RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore – Recensione

Cosa succede quando una studentessa del liceo incontra un libro magico che la teletrasporta in un mondo magico? Lo scoprirete in RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore, un hack-&-slash con tanto di waifu in stile roguelite.

Responsabile delle pulizie della biblioteca del proprio istituto scolastico, la dolce liceale con gli occhiali, ma per nulla secchiona, Remi si imbatterà in un misterioso e impolverato libro di nome Lore.

Quest’ultimo, a causa dello spavento provocato da Remi, finirà per teletrasportarsi insieme alla ragazza nel misterioso Mondo di Ragnoah: un regno pieno di magia e di pericolosi “mecha-monster”.

Arrivata nel nuovo e misterioso mondo, Remi è disperata e non sa come tornare a casa, ma Lore, dichiara di essere del potente stregone che ha creato Ragnoah e solo esso sarà in grado di riportarla a casa. Dopo la scomparsa dello stregone, Remi e Lore dovranno unire le loro forze per ritrovarlo. Troveranno tanti nemici a sbarrargli la strana, tutti comandati dalla ragazza cyborg Choux: lei chi è? Cosa vorrà da Lore? Ce la farà la bellissima Remi a tornare a casa?

 

Quattro stagioni per quattro fantastici mondi

Il titolo prodotto da Nicalis e sviluppato dai coreani di Pixellore Inc., RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore, si presenta con un introduzione semplice all’interno di un rogue-lite versione waifu con un livello di difficoltà decisamente semplificato.

RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore vi condurrà attraverso quattro mondi caratterizzati dalle quattro stagioni climatiche: primavera, estate, autunno e inverno. Nonostante lo stile dei mondi sarà predominante da queste caratteristiche, la struttura dei dungeon, schema dopo schema, sarà generata casualmente ad ogni avvio.

Questo vi permetterà di non ripetere più volte gli stessi dungeon rendendo il gioco meno ripetitivo. Purtroppo però, i nemici saranno molto simili tra loro, variando leggermente dal punto di vista grafico e nel gameplay. Questo vi darà la sensazione di ripetitività una volta terminata la campagna principale del gioco che vi richiederà giusto qualche ora.

Un classico Hack and Slash, ma con armi davvero inusuali

RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore è un classico Hack and Slash, sarete armati di tutto ciò che troverete in giro nei vari dungeon e, molto spesso, saranno oggetti parecchio bizzarri: partirete con un manico di scopa (quello che la dolce Remi stava usando per pulire la biblioteca) che presto lascerà posto a spade, martelli, forchettoni, mestoli, racchette da tennis e chissà che altro che caratterizzeranno il move set e le combo disponibili rendendo davvero divertente e appagante provare le svariate combinazioni.

Inoltre, per aggiungere altro pepe, Lore non sarà un semplice compagno di viaggio, ma combatterà al vostro fianco con l’uso della magia che potrà essere combinata con l’arma adoperata da Remi, creando diverse combinazioni. Ovviamente, la magia di Lore non sarà gratuita ed infinita. La barra di colore azzurro indicherà quanta riserva di magia avrete a disposizione. Tuttavia, raccogliendo i dolci sparsi per il livello, di cui il nostro Lore va ghiotto, potrete ripristinarla.

Infine, oltre alla barra rossa che indica l’energia vitale di Remi, c’è un ulteriore barra verde che ne indicherà il livello di stamina. Remi avrà la possibilità di effettuare degli slanci, lunghi o corti a seconda di quanto si premerà il tasto R, necessari per poter saltare aldilà di un ponte interrotto oppure, essenzialmente, per poter schivare gli attacchi nemici.

Questo aumenterà ancor di più il divertimento nel creare varie combinazioni di attacchi e schivate consecutive. La barra di stamina è divisa in tre segmenti, una per ogni slancio possibile, e si ripristinerà con il trascorrere del tempo.

