Il grande Benoît Sokal torna a dar vita a una delle avventure grafiche più belle di sempre, continuando quel surreale viaggio intrapreso da Kate Walker ormai sedici anni fa con l’uscita dell’originale Syberia.

Abbiamo atteso circa tredici anni dall’ultimo capitolo della serie, Kate era finalmente giunta in quell’isola tanto ricercata che aveva regalato al suo amico Hans il sogno di una vita, che in sella ad un grande Mammuth, scompariva nella nebbia. Dopo aver perso di vista quell’unica lacrima, ci siamo chiesti se la serie fosse davvero terminata con Syberia II. Scoprimmo l’esistenza di Syberia 3 nel 2009 quando Benoît Sokal ne annunciò lo sviluppo, che tardò e si complicò terribilmente a tal punto da rischiare di essere cancellato, ci fu un periodo in cui eravamo certi che non avremmo mai più rivisto il volto di Kate.

Fortunatamente, Sokal, Microïds e Anuman Interactive trovarono un accordo e nel 2017 Syberia 3 si presentò su PC e PS4 in una veste completamente ridisegnata. Gli originali Syberia e Syberia II erano avventure grafiche in 2D, dove i personaggi si muovevano su uno sfondo statico meravigliosamente disegnato da Benoît Sokal. Syberia 3 presenta invece, per la prima volta nella serie, un mondo di gioco in tempo reale ricreato in 3D.

Il gioco è sviluppato con il motore grafico Unity 5, non il migliore attualmente supportato da Nintendo Switch e sfortunatamente si vede. Ma andiamo con ordine.

Bentornata, Kate

Nelle puntate precedenti

Benoît Sokal passò da promettente fumettista a grande sviluppatore. La sua prima opera interattiva fu l’affascinante Amerzone (1999) in cui il giocatore intraprese un incantevole viaggio (tematica ricorrente dei lavori di Sokal) sulle basi delle scoperte di Alexandre Valembois, un esploratore degli anni 30.

Nel 2002 Sokal rilasciò Syberia, un punta-e-clicca in 2D ambientato nello stesso universo di Amerzone.

Kate Walker è una giovane e promettente (per non dire affascinante) avvocatessa di New York. Le viene affidato il primo compito importante: quello di finalizzare l’atto di vendita di una fabbrica situata in uno sperduto villaggio sulle alpi francesi, Valadilène. L’inizio di Syberia è indimenticabile, l’atmosfera colpirà nel profondo del cuore sia il videogiocatore che Kate stessa. Dopo una serie di vicende, Kate decide di tagliare completamente i contatti con la caotica vita newyorkese per intraprendere uno dei viaggi più incredibili mai raccontati, accompagnando due (nuovi) amici alla scoperta della misteriosa isola di Syberia.

Soltanto due anni dopo (nel 2004) Sokal rilasciò l’attesissimo Syberia II, strepitosa continuazione che inizia li dove Syberia era terminato. Syberia II risponde ad una buona quantità di domande che tutti si erano posti giocando alla serie ma, a sua volta, ne crea delle altre. Forzatamente, Kate fa tappa nel fantastico villaggio Youkol (simpatica tribù di cui ruoterà l’intero terzo capitolo) dove tra misticità e colpi di scena si concluderà il secondo capitolo della serie.

Enigmi a 360°

Syberia 3 e l’infernale port su Switch

Syberia 3 inizia con una Kate Walker priva di sensi su un’imbarcazione alla deriva. Salvata da un gruppo di Youkol, Kate si risveglia in una misteriosa clinica in compagnia del simpatico “paziente coinquilino” Kurk, la guida spirituale Youkol. Kate dovrà “evadere” dalla clinica e aiutare Kurk e gli Youkol nella Migrazione degli Struzzi Giganti, strane creature in pieno stile Sokal.

La narrazione in Syberia 3 è (fortunatamente) la stessa dei capitoli precedenti, affascinante e avvolgente. Il grande impatto della trama vi farà intraprendere questa nuova avventura che tanto avevate atteso con impazienza e curiosità fin dai primi bozzetti di gioco rilasciati da Sokal. Poi va bè, seguiremo Kate ovunque, anche in capo al mondo.

