Consci di non aver mai provato alcun titolo della serie horror italiana Remothered, ci siamo finalmente decisi a colmare questa colpevole lacuna.

Con Halloween 2020 alle porte, causa pandemia questa festività sarà sicuramente più tranquilla che mai, abbiamo deciso di rilasciare una recensione di Remothered: Tormented Fathers e Remothered: Broken Porcelain per i nostri lettori. La serie horror italiana è pensata, scritta e ideata da Chris Darril, game designer e regista italiano, di Catania, che grazie alla partnership con Stormind Games (software house italiana, anche loro di Catania) riesce finalmente a portare i suoi lavori su console e PC. Pensata come una trilogia, la serie Remothered si presenta come un horror game in terza persona con meccaniche stealth.

Con il passare dei minuti, delle ore, che abbiamo passato (scusate il gioco di parole) nel tormentato mondo di Remothered abbiamo deciso di realizzare una recensione unica per entrambi i titoli della serie. Quindi, da qui alla fine, troverete le nostre considerazioni sia su Remothered: Tormented Fathers che sul nuovissimo Remothered: Broken Porcelain. Abbiamo un’altra precisazione da fare prima di partire con la recensione vera e propria: non avendo mai giocato alcun titolo della serie, come già detto, ci siamo basati solo ed esclusivamente sulle versioni di gioco Nintendo Switch (ovvio direte) quindi, la valutazione finale si basa sul port che i videogiocatori nintendari hanno a disposizione.

Remothered: Tormented Fathers

Chris Darril scrisse parte della sceneggiatura, o almeno la sua idea iniziale, del primo titolo della serie su di un banco a scuola, all’età di 17 anni. Dieci anni dopo, circa, Remothered: Tormented Fathers uscì su PC e console, fino ad arrivare poi su Nintendo Switch il 6 settembre 2019. La prima sensazione avuta avviando il gioco è stata molto positiva. L’interessantissimo filmato iniziale ha un certo sapore old-school. Le atmosfere e i filtri da film thriller anni ’90, la presenza di un personaggio principale quasi realizzato su misura sulle fattezze della bellissima Jodie Foster del Il Silenzio degli Innocenti, scenografia e sceneggiatura più che azzeccata.. insomma, le premesse per goderci, finalmente, questa tanto chiacchierata serie horror italiana ci sono tutte.

La sinossi è molto semplice e vede la dottoressa Rosemary Reed indagare sulla misteriosa scomparsa di Celeste, figlia di Richard Felton, un anziano notaio in pensione. La Reed, che si presenta al Sig. Felton come medico di un istituto dove precedentemente il notaio aveva lavorato, cerca di cogliere qualche piccolo indizio sulla scomparsa della figlia all’interno dell’abitazione del notaio ma, quando il vero intento della dottoressa Reed viene a galla il terrore (e il gioco) ha inizio.

I primi minuti di gameplay mostrano un gioco decisamente “bastonato” e opportunamente “bendato” dai classici medikit da survivor horror. Spieghiamo meglio. Salta subito all’occhio il fatto che il gameplay, e naturalmente il gioco stesso, ha subìto un pesante aggiustamento da patch correttiva, cosa che rende una fluidità d’azione incredibilmente ottima ma, allo stesso tempo, una grafica generale praticamente assente. “E’ un vero peccato”, con questa affermazione abbiamo cercato di procedere con la nostra avventura di prova decisi a sorvolare sul pesante downgrade grafico e di goderci, almeno, l’ottima stesura di base.

L’horror game in terza persona offre una completa esplorazione dei livelli di gioco con una miriade di oggetti da scovare, oggetti di approfondimento che ben spiegano contesto e trama di gioco. Il gameplay ricorda, vagamente, quello di Alien Isolation in cui il personaggio deve evitare e aggirare il nemico. La Dott.ssa Reed potrà anche nascondersi all’interno di armadi o sotto divani e letti per sfuggire alla terribile crisi omicida del cattivo di turno. Se il nemico riuscirà a prendervi potrete liberarvi con un semplice tasto e attaccarlo con uno dei tre consumabili che potrete equipaggiare a conservare.

Dobbiamo dire che, il più delle volte, ci siamo ritrovati letteralmente a “giocare” con il nostro nemico di turno ad una sorta di “acchiapparello”, cosa che rendeva il tutto abbastanza imbarazzante. “E’ un vero peccato”, è sempre questa la frase che commentiamo durante la nostra avventura horror.

Per quanto riguarda la giocabilità, anche in questo caso non ci sono miglioramenti. Quando il ritmo è basso, durante i momenti più stealth, la giocabilità è sufficiente ma appena l’azione sale di intensità i movimenti macchinosi della protagonista non fanno altro che gettare benzina sul fuoco. Sembra impensabile ma l’unica cosa che si salva in tutto questo caos è il frame-rate generale del gioco, stabile e “visivamente” ben patchato. Vi spieghiamo come mai: semplicemente perché la grafica generale è inferiore a quella vista, ad esempio, su Game Cube quindi le prestazioni sono sufficienti da far girare il gioco senza vistosi cali di frame. Giocare Eternal Darkness su Game Cube risulterebbe più appagante anche graficamente parlando.

Si salva il sonoro per via della buona tracklist interna, composta dal “nostro” Luca Balboni (Mine, film diretto da Fabio Resinaro e Fabio Guaglione) e da Nobuko Toda (Halo e Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots su tutti). Anche lo score di fondo è ottimo ed è ben usato all’interno delle meccaniche stealth.

