Il nuovo progetto di PlatinumGames e Nintendo è disponibile su Nintendo Switch, un titolo di puro stampo giapponese e di grande qualità. Ecco la recensione di Astral Chain.

L’ultima fatica di PlatinumGames è finalmente disponibile, in esclusiva, su Nintendo Switch. Astral Chain vanta un cast artistico di grande importanza: il progetto è diretto da Takahisa Taura, game design di NieR: Automata, supervisionato dal grande Hideki Kamiya, director di Bayonetta (Devil May Cry, Okami, per citarne altri), mentre il character design è affidato al mangaka Masakazu Katsura, autore di innumerevoli manga e di qualche anime (noto in Italia per Video Girl Ai, opera più famosa e riuscita dell’autore giapponese). Volendo bastano questi tre nomi per suscitare un certo interesse nel progetto ma è doveroso menzionare anche Satoshi Igarashi, compositore nipponico che ha curato l’intera colonna sonore del gioco e collaborato ad altre OST del calibro di Bayonetta 2, Xenoblade Chronicles 2: Torna e NieR: Automata (oltre che ad un brano della soundrack del film Ghost in the Shell del 2017 diretto da Rupert Sanders e interpretato da Scarlett Johansson, Pilou Asbæk e Takeshi “Beat” Kitano).

Dopo questa doverosa premessa piena di grandi nomi dell’immenso mondo multigenere giapponese, iniziamo col dire che Astral Chain è un action game puro, con diverse caratteristiche hack ‘n' slash alla Bayonetta e piccole sezioni di gameplay investigative che ricordano titoli come il Batman di Rocksteady o Detroit: Become Human di Quantic Dream.

Il gioco si svolge nel 2078 in cui l’intera umanità è sull’orlo dell’estinzione a causa della comparsa di una misteriosa razza aliena, le Chimere, che hanno contaminato l’intero mondo con la “materia cremisi”. La restante popolazione umana è racchiusa all’interno di una mega-city chiamata l’Arca, un’isola artificiale creata con l’unico scopo di proteggere il resto dell’umanità.

Vestirete i panni di un poliziotto dell’Arca (o poliziotta, a seconda del personaggio che vorrete creare) che sarà assunto dalla Task Force Neuron per combattere le Chimere. Vi starete sicuramente chiedendo come fa un semplice poliziotto a combattere una Chimera di enormi dimensioni, beh naturalmente con altre Chimere. Infatti, il capo (nonché genio e scienziato) della Neuron, Yoseph Calvert, ha trovato il modo di “addomesticare” queste creature misteriose con una catena psichica in grado di collegare l’uomo all’alieno. Tutto ciò è davvero molto cyberpunk, qui il cast artistico avrà fatto una grande scorpacciata di letteratura, anime e manga del genere, e diciamolo, in Giappone tutto ciò non manca (basta pensare al caposaldo del genere Ghost in the Shell e al più psicologico e post-apocalittico Neon Genesis: Evangelion).

Il giocatore è quindi chiamato a svolgere alcune accurate indagini su apparizioni di Chimere nella mega-city dell’Arca, accompagnato dal sul gemello (anch’esso reclutato nella Neuron) e dal suo fedele Legion al guinzaglio.

La base principale sarà quella della Neuron, qui troverete tutto il necessario utile alla battaglia: avrete a disposizione una palestra dove affinare le vostre abilità e migliorare la sinergia tra l’uomo e l’alieno, potrete migliorare il vostro equipaggiamento nell’apposito piano del palazzo, curare le vostre ferite in infermeria e addirittura ripulire il vostro Legion dalla materia cremisi accumulata durante l’ultima indagine. Dal QG della Neuron partiranno tutte le vostre missioni, da qui vi sposterete per tutta l’Arca in elicottero o con la vostra super moto, vi recherete nei quartieri più bui della città per indagare sulle apparizioni delle Chimere. Il vostro uomo sarà equipaggiato di Manganello, Pistola e Gladio ma, fortunatamente, la vostra arma principale sarà il Legion. Non vorrete salvare il mondo a suon di manganellate? Potrete contare anche sul nuovissimo modello di IRIS (Indagine Realistica con Informazioni Simulate), una specie di realtà aumentata da usare sulla scena del crimine oppure per vedere proiezioni olografiche di eventi passati o meglio ancora guardare i filmati raccolti dalle telecamere di sicurezza per riuscire a risolvere l’indagine in corso. L’IRIS mostrerà anche alcune informazioni sui PNG e, cosa assai importante, sui nemici. Inquadrando un nemico con l’IRIS scoprirete i suoi punti vita e le sue caratteristiche.

Manganello a parte, attaccherete i nemici con il vostro Legion. Scopriamo come.

Una volta evocato il Legion, lui inizierà ad attaccare automaticamente il nemico che si troverà nel suo raggio d’azione. Voi intanto, potete attaccarne un altro, magari con il Gladio o la Pistola. Tutto qui? Certo che no, il divertimento arriva ora. Con il passare del tempo inizierete a sviluppare una certa sinergia con il vostro amico a guinzaglio e sarete in grado di eseguire delle vere e proprie mosse speciali devastanti. Inizialmente, avrete a disposizione soltanto dei piccoli assaggi di quello che voi e il Legion potrete fare insieme ma, credeteci, date fiducia al titolo di Platinum perché ne varrà davvero la pena.

