Monster Rancher 1 & 2 DX – Recensione

da | 07/01/22 17:00

Ecco a voi la recensione di questa nuova versione rivisitata di Monster Rancher 1 & 2 DX su Nintendo Switch.

Approdano su Nintendo Switch i due classici della Tecmo stavolta in una versione del tutto rivisitata, a eccezione del comparto grafico. Il franchise di Monster Rancher nasce negli anni ‘90, periodo in cui spopolavano serie anime e videogiochi nella quale si vedevano interazioni tra mostri immaginari e umani. A capo di questa nuova ondata c’era sicuramente il brand creato da Game Freak, infatti molti durante quel periodo cercavano di replicare i successi dei Pokémon.

Il ritorno dei mostri

Negli anni ’90 la Tecmo decise di lanciare sulla prima Playstation il gioco Monster Rancher, il quale uscì durante la messa in onda dell’anime in TV. Il titolo non era altro che una simulatore di vita in cui ci si doveva prendere cura dei propri mostri, i quali non avrebbero solo dovuto combattere. Le nostre creature inoltre andavano accudite, dandogli il loro cibo preferito e facendogli svolgere alcuni lavoretti per aumentare le loro statistiche. Il gameplay ricorda vagamente un altro oggetto che spopolava in quegli anni ovvero il Tamagotchi. Anche in questi due remake la meccanica del gioco non è cambiata, infatti ci ritroveremo ad accudire i nostri mostri guadagnandoci la loro fiducia che poi ci verrà ripagata in combattimento.

Tecmo ha deciso comunque di mantenere su Monster Rancher 1 & 2 DX alcune feature che all’epoca dell’uscita del gioco erano molto rivoluzionarie. Una su tutte la possibilità di creare mostri casuali inserendo CD musicali all’interno della console. Su Nintendo Switch naturalmente non si può inserire nessun CD, però si possono comunque generare dei mostri utilizzando un database contenente molteplici brani musicali. Una volta generato il mostro dovremo poi prenderci cura di lui, conquistando la sua fiducia e monitorando il suo stato di salute.

Crea, alleva e combatti

Durante ogni mese potrete partecipare con il vostro mostro a combattimenti vari, i quali dureranno 60 secondi e si svolgeranno all’interno di un’arena. L’efficacia degli attacchi della nostra creatura varierà in base alla posizione di quest’ultimo sul terreno. Infatti, alcuni tipi di mostri preferiranno attaccare dalla distanza mentre altri saranno letali da distanza ravvicinata. L’allevamento delle nostre creature è fondamentale nei combattimenti, visto che è molto importante avere la loro fiducia per rendere gli attacchi efficaci.

Per migliorare e velocizzare le parti più lente legate alla simulazione di vita, gli sviluppatori su Monster Rancher 1 & 2 DX hanno deciso di accelerare queste parti. Infatti, una delle migliorie apportate in questo porting è la possibilità, dal menù, di attivare la modalità accelerata rendendo la simulazione nettamente più veloce. Questa funzione può essere usata anche durante i combattiment. Per una questione di comodità forse sarebbe stato meglio avere un tasto dedicato senza dover ogni volta accedere al menù di gioco.

In conclusione, tolto il fattore nostalgico il titolo difficilmente avvicinerà le nuove generazioni. Questo anche dovuto al fatto che sia a livello grafico sia per quanto riguarda il gameplay Monster Rancher 1 & 2 DX è rimasto praticamente tale e quale a quello uscito nel 1997 su PlayStation. Questa edizione rilasciata da Tecmo è sicuramente una delle migliori mai uscite, visto che quest’ultima include anche il primo titolo di Monster Rancher mai uscito in Europa.

Monster Rancher 1 & 2 DX è disponibile dal 09 dicembre 2021 in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 29,99 per 1328,00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Inglese ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Monster Rancher 1 in Europa
  • Molti mostri da creare

CONTRO

  • Semplice porting
  • Gameplay vecchio
  • Nessun miglioramento grafico