Uno dei migliori titoli per PlayStation VR sbarcherà presto sul Nintendo Switch eShop, The Persistence è un titolo assai complesso quanto interessante e promette diverse ore su un’astronave allo sbando.

L’annuncio della versione per Nintendo Switch è stata una piacevole sorpresa. Il gioco è stato sviluppato da Firesprite, una software house di Liverpool che vanta nel suo curriculum il celebre THE PLAYROOM su PlayStation 4 e Run Sackboy! Run! per PS Vita, Android e iOS. The Persistence è quindi uno dei titoli più interessanti e meglio realizzati presenti nel catalogo PlayStation VR.

La Persistence è una nave stellare in cerca di un pianeta abitabile dagli umani. Lo scopo della Persistence è quindi quello di trovare e colonizzare un nuovo pianeta così da poter salvare la razza umana (cosa che ormai sta diventando una spiacevole costante).

La nave, naturalmente super tecnologica, è equipaggiata con attrezzature futuristiche e dotata di intelligenza artificiale. Come nei migliori film di fantascienza, la catastrofe è sempre dietro l’angolo: infatti, la presenza di un gigantesco buco nero mette fuori uso la maggior parte delle attrezzature presenti sulla nave. I malfunzionamenti al teletrasporto e alla macchina per i cloni hanno inavvertitamente trasformato l’intero equipaggio in creature da film horror, inclusa la protagonista del gioco, l’ufficiale di sicurezza Zimri Eder.

Zimri però avrà un’altra occasione anzi, una miriade di nuove occasioni. Infatti, la sua coscienza è stata trasferita all’interno di un corpo artificiale. Zimri potrà quindi provare a riattivare tutti i sistemi fuori uso della Persistence e fare rotta nuovamente verso la Terra. Peccato che l’intero equipaggio sarà ben disposto a farla a pezzi.

The Persistence è un rogue-like in prima persona coi controca…. davvero molto punitivo. Il giocatore vestirà i panni di Zimri, o meglio, del corpo sintetico che Zimri vestirà a sua volta dopo essere morta. Infatti, l’ufficiale di sicurezza potrà usare un nuovo corpo ogni volta che perderà quello precedente in combattimento. Questo modus operandi andrà a creare quello che nel gergo dei videogiochi si definisce come Trial & Error, provare e riprovare all’infinito fino a che, finalmente, arriveremo al nostro obiettivo.

Dopo ogni morte del nostro personaggio il gioco mischierà le carte: la Persistence cambierà il suo scheletro, la sua struttura in modo procedurale così che ogni run sia sempre differente dall’ultima. Ad ogni partita, anzi, ad ogni prova, l’equipaggiamento che avrete faticosamente recuperato e realizzato nella prova precedente andrà perso ma, fortunatamente, risulterà già sbloccato nei tanti stores (una specie di stampante 3D che realizzerà per voi il vostro equipaggiamento) presenti nei livelli.

L’equipaggiamento è davvero ricco: attrezzi, armi da fuoco, melee, potenziamenti per il corpo, ogni sezione e oggetto sarà sbloccabile e potenziabile. Sarà anche possibile potenziare i cloni.

Il team di sviluppo ha anche pensato al giocatore meno abile nei rogue-like. Infatti, sarà possibile personalizzare la difficoltà del gioco grazie alla Modalità Assistenza (azione irreversibile a meno che non si inizi una nuova partita). Così facendo, il gioco potrebbe risultare più accessibile anche ai meno esperti del genere.

Le speranze di vedere un ottimo titolo, interessante e ben realizzato sono davvero alte. Firesprite sta realizzando una versione precisa e scrupolosa che, con qualche miglioria finale, potrebbe essere una delle migliori del suo genere. I ragazzi di Firesprite stanno rispettando la console Nintendo ricamando in modo quasi perfetto un gioco nato per PlayStation VR che vorrà sicuramente dire la sua anche al di fuori delle mura Sony.

Il gioco sarà disponibile sul Nintendo Switch eShop in estate. Restate sintonizzati con noi per scoprire tutto su The Persistence.

Speranze:

Basse

Basse/Medie

Medie

Medie/Alte

Alte

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