Team Sonic Racing – Recensione

Team Sonic Racing è finalmente giunto su tutte le piattaforme e noi di Nintendo-Player siamo pronti a parlarvene nella nostra recensione!

Il porcospino di SEGA, il Blue Blur, si sa, non se la sta passando bene negli ultimi anni. Anzi, per essere precisi dobbiamo sottolineare come il brand di Sonic abbia avuto momenti di alti e bassi durante l’ultimo decennio di vita. Opere di grande successo come Sonic Unleashed, Sonic Generations e Sonic Mania hanno sicuramente fatto più che bene al riccio blu, mentre altre come Sonic Boom e Sonic Forces non sono riuscite a superare le aspettative dello storico publisher, tantomeno dei giocatori stessi.

Team Sonic Racing è il terzo capitolo della controparte motoristica della serie, che è nata con Sonic and SEGA All-Stars Racing e poi con Sonic & All-Stars Racing Transformed, titoli che non sono stati un grande successo. Peccavano in banalità e non riuscivano ad essere tanto divertenti quanto impegnativi come Sumo Digital si aspettava.

Oggi la casa di sviluppo dei due giochi precedenti e SEGA sono tornati in pista con Team Sonic Racing che, sebbene non sia esattamente un titolo di cui sentivamo il bisogno, in qualità di fan di Sonic the Hedgehog, dobbiamo dire che ci siamo dovuti ricredere.

Doveva giungere a dicembre, eppure è stato deciso di rilasciare questo titolo solo il 21 maggio 2019. Perché la scelta? Probabilmente perché SEGA si era resa conto di qualcosa di molto importante: forse il gioco era troppo simile ai suoi predecessori, che non hanno riscosso un grande successo. Per questo è stata presa l’importante decisione di rinviare il titolo, cosa che ha senza dubbio aumentato la qualità complessiva del gioco.

Infatti, Team Sonic Racing è più divertente, scattante, e a tratti tecnico dei suoi “prequel spirituali”. Il gameplay di base resta lo stesso: nelle vesti dei più noti volti della serie del porcospino blu dovremo gareggiare su circuiti utilizzando strumenti e sfruttando le derapate per ottenere turbo. Insomma, inutile negare che l’ispirazione a Mario Kart 8 è a dir poco palese. Eppure, l’opera di Sumo Digital si è mostrata capace di rinnovarsi anche in questo aspetto, introducendo meccanica completamente nuova e decisamente azzeccata. 

Le gare potranno ora essere affrontate in squadre da tre piloti, in modo da ottenere diversi vantaggi durante le corse. Ad esempio, il team di Sonic, Tails e Knuckles, dovrà sfruttare principalmente tre elementi per riuscire a vincere una gara. Prima di tutto avremo la fionda, ovvero una scia tracciata dalle ruote di un compagno davanti a noi che, se seguita correttamente, ci darà un bonus sia di velocità che di turbo, permettendoci così di recuperare velocemente.

Fate largo ai Wisp!

In secondo luogo, ora gli strumenti, ovvero i piccoli Wisp, che troviamo in pista possono essere scambiati con membri del team utilizzando un tasto e dando alla possibilità a Tails o Knuckles di ottenerlo e usarlo velocemente. La terza novità riguardante il gameplay, invece, è il Super Turbo, che dà la possibilità di accelerare moltissimo e di colpire gli avversari. 

Ma non solo questi: ogni singolo aspetto dei racing game della serie di Sonic sono stati rivisitati e aggiornati in chiave moderna, non più per somigliare a Mario Kart ma per differenziarsi da esso, e in questo Team Sonic Racing riesce benissimo. Le derapate ora richiedono maggiore impegno per non finire in uno schianto o per perdere il bonus turbo; le acrobazie necessitano di più attenzione dato che possono farci rallentare se eseguite male.

La modalità storia, intanto, fa da buon tutorial per le principali meccaniche di gameplay e dà a tutti la possibilità di immergersi in brevi, ma non troppo semplici, missioni single player. Oltretutto, più volte ci siamo trovati a rigiocare lo stesso livello per cercare di ottenere un punteggio più alto, che non è affatto un compito facile, anzi!

Circuiti da percorrere come vogliamo

Molto interessante anche la varietà degli scenari, tutti ispirati da zone dei precedenti giochi di Sonic ma anche dai precedenti capitoli della serie dei racing. Ogni località avrà tre diversi tracciati, uno diverso dall’altro, per un totale di più di venti circuiti. Rooftop Run, ad esempio, sebbene sia ispirato dall’omonimo livello di Sonic Unleashed, ha una variante che ricorda Hang Castle di Sonic Heroes. Oppure Seaside Hill si divide in una pista che proviene direttamente dal primissimo Sonic and SEGA All-Stars Racing. 