Lo sviluppo di Remi e Lore

In RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore quello che sorprende è la similitudine con le prime versioni di Diablo che permette al giocatore di scegliere il proprio stile di combattimento dovuto al set di armi che avrete disponibile abbinato alle magie che più si adatteranno al vostro stile di gioco. Tutto questo è gestito da un apposito menu, ben strutturato, dove potrete sviluppare le tecniche di Remi e Lore spendendo la valuta che raccoglierete sconfiggendo nemici o distruggendo l’arredo presente all’interno dei vari livelli. Mentre le armi le troverete in modo completamente casuale nei dungeon la cui comparsa verrà influenzata unicamente dalle abilità che avrete appreso.

Diverse modalità di gioco: dalla campagna principale al multiplayer a due giocatori

È possibile affrontare RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore nella modalità storia, ma anche in diverse modalità che elimineranno i dialoghi e le sequenze narrative per lasciare il posto ad alcune sfide più avvincenti, anche in multiplayer fino a due giocatori.

La campagna principale è composta da quattro stagioni climatiche, suddivisa ciascuna in quattro atti che termineranno con un boss di livello. Quest’ultimi saranno gli unici avversari che potranno mettervi in difficoltà grazie a moveset dedicati; vi daranno un po’ di brio.

Infine, se dovreste perdere tutti i punti vita, dovrete ricominciare l’intero dungeon dall’inizio: spesso potrebbe risultare frustrante perché perderete tutto il bottino raccolto fino a quel momento.

Punto di vista tecnico

Abbiamo giocato RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore su Nintendo Switch sia in modalità portatile che con la console inserita nel dock.

Nel primo caso, il gioco gira a una risoluzione abbastanza soddisfacente e in maniera piuttosto fluida, senza rallentamenti di rilievo. Si presta ottimamente a sessioni di gioco brevi e dà il meglio di sé proprio in questa modalità. Con la console collegata al televisore, si notano maggiormente alcuni artefatti nei poligoni di personaggi e scenari. In ogni caso, ci troviamo di fronte a un prodotto davvero ben curato per il genere a cui appartiene.

La colonna sonora passa un po’ in secondo piano rispetto al continuo chiacchiericcio tra Remi e Lore che vi accompagnerà per tutta l’avventura: alcuni saranno dialoghi di storia, mentre altri semplicemente casuali che, spesso e volentieri, si ripeteranno ogni qual volta passeremo da una certa ambientazione o svolgeremo una determinata azione.

Un’ultima cosa che non potrà mai mancare in un Hack & Slash che si rispetti è il punteggio finale: verrete valutati al termine di ogni dungeon a seconda della vita rimanente e tempo impiegato. Più sarà alto il vostro punteggio, più dolci extra riceverete da poter spendere per sviluppare Remi e Lore, e più forzieri-premi potrete sbloccare. Quest’ultimi vi premieranno con armi nuovi, pozioni recupera vita/mana e dolcetti.

Conclusione

Insomma, RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore saprà donare agli appassionati del genere hack & slash qualche ora di sano divertimento purché sapranno che andranno in contro ad un titolo che potrebbe divenire presto ripetitivo.

Insomma, troverete RemiLore: Lost Girl in the Lands of Lore sull’eShop al prezzo di € 39,99 sull’eShop di Nintendo Switch ed occuperà circa 620 mb.

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Written by: Jonathan Rizzo

Jonathan, per tutti Jo, muove i suoi primi passi nel mondo video ludico su Nintendo 64 di cui diventa grande fan grazie al famoso Super Mario 64. Non si fa mancare le serate divertenti tra amici attorno ad un tavolo di D&D o su un divano a colpi di joypad su Mario Kart. A seguito della scoperta del gruppo NPlayers, Jonathan trova la possibilità di poter lavorare per qualcosa che ha sempre amato, felice di aver trovato qualcuno con cui condividere la propria passione per i baffi di Mario e le guance rosse elettrizzanti di Pikachu.

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