La prima proposta toy-to-life di Ubisoft approda su Nintendo Switch con un titolo di azione e avventura tutt’altro che semplice composto da un gameplay immersivo anche grazie ai fantastici modellini delle astronavi dell’Iniziativa Starlink!

Il termine toy-to-life indica un videogioco che sfrutta delle caratteristiche extra sbloccabili con l’utilizzo di determinate action figures in grado di comunicare con il gioco stesso grazie a sensori NFC o frequenze radio. Gli amiibo di Nintendo e gli Skylanders di Activision sono le statuette toy-to-life attualmente ancora in commercio e funzionanti. A queste si aggiunge da ora Starlink: Battle for Atlas, la prima proposta toy-to-life di Ubisoft.

Starlink: Battle for Atlas approda su Nintendo Switch con una versione speciale ed esclusiva che fa sorridere il più dei videogiocatori che hanno cara la mitica serie Star Fox creata dal maestro Shigeru Miyamoto, e da chi se no.

Il titolo sviluppato da Ubisoft Toronto si presenta come un videogioco di azione e avventura in 3D open-world con ambientazione una galassia lontana lontana.. no, ma quasi. Infatti il centro di tutto è un sistema stellare sul punto della corruzione, quindi la strizzata d’occhio ci sta tutta.

In Starlink: Battle for Atlas avremo il compito di salvare il Sistema Stellare di Atlas dalla corruzione portata dalla Legione Dimenticata. Vestiremo i panni di uno dei tanti ed eroici piloti interstellari dell’iniziativa Starlink si, sarete un collegamento diretto con le stelle e soltanto alla fine di tutto vi renderete conto che siete ancora li, seduti sul vostro divano con un’astronave tra le mani, vi sembrerà di esser tornati bambini, ma questa volta le battaglie interstellari le vivrete per davvero!

Diciamolo, Ubisoft ci sta prendendo gusto e per quello che ci riguarda lo sta facendo anche molto bene. Stiamo, ovviamente, parlando dei crossover con franchise del mondo Nintendo. Dopo il grande successo ottenuto con Mario + Rabbids Kingdom Battle, Ubisoft prende in prestito nuovamente da Nintendo un altro franchise d’oro, ovvero quello di Star Fox. Franchise perfetto per il tema trattato in Starlink. Infatti, la versione di gioco per Nintendo Switch includerà il grande Fox McCloud e il suo Arwing (in formato action figures per la versione retail) con tanto di missioni extra incentrate sulla comparsa dello storico cattivo Wolf O’Donnell nel sistema di Atlas. Il tutto esclusivo, non c’erano dubbi, per il pubblico Nintendo.

Quindi si, abbiamo tra le mani il sogno di una vita. L’Arwing di Fox è davvero ben realizzato in tutti i suoi particolari. Il piccolo pilota (Fox) si aggancia ad un supporto Joy-Con dove sopra di lui collocheremo la nostra astronave. Una volta montate le indistinguibili ali, potremo agganciarci anche le armi. Un lanciafiamme e un cannone a missili glaciali. Man mano che assembliamo il tutto, allo stesso tempo la nostra navicella si auto-equipaggia in-game. Siamo in possesso anche della Nadir di Shaid, vogliamo equipaggiare l’Arwing con un ala della Nadir, lo facciamo e proprio in quel momento in-game la nostra navicella cambia di forma e statistiche. Ecco, questo è un videogioco toy-to-life. In Starlink: Battle for Atlas potete assemblare e personalizzare il modellino della vostra nave stellare con qualunque altro pezzo di altre navi, montarlo sul proprio controller di gioco e sperimentare nuovi combattimenti, così facendo cambieranno statistiche, abilità e tanto altro.

Starlink: Battle for Atlas è un open-world a tutti gli effetti, saremo in grado di esplorare lo spazio oscuro e, senza caricamenti o altro, avvicinarci all’orbita di un pianeta di classe M… no aspettate, questo è Star Trek, ma poco ci manca.. insomma possiamo passare dall’esplorare lo spazio ad atterrare su di un pianeta per ammirarlo in tutto il suo splendore, senza caricamenti o altro, con un unico cambio di rotta.