Registrato in modalità portatile

Potrete scagliare il Legion su un nemico a scelta, poi incatenarlo facendo ruotare il Legion attorno a lui e infine menarlo pesantemente di botte. Un’altra “combo” molto simpatica da fare è quella della “fionda”, ovvero quando un nemico vi si scaglierà contro, al momento giusto, potrete posizionarvi ai lati della sua direzione di lancio così da “fiondarlo” da dove è venuto. Il nemico si beccherà una stordita e potrete attaccarlo con granate, proiettili, Legion e quant’altro.

Se avete ben capito, potete muovere il vostro eroe e il Legion entrambi allo stesso momento, ma come? Beh, la levetta analogica di sinistra è dedicata ai movimenti dell’umano (quella destra è riservata alla telecamera) mentre, una volta evocato il Legion, tenendo premuto ZL potrete muovere l’essere con la levetta analogica di destra. Così facendo non potrete più controllare la telecamera ma potrete muovere 2 personaggi allo stesso momento e intraprendere il doppio delle azioni. Si, lo sappiamo, soltanto leggere queste righe sembra tutto un po’ complicato e in effetti lo è. Il sistema di controllo non è proprio intuitivo e facile da usare, infatti vi consigliamo di intraprendere l’intero addestramento della Neuron una volta disponibile, ma con un po’ di pratica non dovreste più avere problemi. Però, a complicare ulteriormente la questione ci si mettono anche alcune azioni da intraprendere, specialmente durante l’esplorazione, con l’aiuto del vostro essere, azioni sicuramente migliorabili in futuro. Stiamo parlando dei salti combinati. Ad esempio: per raggiungere un forziere posizionato su una piattaforma crollata, dovrete muovere il vostro Legion (che ha anche l’abilità del volo, quindi può andare un po’ dove gli pare) fino a dove l’uomo potrà tranquillamente atterrare, poi premendo il tasto ZR, il Legion tirerà la catena e vi farà arrivare al forziere con un gran balzo. Tutto ciò potrebbe non funzionare al primo colpo a causa di alcuni “muri invisibili” in cui il vostro uomo andrà a sbattere. Naturalmente, potrete usare il salto combinato anche in combattimento per rendere il tutto ancora più devastante.

Assai interessante è la possibilità di giocare in 2 giocatori (con un Joy-Con a testa) in cui un giocatore usa l’Eroe mentre l’altro il Legion. Modalità di gioco attivabile direttamente dal menu a gioco avviato.

La problematica dei "muri invisibili"

Astral Chain è visivamente stupefacente, il design scelto per realizzare i personaggi è azzeccato e l’impatto grafico, sin dai primi minuti di gioco, regala ai vostri occhi una piacevolissima sorpresa. L’intera Arca sfoggia una fascinazione di colori al neon in pieno stampo cyberpunk in cui la Neuron, le Chimere e i PNG la rendono ricca e piena di segreti da scoprire. L’azione di gioco è sempre molto fluida sia in modalità portatile che in TV (modalità consigliata con Pro Controller in mano) così come gli FPS fissi a 30. Per quanto riguarda la risoluzione, PlatinumGames ha optato per una risoluzione dinamica in cui i 720p sono fissi in modalità portatile mentre in TV raggiunge anche in 900p. Per quanto riguarda l’antialiasing è completamente assente in modalità portatile. Naturalmente, niente a che vedere con le votazioni idiote rilasciate dagli “utenti” (da notare le virgolette) sul portale di Metacritic..

Insomma, Astral Chain è uscito da qualche giorno come esclusiva su Nintendo Switch e c’è già qualcuno che chiede a Hideki Kamiya “ma perché non arriva anche su PlayStation 4?”. Beh, le IP nuove e di qualità scarseggiano nel mondo videoludico ma Nintendo cerca di colmare questo vuoto proprio con Astral Chain (e con l’imminente arrivo di Daemon X Machina), un titolo action dall’anima qualitativamente pura che contraddistingue da anni le opere nate nel Sol Levante. Astral Chain è una miscela di racconti cyberpunk che rende onore, ancora una volta, a PlatinumGames e Nintendo.

Astral Chain è disponibile su Nintendo Switch dal 30 agosto 2019 ad un prezzo di € 59.99 (disponibile anche in versione Collector’s Edition). La versione digitale del gioco occupa 9.8 GB di spazio libero su console o microSD. Il gioco è compatibile con il rumble HD, con il giroscopio e con il Pro Controller mentre sorprende l’assenza dell’audio surround e della compatibilità con il Cloud dei dati di salvataggio. Gioco localizzato in italiano (testi).

Pro:

  • Grande impatto visivo
  • Ottimo design dei personaggi e del mondo di gioco
  • Idea di base interessante e molto cyberpunk
  • Colonna sonora
  • Tanti personaggi con cui parlare e tante missioni secondarie
  • PlatinumGames è una garanzia

Contro:

  • Comandi non proprio intuitivi
  • Qualche difficoltà iniziale nel muovere 2 personaggi insieme
  • Va sistemata la questione dei “muri invisibili”

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