L’ambientazione in tempo reale in 3D sviluppata con il motore grafico Unity 5 non vanno molto d’accordo con Nintendo Switch. Sappiamo che questi grandi progetti sviluppati con Unity faticano ad essere ben presentabili sull’ibrida di Nintendo.

Syberia 3 presenta qualche piccolo problema tecnico anche su PC, ma sfortunatamente su Nintendo Switch ne ha più di uno. Come abbiamo detto, la serie passa da una ambientazione statica in 2D ad una in tempo reale in 3D, già questo richiede un gran lavoro per la console.

Texture pulite? Non proprio..

La grafica generale di gioco risulta al di sotto di quella vista su PC e PS4, certo le prestazioni su Nintendo Switch sono inferiori alla controparte ma si poteva fare sicuramente molto ma molto meglio. Questo port e la bassa ottimizzazione non rendono minimamente giustizia al terzo capitolo della serie. Alcune texture sono addirittura sporcate di un inspiegabile rosso/bordeaux che colpisce le ombre presenti sui personaggi.

Per non parlare del frame-rate, sempre sotto i 30, che non aiuta il giocatore nel sorvolare questi problemi e a proseguire l’avventura. I frames sono alti soltanto quando siamo chiamati a svolgere un rompicapo che, dopo un notevole caricamento, il gioco ci mostrerà il puzzle in 3D (ad esempio, come un’interruttore da sistemare) con i punti d’interesse dove poter interagire premendo determinati tasti.

I controlli di gioco, altro punto dolente di Syberia 3 su Nintendo Switch. La prima cosa che notiamo è l’inspiegabile assenza di una compatibilità con il touch-screen della console. Features che abbiamo apprezzato molto sia in Syberia che in Syberia II. La mappatura dei tasti è poco intuitiva e molto ma molto macchinosa. In portatile tutto ciò sarebbe stato tranquillamente risolto con i controlli touch.

Nintendo Switch offre l’esclusiva portabilità al titolo, in più le ridotte dimensioni dello schermo fanno si che in questa modalità di gioco aggiri, seppur di poco, i tanti problemi tecnici appena elencati.

Conclusioni

Atteso per una decina di anni circa, Syberia 3 arriva su Nintendo Switch con un port non ottimale ma con la solita realizzazione artistica e narrativa che ha contraddistinto questa affasciante avventura grafica francese. Syberia 3 è accompagnato magnificamente dalle musiche realizzate da Inon Zur, pluripremiato compositore di videogiochi come Star Trek (ben 4 giochi), l’intera serie Fallout, la serie Dragon Age, Lineage, Prince of Persia e tanti, tanti altri.

Kate Walker intraprenderà un nuovo (?) viaggio portando con se il peso di uno sviluppo di gioco travagliato, ancor di più per la versione Switch. Speriamo e chiediamo a Microïds un aggiornamento che punti a migliorare in generale in gameplay del titolo perché giocato così non rende davvero giustizia.

Syberia è una delle avventure grafiche più belle di sempre ma su Nintendo Switch ha bisogno di un ulteriore sistemata per essere apprezzata in pieno.

Syberia 3 è disponibile dal 18 ottobre 2018 sia in digitale (6.8 GB di spazio libero) che in versione fisica al prezzo (un po’ altino) di € 49.99. Compatibile con l’audio surround, il Cloud dei dati di salvataggio e il Pro Controller.

Il gioco è localizzato in lingua italiana ma soltanto per quanto riguarda i testi. Sfortunatamente, il parlato (come per i capitoli precedenti) non è stato tradotto.

Vi ricordiamo infine che l’originale Syberia e Syberia II sono già disponibili in digitale e retail rispettivamente dal 20 ottobre 2017 e dal 30 novembre 2017. Attualmente in sconto del 33% su eShop. Mentre, a partire dal 8 novembre 2018 sarà disponibile una versione bundle digitale contenente i due titoli originali (che proveremo molto presto, quindi restate sintonizzati).

Pro:

  • Narrazione
  • Personaggi e ambientazioni uniche
  • Ottima colonna sonora
  • Benoît Sokal, è sempre un piacere

Contro:

  • Ottimizzazione su Nintendo Switch insufficiente
  • Port non all’altezza, non rende giustizia
  • Prezzo forse un tantino alto
  • Inspiegabile l’assenza di features come il touch-screen
  • L’atmosfera steampunk dei primi capitoli si è un po’ persa

Gameplay: 7

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