I controlli di gioco sono molto intuitivi e davvero semplici. Controlliamo i movimenti della nostra navicella con la levetta analogica di sinistra mentre la visuale con quella di destra. Nel nostro caso, l’Arwing potrà eseguire il suo classico “do a barrel roll” con il turbo più il tasto A, così facendo l’Arwing eseguirà la sua ineguagliabile mossa evasiva (anzi, ora che ci siete provate a scrivere “do a barrel roll” su Google.. ). Vi consigliamo, come sempre, di disattivare la mira assistita delle opzioni di gioco perché semplicemente non ci serve alcuna assistenza. Durante le battaglie aeree, mirare e fare fuoco sarà un gioco da ragazzi: vi basterà sparare quando il bersaglio sarà all’interno del mirino, poi le armi faranno il resto. Disattivando anche “l’assestamento automatico nello spazio” avremo un maggior controllo della nave in tutte le situazioni.

Durante l’esplorazione dello spazio sarete il più delle volte attaccati da pirati spaziali (altra strizzata d’occhio) chiamati Predoni ingaggiando così delle belle battaglie. Questo enorme open-world è completamente esplorabile e potrete davvero arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Peccato però, la “vita nello spazio” sembra essere proprio monotona, ora capiamo perché nello spazio nessuno può sentirvi urlare, incontrerete davvero poca gente.

Molto movimentata sarà invece l’esplorazione dei 9 pianeti disponibili in Starlink: Battle for Atlas. I pianeti presenteranno una percentuale di corruzione da azzerare portata dalla temibile Legione Dimenticata. Come fare ad azzerare questa percentuale? Eliminando praticamente ogni puntino rosso presente sulla mappa: nidi di Imp, estrattori, sonde nemiche e giganti Prime, colossi a quattro zampe in grado di piantare estrattori in lungo e in largo, principale causa della corruzione dei pianeti.

Potete anche hackerare alcune navi nemiche precipitate sulla terra per scoprire qualche interessante segreto sulla Legione Dimenticata, oppure studiare e aprire le Guglie dei Guardiani, misteriosi caveau di un antica civiltà. Potete passare il vostro tempo anche semplicemente catalogando flora e fauna o raccogliendo minerali per potenziare le stazioni di raccolta alleate. Insomma, le cose da fare sui pianeti sono davvero tante.

La caratteristica principale di questo titolo è, ovviamente, la personalizzazione. Potete personalizzare praticamente tutto sia fisicamente, aggiungendo pezzi di altri modellini o armi alla vostra nave da battaglia, che digitalmente, potenziando la Equinox (la nave madre degli Starlink) e personalizzando le abilità della vostra astronave e del vostro pilota. Portando a termine missioni principali e secondarie riceverete ricompense e punti esperienza.. anche scovando forzieri nascosti.

Come si comporta Starlink: Battle for Atlas su Nintendo Switch? Calcolando la grandissima mole di contenuti e la potenza non elevatissima della console, alla grande. Proprio come per Mario + Rabbids Kingdom Battle, Starlink è sviluppato interamente con lo Snowdrop Engine, il potente motore grafico di Ubisoft.

La grafica generale del titolo è davvero buona, sia in TV che in portatile. I colori accesi della flora e fauna di alcuni pianeti creano panorami unici ben riprodotti dalla console Nintendo. Anche il frame-rate della console è sempre molto stabile toccando ottimi punti in alcune occasioni. Qualche micro calo si vede eh, ma niente di preoccupante. I combattimenti invece sono la parte più fluida del gioco.

Starlink: Battle for Atlas può essere giocato in TV in due modi: sia usando le astronavi (action figures) esclusivamente con i Joy-Con oppure scegliendo il PRO Controller e giocando in modalità digitale. Giocando in digitale potrete utilizzare ogni arma e pezzo di astronave che avrete precedentemente sbloccato usando un toy-to-life. In questo modo non sarà necessario utilizzare la statuetta se per qualcuno risulterà ingombrante.

