Greak: Memories of Azur – Recensione

da | Ago 17, 2021

Scopriamo insieme una nuova fiaba creata dal team messicano Navegante. Ecco a voi la recensione di Greak: Memories of Azur.

Un mondo devastato dalla guerra, una famiglia da riunire, una fuga disperata per avere un futuro migliore. Greak: Memories of Azur è questo, una storia sulla famiglia in un mondo in rovina. Come ultimi membri della razza Courine dovremo aiutare a costruire un’aeronave che ci faccia lasciare il continente di Azur, sotto scacco dei pericolosi Urlag. I tre fratelli Greak, Adara e Raydel dovranno attraversare grandi pericoli contando sulle loro abilità per compiere la missione e starà a noi portarli alla vittoria.

Il primo titolo dei messicani Navegante è un gioco di avventura con spiccati elementi platform ma che aggiunge la gestione dei tre protagonisti. Inizialmente potremo controllare solo i piccolo Greak, il quale ha un utile doppio salto ed è in grado di infilarsi in stretti cunicoli. Troveremo successivamente i suoi fratelli, la maga Adara, la quale può attaccare a distanza e fluttuare per brevi distanze, e il guerriero Raydell, che possiede un utile scudo e un rampino.

I tre personaggi sono controllabili singolarmente scegliendoli con la croce direzionale del pad. Per progredire nella nostra avventura dovremo utilizzare le abilità dei nostri eroi al meglio e permettere la progressione per ognuno. Alcuni enigmi ambientali ci obbligheranno ad utilizzare uno dei ragazzi, ad esempio dovremo tenere aperta una porta permettendo agli altri due di passare. C’è un buon equilibrio tra esplorazione, risoluzione di enigmi e combattimenti, mentre il livello di difficoltà non è mai troppo elevato ma purtroppo alcune scelte discutibili creano frustrazione.

I checkpoint sono abbastanza distanti gli uni dagli altri e non è possibile salvare la partita in qualunque momento ma solo attraverso particolari rune. Inoltre il Game Over arriverà anche se solo uno dei tre personaggi morirà. Ciò vuol dire che se non prestiamo sufficiente attenzione potremmo rischiare di ripetere decine di minuti di gioco a causa di un salto non ben calcolato. Anche combattere contro i nemici è problematico, le spade di Greak e Raydell hanno un range troppo corto e spesso nel cercare di colpire rischieremo di prendere danno. Adara è forse il personaggio che riesce a combattere in maniera più efficace grazie alla sua magia a distanza.

Oltre a questo, controllare singolarmente gli eroi è inutilmente macchinoso. Quando non sono controllati non si muovono e si difendono solo se un nemico arriva a distanza di attacco. Saremo costretti quindi a spostare manualmente ogni fratello per poter proseguire nell’avventura. Fortunatamente oltre a poter cambiare personaggio con la pressione di un tasto possiamo farci seguire tenendo premuto ZL. In questo modo gli altri copieranno quello che fa il fratello che controlleremo.

Il modo di muoversi e saltare è differente tra i tre ma nella maggior parte delle situazioni questo non rappresenta un problema. Alcune sezioni in cui si richiede maggiore precisione potrebbero però risultare particolarmente ostiche se vorremo superarle con tutti gli eroi assieme. In questi casi sarebbe stato decisamente più utile poter contare su una, anche rudimentale, IA che controllasse gli altri protagonisti.

Incredibilmente non è presente nessuna modalità co-op che possa alleviare questi problemi. Nonostante il titolo sembri fatto apposta per questo l’esperienza è completamente single-player. Anche se l’intento degli sviluppatori era di creare un gioco solo a singolo giocatore riteniamo che questa mancanza sia quasi inaccettabile. Non è inoltre possibile utilizzare i singoli joy-con per controllare i fratelli, dovremo fare affidamento solo alla coppia o al Pro Controller. Non è presente nessuna funzionalità specifica per Switch causa probabilmente la natura multipiattaforma del titolo e la poca esperienza del team.

Fortunatamente il titolo ha alcune buone qualità nonostante lato gameplay risulti un po’ carente. Molti enigmi sono ben studiati e l’esplorazione, nonostante i problemi sopra citati, è fluida e divertente. Sono presenti molti oggetti ed un rudimentale sistema di crafting con il quale potremo creare cibi che possono aiutarci in battaglia. Le aree hanno una struttura simile a quella dei metroidvania. Una volta ottenuto il personaggio o l’abilità necessaria si apriranno nuove possibilità di esplorazione.

La storia del mondo di gioco è interessante e ben scritta e i personaggi sono ottimamente caratterizzati. Il continente di Azur prende vita grazie all’ottimo comparto tecnico caratterizzato da disegni fatti a mano che regalano un’atmosfera fiabesca davvero magica. Le poche cutscenes sono animate ottimamente e il frame-rate del titolo è quasi sempre fisso sui 60fps.

Anche il comparto musicale merita un applauso. La colonna sonora è interamente orchestrata e piena di brani dai toni epici e evocativi. I personaggi purtroppo non hanno voce ma si limitano a qualche verso o esclamazione. Ottimi anche gli effetti sonori che rendono il mondo ancora più vivo. L’avventura non è particolarmente lunga, il titolo può essere completato in circa 10 ore, 2 o 3 in meno se siete particolarmente esperti di platform.

Giocare questo titolo è un piacere per i sensi che purtroppo viene minato da discutibili scelte di gameplay. Non è un titolo impossibile da giocare e a molti sicuramente potrebbe regalare ore di divertimento ma il fattore frustrazione è particolarmente pesante. Sarebbe bastato poco per migliorare la giocabilità, ma ci troviamo comunque di fronte ad una buona prima volta per il team messicano Navigante. Speriamo che il loro prossimo titolo possa trarre giovamento dagli errori commessi con Greak: Memories of Azur e che possa essere un gioco migliore.

Greak: Memories of Azur è disponibile sia in edizione fisica che in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 19,99 dal 17 agosto 2021 per 1590MB di spazio su console o microSD. Il titolo è localizzato in inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano, portoghese, russo, giapponese e cinese ed è compatibile con rumble HD, Cloud dei dati di salvataggio e Pro Controller.

PRO

  • Graficamente eccellente
  • Musiche evocative e ottimi effetti sonori
  • Storia e mondo di gioco ispirati

CONTRO

  • Macchinoso controllo dei 3 protagonisti
  • “Criminale” mancanza della co-op
  • Picchi di frustrazione per salvataggi e combattimento

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