In questa recensione analizzeremo insieme un titolo curioso ed enigmatico presente da poco nel Nintendo eShop: Superliminal.

Vi è mai capitato di dover raccontare un sogno? Per quanto ci si possa sforzare, nessuna spiegazione sarà abbastanza esaustiva e precisa a tal punto da trasmettere efficacemente la complessità e l’ambiguità di un’esperienza simile. Allo stesso modo, è per noi difficile comunicare ciò che abbiamo personalmente provato nel giocare a Superliminal, titolo disponibile sulla nostra ibrida preferita dallo scorso 7 Luglio, al prezzo di €17,99. Tuttavia, trovandoci in sede di recensione, ci ritroviamo a doverlo fare. Mettetevi comodi e proviamo a partire dalle basi.

Cos’è, a grandi linee, Superliminal?

Si presenta come un puzzle game atipico in prima persona basato sulla prospettiva forzata per la risoluzione di enigmi. Probabilmente vi starete chiedendo ‘‘Sì, ma in che senso?’‘ (com’è naturale che sia), motivo per il quale vi proponiamo il seguente esempio. Immaginiamo di essere in una stanza vuota e apparentemente senza vie di uscita. In alto vi è una porta e tutto ciò che abbiamo per raggiungerla è una scala in miniatura, troppo piccola per assolvere al suo compito. Cosa fare, in questo caso? I giochi di prospettiva verranno in nostro aiuto: Basterà infatti afferrare la scala e retrocedere di qualche passo affinché questa risulti molto più grande ai nostri occhi, se rapportata all’ambiente circostante. La rilasciamo e – magia! – la scala ha assunto questa nuova dimensione e potremo finalmente usarla per raggiungere la porta. Spero con questo esempio siamo riusciti a farvi comprendere la natura di questo titolo, perché – in tutta sincerità – non sapremmo come farlo meglio.

Ora rilassatevi e chiudete gli occhi. Anzi, teneteli aperti, dobbiamo proseguire con la recensione!

Cosa narra Superliminal?

Narra di un individuo che partecipa a un esperimento assai singolare: provare a sondare la mente umana (e, contestualmente, a cercare una soluzione ai suoi problemi psicologici) attraverso il sogno. Il sogno è dunque il protagonista indiscusso del gioco e tutto, in Superliminal, è assoggettato alle sue regole e ai suoi schemi. Giocare a Superliminal è quindi come partecipare in prima persona ad un sogno, obiettivo che è stato a nostro parere raggiunto appieno.

Superliminal vi chiede dunque di mettere da parte le regole che governano la fisica della vita reale spingendovi sempre a domandarvi ”Se fossi in un sogno, come risolverei questo problema?”. Solo chi è capace di pensare fuori dagli schemi verrà premiato in Superliminal e posso garantirvi che – una volta accettate, interiorizzate e padroneggiate le leggi del gioco – risolvere i vari enigmi proposti diventerà ben presto un piacere e appagherà il vostro cervello come solo i puzzle game ben congegnati sanno fare.

Gli enigmi 

A livello di enigmi, presenta un discreto numero di proposte che, complessivamente, richiederanno non troppe ore della vostra giornata quotidiana per esser completate. La longevità del gioco si aggirerebbe intorno alle 5 o 6 ore; tuttavia, potrete ben capire quanto questo fattore sia piuttosto variabile, dipendendo fortemente dall’abilità e dalla velocità con le quali il giocatore saprà risolvere i vari enigmi. In ogni caso, si tratta di enigmi (alcuni più, alcuni meno ispirati, come spesso avviene in questo tipo di produzioni) caratterizzati da una varietà ed un’originalità più che apprezzabili, la cui difficoltà diminuisce man mano che si comprendono e padroneggiano gli schemi che governano il titolo. 

La grafica e il Fattore Switch

A livello grafico, Superliminal si presenta come un titolo non troppo elaborato a livello poligonale ma al contempo piacevole da guardare, strizzando l’occhio a capolavori del genere come Portal di Valve o The Witness di Jonathan Blow. Il mondo di gioco è sempre curato, limpido e pulito, mai troppo carico di elementi, proprio per consentire al giocatore di focalizzarsi principalmente su ciò che è utile alla risoluzione degli enigmi proposti senza perdersi in inutili fronzoli. Caratteristica, questa, che gli consente anche di girare sulla nostra ibrida in modo piuttosto fluido, senza grossi problemi che vadano a minare significativamente l’esperienza di gioco, in un modo tale da non far rimpiangere minimamente le versioni che girano sulle console concorrenti.

Giocato prevalentemente in modalità portatile non abbiamo riscontrato alcun problema, quali cali di frame o simili. Il porting su Switch, dunque, non ha alcuna pecca. Tuttavia, nel gioco, non sono incluse funzioni compatibili con HD Rumble, touch-screen e giroscopio.

Superliminal è da acquistare?

Assolutamente sì! Se si è amanti dei puzzle-game (non troppo complessi) e si vuole passare qualche ora a risolvere enigmi e a sfidare la vostra mente, questo gioco fa assolutamente per voi. Vi ricordiamo che Superliminal è acquistabile direttamente dal Nintendo eShop a €17,99. Inoltre, il gioco occupa solamente 3,963 GB della memoria della vostra console.

PRO:

  • Porting Switch di pregevole fattura
  • Livello di difficoltà generalmente accessibile a tutti
  • Piacevole comparto grafico che pesca a piene mani dalle pietre miliari del genere

CONTRO:

  • Scontenterà probabilmente chi è in cerca di un certo livello di sfida
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