Blizzard Arcade Collection – Recensione

da | Mar 12, 2021

Blizzard Arcade Collection, una particolare edizione dedicata ai vecchi titoli della software house sbarca su Nintendo Switch. Ecco a voi la nostra recensione. 

Dopo i primi mesi del 2021 che hanno visto arrivare titoli di enorme qualità sulla console Nintendo, oggi analizziamo per voi una release nostalgica se così vogliamo definirla, la Blizzard Arcade Collection. Presentata durante la recente Blizzconline 2021, evento streaming organizzato e trasmesso sui maggiori canali social per festeggiare l’anniversario di Blizzard, la compagnia ha svelato al mondo intero questa particolare collezione di titoli retrò.

All’interno di questa compilation esclusiva sono stati selezionati i seguenti titoli: Lost Vikings, Blackthorne e Rock N Roll Racing. Come potete constatare da voi stessi tale scelta rimane molto strana visto che tutte e tre queste produzioni non hanno alcun legame con i nuovi titoli proposti negli ultimi anni dalla stessa Blizzard.

Tralasciando tale operazione, bisogna dire che il coraggio non manca e, con questa doverosa premessa, noi di Nintendo Player ci accingiamo con il dovuto rispetto a recensire per voi Blizzard Arcade Collection. Tale release vi ricordiamo che è disponibile dal 20 febbraio 2021 solo in formato digitale su Nintendo Switch e Nintendo Switch Lite.

Tre titoli, una collection

Entrando nel vivo di questa edizione iniziamo subito ad analizzare Lost Vikings, titolo rilasciato nel lontano 1992 e pubblicato sulle principali console di quel periodo con incluso ovviamente anche il leggendario Super Nintendo Entertainment System. La storia di Lost Vikings è molto semplice, vestiremo i panni di tre vichinghi: Eric, Baleog e Olaf. Sfortunatamente in seguito verranno rapiti da terribili alieni e dovranno in tutti i modi cercare di sfuggire alle loro grinfie con ogni mezzo possibile.

Ogni personaggio avrà delle abilità differenti, Eric può solamente correre e saltare, Baleog invece sa combattere e infine Olaf si può difendere solo con il suo povero scudo. Lo stile del gameplay adottato dal team di sviluppo è votato al puzzle game, con una struttura davvero innovativa per gli standard di quell’epoca. Un impatto simpatico ma che riproponendolo a distanza di parecchio tempo mette alla luce delle problematiche non indifferenti.

La difficoltà la fa da padrona in Lost Vikings, sarà fondamentale studiare bene ogni singola mossa da fare in game. Facciamo un esempio: voi potrete controllare solo uno dei vichinghi messi a disposizione dal gioco, e quindi se sceglierete di posizionare Olaf in un determinato punto dovrete prestare particolare attenzione ad ogni mossa successiva con i restanti personaggi. La morte dei vostri vichinghi vi farà ricominciare da capo tutta la vostra sessione. Non preoccupatevi, sebbene la difficoltà sia notevole in questa particolare release sono presenti differenti versioni, tra cui pure una modalità co-op locale che di certo aiuterà a risolvere ogni problematica vi troverete ad affrontare.

Spostandoci su un altro titolo della collection, Blackthorne riesce a mantenere ancora oggi il suo tratto inconfondibile. Rilasciato nel lontano 1994 anche su Super Nintendo Entertainment System riuscì a conquistare una buona fetta di appassionati.

La nostra missione sarà quella di controllare il giovane Kyle, il principe degli Androthi, una razza umana del remoto pianeta Tuul che sta per essere attaccata all’improvviso da una mostruosa specie sconosciuta guidata da Sarlac. Dovremo far di tutto per riuscire a liberare la nostra gente catturata e imprigionata ingiustamente prima che sia troppo tardi. La struttura di Blackthorne ricorda i capitoli immortali di Metroid e sfrutta una componente action che in produzioni di questo genere si amalgama perfettamente.

A rendere le cose difficile però ci pensa il gameplay, Kyle non può fare nulla se l’arma principale, ovvero il nostro fucile, non è messo da parte. Prestate particolare attenzione altrimenti non potrà correre e neanche aprire le porte per avanzare lungo la vostra avventura, quindi ogni minimo dettaglio sarà determinante. Come precedentemente svelato con Lost Vikings, anche Blackthorne vanta numerose versioni tra cui l’edizione definitiva che include la mini-mappa, utile per tutti i videogiocatori, di nuova e vecchia data. 

Analizziamo l’ultimo gioco presente nella Blizzard Arcade Collection: Rock N Roll Racing, il classico e immancabile gioco di guida che non poteva essere escluso per tale release. Uscito nel 1993 e rilasciato anche lui su Super Nintendo Entertainment System vanta ancora oggi un buon impatto in termini di realizzazione complessiva del titolo. Vi troverete a bordo di un veicolo armato fino ai denti con missili e bombe di ogni tipo, in corse all’ultimo respiro per accumulare più soldi possibili.

Lo scopo sarà quello di migliorare la vostra macchina così da passare di categoria e affrontare piloti sempre più affamati di vittorie. In Rock N Roll Racing il vero punto di forza oltre al divertimento che vi regala è senz’altro la presenza di una colonna sonora di inestimabile qualità, con brani di Deep Purple, Black Sabbath e Judas Priest. Anche in questo caso come del resto con gli altri titoli non manca la classica versione definitiva che vi permetterà di utilizzare una visuale a tutto schermo del gioco, con la presenza di una modalità multiplayer in locale fino a quattro giocatori.

Comparto tecnico e contenuti aggiuntivi

Blizzard Arcade Collection offre differenti benefici come release dedicata a vecchi classici che hanno fatto la storia dei videogiochi. Sono presenti infatti opzioni dedicate per tutti i tre giochi, quale un sistema di salvataggio che sarà attivabile solo in determinate circostanze. La qualità grafica delle varie produzioni, come potrete immaginare, rimane fedele agli standard di quell’epoca e quindi non ha avuto migliorie di nessun tipo se non un lieve miglioramento in termini di risoluzione.

Gli sviluppatori hanno lavorato molto bene nell’ottimizzare al massimo il supporto dedicato sia al Nintendo Switch Pro Controller che ai Joy-Con, regalando una conversione ottimale in termini di feeling nei giochi. Una piccola aggiunta che farà felici tutti gli appassionati è la possibilità di vedere illustrazioni dedicate, interviste esclusive e delle varie produzioni che sono disponibili in questa edizione, un incentivo non da poco per gli amanti di questo genere di contenuti.

Conclusione

Siamo giunti alla fine della nostra recensione e, tirando le somme, Blizzard Arcade Collection ci ha convinto abbastanza. Un progetto nostalgico, che forse poteva essere rilasciato prima e meglio, specialmente per la scelta di determinati titoli che sentono ormai il peso degli anni sulle spalle. Noi di Nintendo Player vi invitiamo a prendere in considerazione l’acquisto solamente se siete degli amanti veri del retrogame, per divertirvi ancora una volta con alcuni dei vecchi classici proposti da Blizzard.

Blizzard Arcade Collection è disponibile dal 20 febbraio 2021, in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 19,99 per 4381,00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Italiano, Giapponese, Coreano, Portoghese, Russo, Cinese ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Si respira aria di retrogame
  • Contenuti aggiuntivi interessanti
  • Tre titoli divertenti

CONTRO

  • Alcuni giochi sentono il peso degli anni
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