Graveyard Keeper – Recensione

Graveyard Keeper è disponibile anche su Nintendo Switch. Siete pronti a piantare zucchine e seppellire cadaveri? Scopriamolo su Nintendo Player!

In Graveyard Keeper simuleremo la vita di un becchino in epoca medievale. O meglio, simuleremo la sua morte, poiché siamo deceduti in un incidente stradale e ci risvegliamo in un mondo strampalato abitato da persone e creature stranissime. Ad accoglierci c’è infatti Gerardo, un teschio parlante che offre aiuto in cambio di sang… birra e vino ed un asino parlante che porta cadaveri dal villaggio alla nostra tenuta. Inizia proprio così la nostra storia e dovremo cercare di capire perché ci siamo ritrovati su due piedi in questa terra buffa quanto sadica.

Un mondo da seppellire

Ad inizio partita ci verranno spiegate le basi per guadagnarci da vivere. I cadaveri saranno il nostro principale mezzo di sostentamento: effettuare l’autopsia e seppellirli ci permetterà di guadagnare denaro alla locanda del villaggio. Anche l’occhio vorrà la sua parte: dovremo abbellire le tombe con croci di legno, mazzi di fiori e lapidi di marmo per guadagnarci la simpatia del Vescovo e della Chiesa. Dovremo fare attenzione alla stanchezza, poiché ogni azione manuale ci farà stancare. Per recuperare le forze dovremo dormire oppure cucinare delle pietanze succulente.

Avremo con noi una mappa che si allargherà mano a mano che esploreremo nuove zone, ma il senso d’orientamento e la memoria saranno altrettanto importanti, poiché non ci sarà alcun indicatore che segnala la nostra posizione: siamo nel medioevo, mica su di un SUV con il TomTom!

Personaggi, tecnologie e attività

Gli NPC svolgono un ruolo fondamentale poiché ci spingeranno a conoscere nuove zone della mappa e ci daranno informazioni sulla loro utilità. Ognuno di loro ha una personalità ben definita, molto spesso caricaturale. L’inquisitore parla con voce sibilante, il mercante singhiozzando, il vescovo con la voce grossa e sicura. Sullo schermo scorreranno i dialoghi e il loro suono cambierà a seconda del personaggio con cui parliamo.

Più lavoriamo, più guadagniamo esperienza. Ogni pianta accettata, ogni pietra scalfita e ogni fungo raccolto ci darà esperienza da spendere in un albero delle tecnologie diviso in Anatomia e Alchimia, Teologia, Scrittura di libri, Agricoltura e Natura, Forgia, Costruzione e Cucina. Abbiamo una varietà di gameplay molto vasta e appagante: possiamo dedicarci ad ognuna di loro come più ci aggrada e per proseguire nella storia.

L’agricoltura, il taglio della legna e la ricerca di minerali sono altre attività che possiamo svolgere al di fuori della nostra mansione da becchino. Allo stesso modo consumeranno le nostre energie e dovremo quindi pianificare la nostra giornata al meglio. I corpi da seppellire andranno infatti in putrefazione se lasciati troppo tempo all’aria aperta e saremo costretti a buttarli via.

I tempi di gioco sono scanditi da un orologio visibile nella parte alta alla sinistra dello schermo. I periodi dell’anno sembrano scanditi dai segni zodiacali, le giornate dal sorgere del sole e della luna. Qualche ora di gioco nella vita reale equivale a diverse settimane di tempo in game.

Lento, rilassante e ironico

Graveyard Keeper è un gioco lento, in senso positivo. Se cercate frenesia e tensione non fa al caso vostro. I misteri del mondo in cui veniamo catapultati verranno svelati piano piano e un po’ alla volta: li scopriremo attraverso l’esplorazione, il duro lavoro e l’immaginazione. In questo senso possiamo definirlo uno Stardew Valley adatto agli amanti dello stile gotico, un pizzico più sadico e ironico.

L’asino parlante si definisce come un proletario al servizio dei capitalisti; il fantasma crede che il teschio sia invidioso della sua “morte incompleta“; il fabbro vede il suo lavoro come il più sfigato della città. Nonostante il titolo sia ambientato in epoche poco sospette, offre dei simpaticissimi spunti sulle discussioni che sentiamo in televisione o al bancone del bar.

Vedere il proprio lavoro prendere forma nel tempo è veramente soddisfacente. Le nostre tombe diventeranno sempre più belle, il nostro cimitero sarà fornito di un forno crematorio per le urne, impareremo a costruire lapidi in marmo bianco e ghirlande di fiori sempre più floride e colorate. Tetro, ma bello!

Le ore di gioco sono tante e dipendono da quanto in fretta scoprirete tecnologie e personaggi. Il touchscreen non è supportato, ma non se ne sente la mancanza per il genere di titolo. Il prezzo di 19,99€ è giusto considerando la sua longevità e le possibilità praticamente infinite di gioco. Potete dedicarvi all’artigianato, alla sepoltura, all’esplorazione senza alcun limite in una mappa open world e in soli 300MB di spazio in memoria.

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Written by: Berardo Manzi

Classe '91. Il primo Gameboy alle elementari, la prima Alhambra alle medie. Nintendo Switch e chitarra sono i miei compagni di viaggio inseparabili, non a caso "play" può indicare entrambe le mie passioni: giocare e suonare. PS1, PS2 e PS3 mi hanno accompagnato fino ai 20 anni, Wii mi ha convertito alla "Grande N" ed ora gioco su Nintendo Switch. Dammi un gioco, una colonna sonora interessante e dei personaggi controversi per chiudermi dentro lo schermo in un mondo parallelo fatto di immaginazione e sogni.