Insomma, Remothered: Tormented Fathers è un horror in terza persona che può essere giocato a patto che siate disposti a mettere da parte giocabilità e grafica. Se non era per un buon frame-rate che mette una pezza di dimensioni colossali sull’intero titolo Remothered: Tormented Fathers poteva tranquillamente essere tralasciato su Nintendo Switch, il che è davvero un peccato perché l’amore che questi ragazzi hanno messo all’interno del progetto c’è, si vede e si sente, anche su questa bistrattata e poco supportata versione di gioco Nintendo Switch.

Remothered: Broken Porcelain

Il seguito diretto di Tormented Fathers, Remothered: Broken Porcelain, è disponibile su Nintendo Switch dal 13 ottobre 2020 e presenta le già note caratteristiche della serie come l’esplorazione dei luoghi, la ricerca dei collezionabili e le meccaniche stealth che fanno da sfondo ad una linea narrativa di prim’ordine, sempre più il fiore all’occhiello della serie.

In Remothered: Broken Porcelain vestiremo i panni di Jennifer, una cameriera dell’Ashmann Inn, un hotel italiano. La piccola Jennifer è stata recentemente espulsa da un collegio femminile a causa del suo comportamento anarchico e qui, in questo hotel pronto all’apertura al pubblico, farà coppia con la balbuziente Lin e con una non proprio amichevole presenza misteriosa che fischietta per i corridoi dell’edificio. Parallelamente alle vicende di Jennifer, la Rosemary Reed di Remothered: Tormented Fathers decide di affrontare lo sfigurato proprietario dell’hotel per far luce (sembrerebbe), una volta per tutte, sulla scomparsa di Celeste Felton.

Qui il discorso è molto più semplice e diretto di quello intrapreso con il primo capitolo. Se Remothered: Tormented Fathers ci era sembrato già pesantemente patchato (avendolo provato circa un anno dopo il suo rilascio abbiamo quindi “goduto” della patch correttiva), Remothered: Broken Porcelain è un gioco uscito da una settimana e mezzo e non ha ancora ricevuto alcun tipo di aggiornamento. Certo, al DayOne ci si aspetta sempre di avere un titolo quantomeno un minimo giocabile, ebbene attualmente Remothered: Broken Porcelain non lo è. Ci rendiamo subito conto di una cosa, abbiamo evidenziato di quando la grafica di Tormented Fathers sia stata “praticamente assente”, ora, guardando quella di Broken Porcelain, notiamo che la grafica generale del primo capitolo della serie (su Nintendo Switch eh, ricordiamo che stiamo valutando le versioni di gioco disponibili per console Nintendo) sia addirittura “migliore” di quella attualmente “offerta” dal suo seguito. In Remothered: Broken Porcelain i problemi sono davvero tanti, a partire dalle textures (che non capiamo se tardano a caricare o sono davvero assenti in alcuni luoghi) al frame-rate che purtroppo qui non salva il progetto. Tutto ciò va ovviamente a toccare il gameplay e la giocabilità, ai minimi storici. Confidiamo che raramente abbiamo iniziato un software e deciso più volte di terminarlo anzitempo a causa dei suoi molteplici problemi.

Ci duole ammettere che Remothered: Broken Porcelain per Nintendo Switch è attualmente ingiocabile. Quindi, ecco svelato il perché abbiamo deciso di realizzare una recensione unica per due giochi, i due titoli della serie Remothered per Nintendo Switch a mala pena ne fanno uno giocabile. Siamo costretti a “rimandare a settembre” Remothered: Broken Porcelain, quanto meno fino a quando la patch correttiva sarà rilasciata.

Cosa stiamo guardando?

Verdetto

La serie Remothered su Nintendo Switch è letteralmente da horror, se il primo titolo è quantomeno giocabile grazie ad un frame-rate buono, il suo seguito è attualmente privo di alcun motivo per essere riprodotto (fa quasi male agli occhi giocare un titolo del genere). Speriamo che la famosa patch correttiva arrivi su Remothered: Broken Porcelain al più presto e che, magari, anche Remothered: Tormented Fathers subisca un trattamento migliore di quello ricevuto. E’ un incredibile peccato e quasi una presa in giro rilasciare un software così su Nintendo Switch, console roccaforte dei titoli indie dall’incredibile fascino e casa di ricchezze made-in-Kyoto uniche del suo genere. Rilasciare software qui, in questo stato, è davvero imbarazzante.

Comunque sia, la software house ci ha confermato l’arrivo di una patch che promette di risolvere alcuni dei problemi visti in Remothered: Broken Porcelain.

Remothered: Tormented Fathers è disponibile sul Nintendo Switch eShop dal 6 settembre 2019 ad un prezzo di € 29.99 (non proprio il massimo della qualità-prezzo) per 3.6 GB di spazio su console o microSD. Il gioco è disponibile anche in versione fisica. Localizzato in italiano (testi) e compatibile con Cloud dei dati di salvataggio e Pro Controller.

Mentre Remothered: Broken Porcelain è disponibile su eShop (e anche in versione fisica) dal 13 ottobre 2020 ad un prezzo (a questo punto, assurdo) di € 34.99 per 5.9 GB di spazio su console e microSD. Localizzato in italiano (testi) e compatibile con Cloud dei dati di salvataggio e Pro Controller. Anche qui, niente rumble HD o features esclusive Nintendo Switch.

Pro:

  • Cinematics
  • Scenografia e sceneggiatura
  • Personaggi
  • Atmosfera old-school
  • Sonoro
  • Frame-rate (solo per Remothered: Tormented Fathers)

Contro:

  • Ottimizzazione assente (solo per Remothered: Broken Porcelain)
  • Graficamente imbarazzante
  • Completamente ingiocabile (solo per Remothered: Broken Porcelain)
  • Un peccato perché ha più Pro che Contro

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