Il videogioco ufficiale dell’omonima graphic novel di successo arriva anche su Nintendo Switch, con colpevole ritardo. Vi consigliamo di leggere la nostra recensione di Blacksad: Under the Skin prima di acquistare il gioco.

Blacksad: Under the Skin è la nuova fatica sviluppata da Pendulo Studios (creatori della serie Runaway e Yesterday Origins) e pubblicata da Microïds (Syberia). Il titolo si basa sul fantastico mondo antropomorfo realizzato da Juanjo Guarnido e Juan Díaz Canales, rispettivamente disegni e testi, e pubblicata dalla casa editrice francese Dargaud.

In una New York degli anni ’50 il gatto John Blacksad cerca di sbancare il lunario lavorando come investigatore privato. Proprio quando il lavoro scarseggia, un caso di apparente suicidio bussa alla sua porta. Il nostro gattone dovrà quindi investigare sulla morte di Joe Dunn, proprietario di un club di pugilato, e venire a capo della sua prematura scomparsa.

John Blacksad partirà in un viaggio pieno zeppo di corruzione in una New York anni ’50 ben realizzata e sarà accompagnato da una splendida colonna sonora jazz per ogni secondo della sua avventura.

Il gameplay del titolo in questione ricorda molto quello di The Wolf Among Us (anche in questo caso, il gioco prende ispirazione dall’omonima serie a fumetti) di Telltale Games e di Sherlock Holmes: The Devil’s Daughter realizzato dai ragazzi di Frogwares (autori di The Sinking City). In poche parole, Blacksad: Under the Skin non è un semplice punta-e-clicca ma un avventura interattiva in terza persona che cerca di portare il giocatore ad immedesimarsi nel personaggio grazie ad una sua gestione più completa.

I sensi felini del nostro detective lo aiuteranno ad investigare a fondo una scena del crimine, queste abilità richiedono un gameplay più riflessivo e calmo mentre scene più action realizzate con un sapiente e normale uso dei QTE (Quick Time Event) movimentano l’andazzo generale dell’opera.

Beh, fin qui tutto bene, no? Ma è ora che arriva il vero problema: la conversione del gioco per Nintendo Switch può essere tranquillamente definita cat-astrofica. Quando l’ottimizzazione generale di un gioco è pessima diventa quasi inutile andare ad elencare tutte le malvagità presenti nella sua versione. Però qualcosa dobbiamo pur scrivere in questa recensione, quindi ne elencheremo alcune, anche per informare bene il consumatore sul prodotto che vorrebbe acquistare.

La grafica generale del gioco lascia parecchio a desiderare, ma questo è il male minore. La buona realizzazione di New York e delle sue zone esplorabili non rende giustizia a causa di una fastidiosa patina opaca che accompagna il buon John in tutta la sua avventura, a meno che il giocatore non si stufi prima per via dei numerosi problemi, e questo accadrà quasi sicuramente. Poi, visto che ci siamo, in modalità portatile alcune texture non hanno neanche voglia di caricarsi.

Andando avanti, il volenteroso detective privato non va oltre i 20 FPS. Avete letto bene, l’azione di gioco, qualunque essa sia, andrà ad un massimo di 20 frames-per-second, e non è tutto: abbiamo notato innumerevoli e fastidiosi “mini-freeze” in cui l’azione di gioco si blocca per un millesimo di secondo e poi riparte. Per quanto riguarda i caricamenti di gioco, anche questi sono molto lenti anzi, alcuni non completano neanche la carica visto che diverse volte il classico loading si è concluso con un bel “il software è stato chiuso a causa di un errore”.

Tutto ciò è davvero spiacevole.

Vogliamo parlare del prezzo e dei giga disponibili per scaricare il gioco? € 39.99 (per la versione digitale, € 49.99 quella fisica) per ben 21 GB di spazio, e il risultato è questo? Che poi gli screenshots presenti sul Nintendo Switch eShop sono chiaramente ingannevoli visto che non mostrano il prodotto finale per Switch (sono screens del gioco presi da altre versioni o creati ad hoc).

Beh, le premesse erano più che positive (e sicuramente per i giocatori PC sono state rispettate) ma Blacksad: Under the Skin per Nintendo Switch non è altro che una ventina di giga di spazzatura. Occhio ragazzi, non acquistate il gioco su console Nintendo (compratelo su PC durante gli sconti di Natale o magari leggete direttamente la graphic novel), qui neanche una patch lo aiuterebbe a migliorare.

Ogni tanto leggere una recensione prima di acquistare un gioco può davvero cambiarvi la vita, specialmente se si tratta di un titolo digitale.

Blacksad: Under the Skin è disponibile su Nintendo Switch dal 28 novembre 2019. La versione digitale ha un prezzo di listino di € 39.99 per ben 21.3 GB di spazio disponibile su console o microSD. Mentre quella fisica costa € 10 in più (a meno che non si opti di acquistare l’ottima versione da collezione ma occhio, il software è sempre quello). Il gioco è ben localizzato in lingua inglese (sottotitolato in italiano), compatibile con il Pro Controller e con il Cloud dei dati di salvataggio.

Pro:

  • John Blacksad
  • Ottimo sonoro
  • Gioco che si ispira ad una fantastica graphic novel

Contro:

  • Versione Switch cat-astrofica
  • Ottimizzazione inesistente
  • FPS imbarazzanti
  • Errori grafici e di codice sparsi un po’ ovunque
  • Pessima qualità-prezzo
  • Da cambiare assolutamente gli screenshots del gioco sul Nintendo Switch eShop e sul sito Nintendo.it

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