Da un punto di vista tecnico, invece, i circuiti sono decisamente molto ben progettati, in modo tale da non somigliarsi mai e da essere apprezzati sia su piani alti che su quelli più bassi, con tutti i personaggi. Perché sì, i quindici piloti sono differenziati da tre categorie: Tipo ”Velocità”, “Tecnica” e “Potenza”. Sonic, Amy, Shadow e altri potranno sfruttare il turbo delle derapate per scansare gli avversari, mentre personaggi come Tails o Rouge possono correre su superfici irregolari. I tipi “Potenza” come Knuckles, Big, Omega o Eggman, invece, hanno la capacità di distruggere alcuni ostacoli sul circuito. 

Il gioco di squadra, appunto, è sempre essenziale e permette di ottenere il predominio sulla gara e vincere molte monete. Inoltre, è importante anche saper usare il super turbo o la fionda per speronare i rivali in pista.

Veicoli per tutti, di ogni tipo e colore

Un altro elemento di gioco completamente inedito è la personalizzazione dei veicoli, che non si ferma solo al cambiamento del colore del telaio, ma anche delle forme e caratteristiche. Interessante vedere come sia stata riposta così tanta attenzione proprio nella quantità di parti personalizzabili, così come nella varietà degli adesivi applicabili sulle macchine.

In base a come modificheremo un veicolo, quello otterrà un bonus e malus sulle prestazioni, modificandone di molto caratteristiche come l’accelerazione, velocità massima, resistenza ai danni e tanto altro.

Tuttavia, non avremo subito a disposizione tutte le modifiche disponibili ma, anzi, dovremo sbloccarle vincendole in una vending-machine con dieci gettoni. Per ottenere questa valuta, com’era lecito immaginarsi, dobbiamo sfrecciare sui circuiti e raggiungere la posizione più alta possibile per mettere le mani su tante monete. Nel complesso, dobbiamo dire che non c’è mai stata un’eccessiva carenza di queste ultime, in quanto la relazione tra i gettoni ricevuti e quelli necessari per sbloccare parti di veicoli è davvero bilanciata alla perfezione.

Il ritorno del rock dei Crush 40

Nonostante il gameplay, la varietà dei tracciati e la personalizzazione dei veicoli siano tutti elementi che rendono Team Sonic Racing un titolo di per sé già ottimo, dobbiamo necessariamente omaggiare la parte del gioco che più ci ha fatto gridare al miracolo.

L’intera colonna sonora è stata realizzata sotto la supervisione, e con l’iconica chitarra a forma di Sonic, di Jun Senoue dei Crush 40. Parliamo della stessa band che ha prodotto quasi tutti i temi principali dei giochi del porcospino a partire da Sonic Adventure e Sonic Adventure 2 per Dreamcast, con le fantastiche Open Your Heart e Live and Learn. I remix di tracciati come Seaside Hill o Casino Park sono semplicemente una goduria per le orecchie degli appassionati e ci è piaciuto vedere come SEGA abbia voluto riporre così tanta attenzione proprio nella colonna sonora. 

Il fattore Switch, sebbene non possa godere di piccole mancanze come l’uso del touch screen per i menù o del giroscopio per sterzare, è avvalorato dalla più semplice ed essenziali delle funzioni: il multiplayer locale con due Joy-Con, che si sposa alla perfezione con il gameplay semplice e comprensibile di Team Sonic Racing. 

Preparatevi a partite veloci il sabato sera con i vostri amici, dato che la console ibrida vi permetterà di giocare dove, quando e con chi volete. Tuttavia, abbiamo notato un bug dello split-screen che duplica le voci dei piloti in pista e dandogli quindi un eco che snatura di molto i suoni.

Team Sonic Racing è tanto, moltissimo divertimento. Riesce a migliorare in tutto i predecessori e, ripetiamo, non tenta più di somigliare ai titoli concorrenti ma vuole ora avere una sua anima distinta, e gli riesce alla perfezione. Il suo più grande difetto può essere la limitata varietà di modalità di gioco che, oltre il Gran Premio, la corsa veloce e a tempo, non ha altro. 

In qualità di grandi appassionati del brand, non potevamo nascondere di avere un certo timore per questo gioco, ma siamo più che felici di scoprire che SEGA ha riposto così tanta cura nello sviluppo e lo ha reso così tanto divertente. Per questo motivo, noi di Nintendo-Player non vediamo l’ora di scoprire se Sonic sta davvero per tornare ad avere una sua epoca dell’oro, magari con il prossimo titolo della serie principale. 

Pro

  • Tanto divertimento
  • Ottima personalizzazione dei veicoli
  • Soundtrack favolosa

Contro

  • Poca varietà di modalità
  • Qualità grafica non eccellente
  • Qualche personaggio in più non avrebbe fatto male

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Written by: Lorenzo Ardeni

Metal Gear Solid per PS1 accese la sua infanzia e passione per il videogioco. Non è rimasto, però, un accanito giocatore Sony. Non dopo il suo primo The Legend of Zelda e Super Smash Bros., che hanno portato il nostro Lorenzo Ardeni dal lato oscuro della Grande N. Amante di qualsiasi IP Nintendo, "Frost" ha un solo obiettivo: migliorarsi continuamente a Smash. Sogno nel cassetto? Metal Gear Solid su Nintendo Switch.