European Conqueror X – Recensione

Adunate le truppe! Montate le baionette! Riempite le sacche di polvere da sparo! È ora di avanzare con lo strategico a turni European Conqueror X!

Ambientato tra XVIII e XIX secolo, European Conqueror X ci porterà indietro nel tempo, quando fanti e cavalleria combattevano uniti con un unico fine: difendere l’impero e proteggere la famiglia reale dagli attacchi dell’invasore. In solo 240MB di download, avremo l’opportunità di giocare uno strategico a turni molto semplice e poco impegnativo. Non lasciatevi ingannare dalla sua apparenza: troveremo statistiche delle truppe, statistiche ambientali, gestione delle città e delle truppe, diversi scenari di gioco e combattimenti navali.

Basilare, fin troppo…

Un tutorial diviso in quattro scenari differenti ci introdurrà alle meccaniche di European Conqueror X. Come tutti gli strategici a turni, dovremo posizionare le truppe sulla mappa, spostandole nella casella che riteniamo più vantaggiosa in termini di attacco, difesa e posizionamento strategico. Sulla mappa saranno presenti delle caselle speciali, le quali daranno alle truppe dei bonus particolari, come ad esempio le città, che forniscono protezione, o le meraviglie, che donano dei boost alle singole statistiche. Le truppe possono costruire strutture difensive temporanee, come bunker e trincee, per difendersi quando sono in avanscoperta fuori le città; le città possono essere migliorate per avere truppe esclusive e creare una famiglia reale. Le fondamenta di gioco vengono però scalfite da un’intelligenza artificiale non troppo complessa: ci troveremo spesso davanti a armate avversarie inermi, non faranno ritirate strategiche, ci attaccheranno anche dove sono palesemente in svantaggio numerico e entreranno nei punti strategici della mappa senza considerare la convenienza del tipo di vantaggi che riceveranno.

Le truppe hanno delle statistiche che sembrano non combaciare con il campo di gioco: la cavalleria leggera, che ha un valore di spostamento uguale a 11, si sposta di 4 caselle in pianura; l’artiglieria leggera, che ne ha uno di 7, si sposta di due caselle in pianura. Viene quindi da domandarsi: perchè non si è deciso di far combaciare il valore di spostamento con il numero di caselle sulla mappa di gioco? I sistemi di produzione e economici sembrano essere totalmente casuali: non si capisce precisamente cosa conferisce più forza produttiva per migliorare le città, né cosa incrementa le nostre casse per assoldare nuovi combattenti.

Il più grande errore commesso nelle meccaniche di gioco è l’inserimento del tasto “annulla azione”: in poche parole, se non siamo soddisfatti della mossa appena fatta, la potremo annullare per spostare nuovamente i soldati. Il fattore strategico e di coinvolgimento generale sono annullati dall’insieme di tutti questi fattori: se vi accorgete di aver sbagliato, potete ripetere nuovamente la mossa… È come prendere una seconda carta imprevisti a Monopoli perchè la prima non vi soddisfa.

Grafica e suoni: un sapore neutrale

A cominciare dalla OST del menu principale, uno spin-off de La Marsigliese francese della durata di circa 30 secondi ripetuta ad oltranza fino a che non inizieremo la partita, i suoni di gioco  sono semplici e poco emozionanti: non arriva al palato quel retrogusto di “battaglia storica” che il gioco tenta di volerci trasmettere. La grafica è leggerissima per Nintendo Switch: il gioco scorre fluidissimo e senza intoppi, ma la sua estrema semplicità ammortizza di molto l’esperienza simulativa di European Conqueror X. Ci sembrerà di muovere delle semplici pedine sul campo di gioco e non delle truppe pronte a morire per il loro generale, seppur con la comodità del touchscreen.

10€ non sono una grande spesa, ma se cercate un’esperienza simulativa e divertente sapete verso quale tipo di gioco andate incontro. Resta apprezzabile il tentativo di voler portare un titolo strategico completo ad un prezzo basso, ma la strada da fare per migliorare l’esperienza videoludica è ancora lunga. Allo stato attuale, ci avviciniamo di più ad un simulatore di gioco da tavolo che ad uno strategico a turni competitivo e avvincente.

PRO

Fluidità di gioco

Economico e facile da scaricare

CONTRO

Lingua italiana non disponibile

Simulazione poco realistica

eShop

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Written by: Berardo Manzi

Classe '91. Il primo Gameboy alle elementari, la prima Alhambra alle medie. Nintendo Switch e chitarra sono i miei compagni di viaggio inseparabili, non a caso "play" può indicare entrambe le mie passioni: giocare e suonare. PS1, PS2 e PS3 mi hanno accompagnato fino ai 20 anni, Wii mi ha convertito alla "Grande N" ed ora gioco su Nintendo Switch. Dammi un gioco, una colonna sonora interessante e dei personaggi controversi per chiudermi dentro lo schermo in un mondo parallelo fatto di immaginazione e sogni.