Spyro Reignited Trilogy è finalmente disponibile anche su Nintendo Switch! Pronti a scoprire la nostra recensione della collezione dei remake dei primi tre giochi?

Come potremmo dimenticare quando inserivamo il disco, chiudevamo il vano e accendevamo la console per poterci trovare davanti il logo “PlayStation” con la sua iconica schermata di start-up? Forse coloro che sono sempre rimasti fedele a mamma Nintendo non hanno questo ricordo nel cuore, ma i giocatori veterani, che sono cresciuti con pane e giochi platform, sanno bene a cosa ci riferiamo. Ora che Spyro Reignited Trilogy è stato finalmente rilasciato anche su Nintendo Switch, oltre che su Steam, possiamo finalmente godere anche noi “nintendari” di quel piacevole senso di nostalgia che la collezione dei remake dei primi tre giochi del draghetto viola può regalare.

Perché la Spyro Reignited Trilogy, se non lo sapevate ancora, è esattamente questo: un’unica produzione che racchiude al suo interno i remake di Spyro the Dragon, Spyro 2: Ripto’s Rage e Spyro: Year of the Dragon rilasciati dal 1998 al 2000 sulla prima PlayStation. Parliamo di opere completamente rimasterizzate sotto ogni aspetto, dal gameplay alla grafica, fino ad arrivare alle musiche.

Ciò che i più nostalgici noteranno subito saranno le sequenze animate inedite, doppiate in italiano, ora con più animazioni, più moderne e maggiormente fruibili da un pubblico abituato a produzioni odierne. Le cinematiche, però, evidenziano quella che pare essere una maggiore attenzione a una fascia d’utenza decisamente giovane e meno “matura”, a differenza di quanto l’elemento nostalgia avrebbe potuto far credere. Mentre i più piccoli si sentiranno a casa, gli adulti che acquisteranno il gioco potrebbero pensare di star guardando un cartone animato per bambini, e non stiamo affatto esagerando. Il feeling è molto vivace, giocoso, fortemente family-friendly, il ché è un bene e un male, perché ci ha lasciato seri dubbi riguardo a chi fosse effettivamente indirizzato Spyro Reignited Trilogy.

Del resto, è importante dire che l’operazione di remake (e non remaster, attenzione) è più che riuscita, grazie soprattutto all’ausilio di un Unreal Engine 4 magistrale su Nintendo Switch. Ogni ambiente è stato completamente rivisitato e ha ottenuto nuova vita grazie a degli effetti luminosi spettacolari, delle animazioni fluide e plausibili. Il risultato, come potevate immaginare, è un mondo vivo, “riacceso”.

Il level design, la varietà stilistica e sonora dei livelli resta la stessa dei giochi originali, esemplare anche se confrontato a titoli dello stesso genere odierni. Difficilmente vi stancherete di esplorare i vari regni e, anzi, sarete sempre più invogliati a spulciare ogni singolo angolo dei mondi per trovare gemme o altri collezionabili. Cosa ancora più interessante è che spesso potremo prendere parte a dei simpatici minigiochi che ci ricompenseranno con degli oggetti utili a proseguire con l’avventura o per sbloccare altri mondi. Ad esempio, potrete salire su uno skateboard e sfrecciare su una half-pipe, oppure potrete giocare a hockey sul ghiaccio con una strana creatura. Insomma, difficilmente troverete due livelli simili e ancora più improbabile sarà la possibilità di annoiarvi.

A stancare, forse, sarà una colonna sonora poco rinnovata rispetto l’originale e che sebbene non sia ripetitiva, non riesce mai a ficcarsi dentro la nostra testa. Sarà forse perché è stata concepita come accompagnamento all’esplorazione, ma le musiche non ci sono parse inedite come ci saremmo aspettati. Tuttavia, ci ha fatto piacere scoprire che potremo selezionare tra le versioni classiche e quelle inedite dei singoli mondi, ovviamente dal menu delle opzioni.

Da un punto di vista tecnico, però, la versione Switch è fin troppo lontana dalle altre per console, sia per quanto riguarda il frame rate, che per la risoluzione. Sull’ibrida giapponese, infatti, giocheremo sui 30 fps costanti (così come sulle altre piattaforme) e 720p, sia in modalità portatile che collegati alla TV. Ma è la mancanza di animazioni, effetti e altre piccolezze prettamente visive a far storcere il naso e a farci chiedere perché dovremmo acquistare Spyro Reignited Trilogy su Nintendo Switch e non su PlayStation 4 o Xbox One.

Tuttavia, è anche importante tenere bene in mente che ciò su cui questa collezione vuole spingere davvero non è la grafica ma il gameplay, nel più puro senso della parola. Dato che per accedere ai singoli livelli dovremo passare per portali, ogni partita sarà veloce e durerà relativamente poco, concetto che si sposa alla perfezione con la natura di Nintendo Switch. Certo, potrete inserire la console nel dock e tirare testate e sparare fuoco dove volete, ma se siete in treno, sul bus o magari avete solo del tempo libero, riuscirete a completare un mondo senza troppi problemi.

E lui? Ve lo ricordate?

I veri difetti vanno però ricercati nei comandi, dato che alcuni movimenti saranno difficili da eseguire sulla pulsantiera dei Joy-Con e del Pro Controller, come l’ascesa, che ha richiesto l’uso di due dita sulla pulsantiera. Si, proprio come accadeva con i primi Monster Hunter su PSP. Terribili anche i tempi di caricamento, che potevano essere di gran lunga più corti, ma che invece finiscono per durare più di quelli dei giochi originali.

Ma nel complesso, ancora una volta, ribadiamo come Spyro Reignited Trilogy sia perfetto per Nintendo Switch. I più piccoli, presa in mano la console in modalità portatile, si divertiranno tantissimo a sparare fuoco e a planare per tutti i mondi, e le sequenze animate simpatiche e colorate li convinceranno ancor di più a continuare a giocare. Al contrario, i più maturi potrebbero trovarsi davanti un prodotto poco adatto a loro e il fattore nostalgia finirebbe col divenire subito secondario. La grafica non conta nulla in questa versione della collezione, e va bene così. La possibilità di portare con sé il draghetto viola dove, quando e con chi vogliamo resta fortunatamente l’elemento che convincerà molti di voi a provare questo titolo.

Pro

  • La trilogia dei primi tre Spyro finalmente dove, quando e con chi volete
  • Tanta rigiocabilità e molto longevo
  • Gameplay e level design esemplari

Contro

  • Graficamente si poteva fare molto di più
  • Stesso discorso per il frame rate
  • Potrebbe risultare infantile

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