Chronos: Before the Ashes – Recensione

da | Dic 27, 2020

Il prequel di Remnant: From the Ashes, Chronos: Before the Ashes, arriva finalmente su Nintendo Switch. Pronti a scoprire il suo particolare gameplay?

Osservando la libreria di titoli pubblicati sulla console di casa Nintendo, non possiamo non constatare l’enorme varietà di generi tra un gioco e l’altro. Passiamo da semplici esperienze di ruolo, ad emozionanti sfide sportive, arrivando fino a provare le grandi esclusive Nintendo che hanno conquistato tutto il mondo, forti della loro impareggiabile qualità nel creare sempre nuovi mondi da esplorare e inedite sfide da vivere.

In questa analisi sommaria notiamo però come nel complesso oltre a Dark Souls Remastered, versione rimasterizzata dello storico titolo sviluppato da FromSoftware uscito nel lontano 2011 e riproposto lo scorso 19 ottobre 2018 su Nintendo Switch, ci siano poche esperienza di questo tipo. Certo, non mancano le produzioni indipendenti, ma noi videogiocatori cerchiamo sempre qualcosa di nuovo, che sappia conquistarci fin dalle prime ore in gioco.

Ed è con queste premesse che noi di Nintendo Player ci avviciniamo a recensire per voi Chronos: Before the Ashes, titolo sviluppato da Gunfire Games e disponibile dal 1 dicembre 2020 su Nintendo Switch e Nintendo Switch Lite.

Una storia enigmatica che si lega a Remnant: From the Ashes

Soffermandoci sulla storia di Chronos: Before the Ashes notiamo come sia davvero molto intricata, criptica oseremo dire in determinati punti come se lo stesso team di sviluppo abbia voluto fin dall’inizio gettare delle ombre non chiare su tutto il comparto narrativo del gioco.

Scelta particolare, dato che questo gioco funge come prequel di Remnant: From the Ashes, ma allo stesso tempo coraggiosa considerato che entrambe le produzioni si completano notevolmente se il videogiocatore ha giocato anche l’altra produzione.

La nostra avventura partirà con l’obbiettivo principale di completare il labirinto e sconfiggere il drago che abita al suo interno, proprio come un vero guerriero dovrebbe fare. Non ci saranno scorciatoie, nessun aiuto alternativo, dovremo contare solo su noi stessi e sulla nostra forza.

Per non cadere in inutili spoiler possiamo dirvi che il mondo di gioco è davvero molto enigmatico, quasi magico, dove perdersi nei meandri di questa crociata sarà quasi scontato. In aiuto della componente narrativa per avere un quadro ancora più chiaro non mancheranno alcuni documenti, che saranno recuperabili nelle varie location e serviranno principalmente per aiutarvi sempre di più a capire la storia.

Un gameplay legnoso e poco ritmato

Il punto di forza di Chronos: Before the Ashes di sicuro non è il gameplay, non che in fase di recensione non ci abbia convinto totalmente ma semplicemente perché la legnosità e la lentezza del nostro guerriero nei vari scontri che dovremo affrontare si sentirà particolarmente.

Alcune meccaniche sebbene siano frustranti sono davvero particolari: dopo ogni Game Over (morte del personaggio) il nostro eroe si risveglierà nella nuova run con un anno in più. All’inizio della nostra avventura il protagonista ha 18 anni, quindi maggiorenne per una storia di questo genere.

A parte gli scherzi, morire non vuol dire automaticamente peggiorare in-game, sebbene il personaggio possa guadagnare dopo 10 anni alcuni bonus quali l’aumento della propria salute o più punti esperienza, non mancheranno anche le penalità che complicheranno non poco la nostra partita.

Come avrete capito, ci sono dei pro e dei contro di questa particolare caratteristica: con l’età avanzata sentiremo maggiormente i danni ma allo stesso tempo determinate abilità si potenzieranno per plasmare al meglio il gameplay che in questo senso è decisamente variegato.

Il sistema di combattimento adotta uno stile classico molto simile ai titoli souls, dove sarà possibile impugnare un’arma ad una sola mano (spada, falce e ascia) e con l’altra tenere l’immancabile scudo che sarà fondamentale per parare i possenti colpi dei nemici.

Si potrà rispondere in determinati casi con un attacco rapido o leggero, e non mancherà anche la possibilità di potenziare le armi anche se quest’ultima opzione non è propriamente ampliata come si dovrebbe. Il nostro guerriero nel corso dell’avventura, sconfiggendo nemici, potrà potenziarsi aumentando di livello e spendendo i propri punti per migliorare le statistiche.

Infine la longevità di questo prequel varia dal tipo di approccio e dalla difficoltà che riscontrerete voi stessi, come precedentemente citato non mancheranno anche i collezionabili che fanno da cornice a questa particolare esperienza.

Un porting complesso su Nintendo Switch

Sul lato tecnico Chronos: Before the Ashes non esprime al massimo la sua bellezza. Il porting pubblicato su Nintendo Switch dimostra fin da subito alcune problematiche strutturali sia in termini di frame-rate e di qualità complessiva, con quest’ultima messa a dura prova quando si guarda l’ambiente circostante.

Le texture e le varie componenti grafiche risultano datate, il frame-rate riesca tutto sommato a tenere il ritmo del gioco evidenziamo purtroppo chiari evidenti problemi di scarsa ottimizzazione. Non preoccupatevi, siamo fiduciosi come il team di sviluppo possa mettere una pezza con un aggiornamento che risolva tutte queste problematiche riscontrate in-game.

Le location sono abbastanza ripetitive ma l’atmosfera rimane affascinante, specialmente se si vuole andare a fondo nella storia. I nemici che affronteremo hanno un move set abbastanza lineare ma avvincente, anche se il grado di sfida complessivo non è elevatissimo ma quello dipenderà dalla difficoltà che sceglierete all’inizio dell’avventura e dalle vostre abilità in titoli di questo genere.

Bisogna però fare una premessa, Chronos: Before the Ashes nasce in primis come esperienza concepita prettamente per il VR e in seguito convertita per il mercato delle console e PC, quindi determinate problematiche riscontrate in fase di sviluppo nel bene o nel male bisogna saperle accettare.

Nota di merito sia per il Nintendo Switch Pro Controller che per i Joy-Con, i controller rispondono egregiamente anche nelle fasi di combattimento. Il comparto sonoro è soddisfacente ma non indimenticabile.

Il meritato riposo del nostro guerriero

Noi di Nintendo Player ci siamo divertiti in fase di recensione con Chronos: Before the Ashes, un prequel affascinante ed enigmatico di Remnant: From the Ashes. Il team di sviluppo Gunfire Game insieme al publisher THQ Nordic ha voluto fin da subito regalarvi un’esperienza unica, che sappia catturarvi dalle prime ore di gioco.

Il nostro consiglio? Se siete amanti di titoli di questo genere non pensateci due volte, ma sappiate benissimo che la natura del gioco stessa e le problematiche riscontare su Nintendo Switch rimangono un grosso punto interrogativo su tutta la produzione sebbene per noi rimanga un buon progetto.  

Chronos: Before the Ashes è disponibile dal 1 dicembre 2020, in versione fisica che in digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 29,99 € per 2805,00 MB di spazio complessivo. Il gioco è localizzato in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Giapponese, Coreano, Portoghese, Russo, Cinese ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO:

  • Avventura avvincente
  • Ottima esperienza 
  • Nintendo Switch Pro Controller ben ottimizzato 

CONTRO:

  • Qualità del porting problematica
  • A livello di trama se non hai giocato a Remnant: From the Ashes perdi qualcosa
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