Giocando a Starlink con il supporto Joy-Con e navetta, il peso del tutto sarà molto simile a quello del PRO Controller, quindi abbastanza leggero. Una nota negativa c’è però, giocando in questa modalità (quindi con la navetta agganciata ai Joy-Con) ci saremmo aspettati la mira con il giroscopio che è invece assente. Magari, anzi sicuramente, sarà introdotta in seguito tramite aggiornamento.

Giocando in modalità portatile, la resa grafica generale si abbassa di qualche grado ma il titolo risulta ampiamente giocabile e godibile anche in mobilità. Un punto a favore è l’HD Rumble, compatibilità perfetta con la vibrazione made-in-Nintendo: se vi colpiranno sulla destra vibrerà il Joy-Con destro, se sparerete un razzo con l’arma di sinistra sarà il Joy-Con sinistro a vibrare.

Un’altra nota positiva è composta dal sonoro del gioco: questa volta Ubisoft ha scelto Trevor Yuile come compositore della colonna sonora del gioco. Trevor Yuile è conosciuto per i suoi ottimi lavori nel campo del piccolo schermo iniziando da Killjoys (dal genere Sci-Fi molto simile a Starlink), per passare dall’ottimo Orphan Black e dal nuovo Into the Badlands. Da un compositore così non possiamo non apprezzare una tracklist del genere.

Questa nuova proposta toy-to-life guadagna spessore con l’entrata in gioco di Fox e compagni creando così un crossover azzeccato tra la nuova IP di Ubisoft e uno dei franchise storici e più amati di Nintendo. In Starlink: Battle for Atlas ci si diverte davvero tanto (e se avete due navi potete giocare addirittura in co-op, in qualsiasi momento) esplorando le oscurità dello spazio o combattendo contro grandi e temibili Prime. L’intera campagna principale può essere completata da circa 20 ore che andranno ad aumentare se deciderete di terminare le tante missioni secondarie e di potenziare tutte le strutture degli alleati di tutti e 9 i pianeti.

Starlink: Battle for Atlas ci porterà alla scoperta di un intero sistema stellare ma anche di un genere non proprio apprezzato dai giocatori ma che proverà a ristabilire il giusto equilibrio grazie ad un gameplay immersivo, ad una buona trama sci-fi e al sex appeal che tutti gli amanti del genere fantascientifico vedranno in lui.. per non parlare delle astronavi.

Chissà se Ubisoft ci regalerà un espansione di Starlink, magari con una bionda e affascinante cacciatrice di taglie. Potrebbe essere un gradito antipasto..

Starlink: Battle for Atlas è disponibile dal 16 ottobre 2018 sia in digitale (composta da 2 versioni) che retail (la versione da noi consigliata per la presenza fisica delle action figure). La Standard Edition Digital costa € 79.99 e include 4 astronavi, 6 piloti e 12 armi. Mentre la Deluxe Digital include 5 astronavi, 9 piloti e 15 armi per un prezzo di € 99.99. Entrambe pesano 12.7 GB.

La versione fisica di gioco, Starter Pack, può essere acquistata al prezzo di listino di € 79.99 e include i piloti Fox McCloud e Mason Rana, l’Arwing e le armi Lanciafiamme e Sbarramento Glaciale, più il supporto per i Joy-Con, un poster e la versione digitale della Zenith (la nave di Mason) e l’arma Tritatutto.

Se volete acquistare altre navi, piloti o armi potete farlo al prezzo corrispondente di € 12.99, € 5.99 e € 3.99, sia per le versioni digitali che retail (con l’unica differenza che per quest’ultima versione avrete davvero qualcosa tra le mani).

Il gioco è interamente localizzato in lingua italiana sia nei testi che nel doppiaggio. Compatibile con l’audio surround e il Cloud dei dati di salvataggio.

Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.

Pro:

  • Gameplay immersivo
  • Ambientazione fantastica
  • Tecnicamente ottimo
  • Attualmente il migliore del genere
  • Colonna sonora azzeccata, specialmente il tema dell’abilità di Fox McCloud
  • Le action figures delle astronavi sono una forza
  • Rigiocabilità altissima
  • HD Rumble sfruttato alla grande

Contro:

  • Il primo contro dei toy-to-life, per sbloccare tutto vanno spesi altri soldi
  • Fattore monotonia dietro l’angolo
  • Mira con giroscopio assente

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