La nuova avventura di Yooka e di Laylee sbarca sulla console di casa Nintendo. Sarà rivoluzionaria come promesso dal team di sviluppo? Scopriamolo insieme.

Sono passati due anni dal rilascio del primo capitolo di Yooka-Laylee, ma il team di sviluppo Playtonic Games ha voluto dare una svolta netta alla serie, smussando e cambiando del tutto l'impronta di gioco. Infatti si è passati dalla struttura originaria in 3D, per abbracciare un impianto più tradizionale come il platform 2.5D che tanto in passato ha fatto brillare le console Nintendo.

Se amate lo stile dei vecchi capitoli di Rayman o di Donkey Kong Country, non potete non amare questa produzione, che strizza l'occhio alla vecchia guardia di appassionati, ma sa anche guardare al futuro con un pizzico di rischio come ogni produzione di questo livello comporta.

Una storia semplice, ma in grado di sorprendere

La linea narrativa di questa nuova avventura per Yooka e Laylee è molto semplice. Dopo i recenti eventi del primo capitolo, i nostri protagonisti stavano trascorrendo le loro giornate con una dose di spensieratezza e pace, ma il potente Capital B torna alla ribalta con un chiaro obbiettivo: vuole servirsi del Hive Mind per aver la meglio sui nostri eroi e dominare il mondo con tutta la sua malvagità.

Da quel momento nulla sarà come prima, dovremo partire per l'avventura e recuperare l'intero battaglione di api al servizio della regina Phoebee ingiustamente imprigionata. Verremo catapultati in un classico hub centrale, dove potremo selezionare i vari livelli divisi in capitoli presenti nel gioco, per andare a liberare le nostre api "soldato". Sarà fondamentale disporre di molte milizie se vorremo avere la meglio nella battaglia finale contro il nostro temibile nemico.

Capital B avrà la sua dimora nel Covo Impossibile, dove avremo modo di affrontarlo in qualsiasi momento (anche senza il supporto delle api), ma ovviamente sarà proibitivo fin da subito, quindi il nostro consiglio è quello di occuparci immediatamente di tutte le api.

Una zona molto particolare è l'Oltremondo, dove l'impianto di gioco e grafico per i più attenti farà tornare alla mente una recente produzione di inestimabile qualità uscita il 29 Agosto 2017 in esclusiva su Nintendo Switch: stiamo parlando di Mario + Rabbids Kingdom Battle, lo storico crossover tra le serie di Mario e Rabbids.

In questa complessa location faranno ritorno alcuni vecchi amici del primo capitolo, da loro potremo acquistare tonici e addirittura dare le nostre monete segrete raccolte nei vari livelli. Cosi facendo avremo modo di sbloccare nuove aree segrete della mappa, aumentando di gran lunga la longevità del gioco e dimostrando come ci sia anche un buon grado di collezionabili nel titolo.

Un gameplay contaminato dal passato videoludico

La particolarità di Yooka-Laylee and the Impossible Lair sta senz'altro nella presenza dei livelli a scorrimento laterale, assenti nel primo capitolo, che danno quella freschezza in più alla produzione. Per quanto riguarda invece la mappa interattiva a tre dimensioni con la classica visuale dall'alto, fornisce un buon grado di esplorazione, con la possibilità di avanzare sbloccando aree e risolvendo puzzle ambientali ben strutturati e diversificati tra di loro.

La difficoltà del titolo è buona, ma grazie all'enorme generosità degli sviluppatori non ci sarà mai un game over. Infatti l'assenza della "barra della vita", sommata ad un buon numero di checkpoint, mina in buona parte il grado di sfida per i giocatori più agguerriti. Cosa fondamentale però è che non dovremo subire alcun danno, altrimenti il nostro piccolo Laylee volerà via fino a quando non riusciremo a recuperarlo.

Tra un livello e l'altro ci saranno gli immancabili dialoghi facoltativi con i vari NPC presenti nella mappa, simpatici e ben realizzati, ma che complessivamente potevano essere forse strutturati in maniera più diretta, per dare più linfa al comparto narrativo. Assenti ingiustificati sono i sottotitoli in lingua italiana, il che non mina certo l'esperienza di gioco, ma visto che nel primo capitolo erano stati inseriti si poteva forse fare uno sforzo maggiore per allargare la base d'utenza.

Comparto Tecnico

A livello tecnico il gioco si dimostra solido sotto ogni punto di vista, il frame rate è ancorato ai 60 fps anche nelle parti più concitate dei nostri livelli. Gli sviluppatori, dopo i problemi che aveva recato la telecamera nel primo capitolo, l'hanno decisamente migliorata confermando quanto i feedback avessero sottolineato tale problematica. Inoltre l'unica pecca riscontrata in fase di recensione sono gli eccessivi tempi di caricamento che sulla console Nintendo risultano abbastanza lunghi, ma che confidiamo vengano risolti con un aggiornamento post lancio.

Ottimo colpo d'occhio per il comparto grafico e il level design, ben realizzato e sopratutto ispirato, dimostrando ancora una volta che ci sono tanti sviluppatori che creano giochi con amore. Il feeling con il Nintendo Switch Pro Controller è buonissimo, stessa cosa vale anche con i Joy-Con che rispondono con una buona reazione ai comandi. Il comparto sonoro non vanta musiche indimenticabili, ma nel complesso sono piacevoli e con una buona varietà nell'arco della storia.

E siamo giunti alla conclusione della nostra avventura

Per noi Playtonic Games ha fatto centro! Yooka-Laylee and the Impossible Lair si dimostra un degno erede del primo capitolo uscito nel 2017, variegato e divertente in ogni sua sfumatura, dall'inizio alla fine. E' consigliato per tutti quei giocatori che guardano al passato con un occhio malinconico verso i platform di una volta, ma aperto anche a tutti i giocatori casual, che cercano un avventura accessibile a tutti ma con un giusto compromesso.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair è disponibile dal 8 Ottobre 2019, sia in edizione fisica al prezzo di 39,99 €, che in edizione digitale, scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 29,99 per 4,6 GB di spazio. Il gioco è localizzato con sottotitoli in Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Giapponese, Cinese ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Comparto tecnico promosso a pieni voti
  • Un degno erede del primo capitolo
  • Ottima longevità

CONTRO

  • Caricamenti eccessivamente lunghi
  • Assenza dei sottotitoli italiani
  • Dialoghi facoltativi troppo semplici

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