Ad ogni morte una parte del denaro rimane nel dungeon mentre l’altra possiamo usarla per aiutarci nelle run successive. Dopo 3 livelli base abbiamo anche una boss fight con un nuovo cavaliere, dopo la quale possiamo continuare la nostra discesa verso Drill Knight ed il nostro bottino rubato. Ad uno primo sguardo il gameplay si ispira a Mr Driller o Downwell in quanto dovremo scendere giù il più velocemente possibile (pena la morte a causa di una trivella che ci insegue), ma fortunatamente c’è anche di più. 

Il gameplay tipico della versione “standard” di Shovel Knight è stato trasposto grazie al sapiente uso dei suoi attacchi tipici. Quello dall’alto ci permette di affrontare qualche sparuta sezione platform mentre la pala, effettivamente, serve a scavare nella terra sia verso il basso che in orizzontale. I boss, che sono sempre stati uno dei punti di forza della serie, anche qui non deludono. Ognuno di essi ha una personalità assolutamente adorabile ed un livello di sfida decisamente elevato

Il titolo purtroppo però esaurisce le sue sorprese dopo poche run, ed in un roguelike mantenere alta l’attenzione del giocatore è essenziale essendo il gameplay basato sulla ripetizione. Nonostante i biomi da attraversare siano effettivamente molto diversi tra loro (e particolarmente belli), una volta esplorati 2-3 volte sapremo come affrontare ogni sfida.

Non fraintendeteci: i segreti in ogni livello sono tantissimi e scoprirli è una parte fondamentale del processo. Diventa però molto ordinario successivamente riaffrontare ogni zona e l’approccio non cambia nemmeno con i potenziamenti. Dove, ad esempio, The Binding Of Isaac con i suoi personaggi diversi obbligava ad affrontare ogni sfida in modo diverso, qui manca quella varietà che rende ogni roguelike un’esperienza diversa ogni volta.

Shovel Knight Dig ha fortunatamente controlli calibrati quasi alla perfezione. Nessun delay in vista ed utilizzare la pala è assolutamente soddisfacente ma la scelta di rendere automatico il colpo dall’alto ci ha fatto storcere il naso. Capita spesso di non volere colpire quello che ci troviamo di sotto e solo voler saltare per poter raggiungere un tesoro o un segreto, ma con questa feature se la piattaforma è distruttibile, la elimineremo.

Ciò potrebbe darci qualche grattacapo nel trovare una strategia per esplorare ancora più a fondo le zone dato che, ogni salto, potremo distruggere i blocchi sottostanti. Questo è stato implementato sicuramente per semplificare e velocizzare il processo di discesa ma spesso ci può anche mettere nei guai.

Un altro piccolo problema è l’impossibilità di salvare tra una zona e l’altra. Certo, parliamo di un roguelike dove ogni run dovrebbe essere iniziata e terminata, ma questo non si adatta alla perfezione al form factor di Nintendo Switch in portabilità. Per fortuna grazie ad un personaggio nell’hub di gioco possiamo saltare (pagando) qualche livello ma un piccolo sistema di salvataggio, anche temporaneo ed a uso singolo, tra un bioma e l’altro sarebbe stato gradito.

Nonostante la ripetitività dei dungeon, il titolo straborda di personalità e di carattere da ogni poro. Il villaggio ed i suoi abitanti hanno lo stile unico ed inconfondibile del titolo originale, mantenendo la sua assurdità ed il suo senso dell’umorismo. Ogni ambientazione è memorabile sia dal lato delle sfide sia da quello del mero stile grafico. Sotto questo punto di vista Nitrome non si è risparmiata.

Gli sprite sono straordinariamente ben animati e dettagliati, come nella migliore tradizione Yatch Club Games e gli sfondi sono ricchi di elementi in movimento e “vivi”, creando un’atmosfera colorata ma allo stesso tempo evocativa. Purtroppo quando sullo schermo ci sono troppe cose in movimento (ad esempio trivelle automatiche, nemici e tesori) il titolo inizia a rallentare. Fortunatamente non succede troppo spesso ma è sicuramente fastidioso.

Sulla parte audio non possiamo che fare un applauso sia per l’uso degli effetti sonori originali (gia perfetti di loro) che delle musiche. Queste ultime sono meravigliosamente orecchiabili e perfettamente in tono con le ambientazioni, a riprova del talento di Jake Kaufman.

In sostanza Shovel Knight Dig è un nuovo piccolo gioiello? Non proprio, è un titolo sicuramente valido e divertente ma che ha in sé qualche piccolo errore di “gioventù”. Nonostante il gameplay sia piuttosto raffinato è facile stufarsi dopo una decina di run e l’effetto “ancora una poi smetto” purtroppo non è presente. Per un roguelike questo è sicuramente un problema, ma sta a voi capire di che portata.

Per il resto si tratta comunque di un gioco ben curato, soprattutto dal lato stilistico, che si aggiunge alla famiglia del franchise di Shovel Knight pur non raggiungendo i punti di Pocket Dungeon. Che sia il momento di un cambio di gameplay davvero radicale o di un secondo capitolo ufficiale? Solo Yatch Club Games lo sa ma non aspettiamocelo troppo presto. Stanno lavorando a Mina The Hollower, e non vediamo l’ora di mettere le mani anche su questo nuovo progetto.

Shovel Knight Dig è disponibile dal 23 settembre 2022 in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 24,99 per 723,00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Italiano, Giapponese, Coreano, Olandese, Portoghese, Russo, Cinese ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Gameplay divertente e frenetico
  • Stilisticamente ineccepibile
  • Musiche eccellenti

CONTRO

  • Bilanciamento oggetti non ottimale
  • Esaurisce le sorprese dopo poche run
  • Qualche rallentamento di troppo
  • Niente mid-save

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