RECENSIONE: Yesterday Origins – Switch

Pendulo Games, con l’aiuto di Microïds, porta su Nintendo Switch Yesterday Origins, avventura punta-e-clicca che va ad approfondire le origini del suo tormentato personaggio principale: John Yesterday.

Yesterday Origins è il prequel diretto di New York Crimes (o Yesterday stesso), primo gioco della serie di Pendulo Games che inizio a sviluppare dopo aver concluso le vicende della mitica trilogia di Runaway. Yesterday Origins punta a svelare il passato e le origini del suo tormentato protagonista, si lo stesso John Yesterday apparto per la prima volta nel 2012 su PC con l’omonimo titolo, un gioco tutto thriller e mistero ambientato in una New York del 2011 dove macabri omicidi scombussolavano la routine quotidiana.

Il genere dell’avventura punta-e-clicca è sempre stata a noi cara, impossibile non pensare a Monkey Island di Ron Gilbert (si proprio lui, magari i più giovani lo conoscono per Thimbleweed Park) e tutti gli altri titoli sviluppati dalla compianta LucasArts (basta pensare a Labirynth, Indiana Jones, Full Throttle, Grim Fandango, Sam & Max). Le avventure grafiche contemporanee sono, senza alcun dubbio, nelle mani di Telltale Games, azienda californiana composta proprio da ex dipendenti LucasArts brava a prendere in prestito nomi di grandi franchise multigenere (come Batman, The Walking Dead, The Wolf Among Us) e creare vere e proprie serie TV interattive, forse le migliori attualmente in circolazione (non tutte però..).

Pendulo Studio è un’azienda di videogiochi spagnola che ha fatto fortuna prima con Hollywood Monsters nel 1997, poi con la trilogia Runaway (2001/2009), per poi concentrarsi con il problematico John Yesterday nel 2012 con il primo capitolo e nel 2016 con il secondo, questo qui, uscito ora su Nintendo Switch. Siamo sinceri, le vicende di John sono quelle della software house che meno ci hanno entusiasmato, forse per via dei suoi continui tormenti e forse perché abbiamo tanto amato i personaggi di Runaway.

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Le vicende di Yesterday Origins si svolgono inizialmente in diverse linee temporali: prima di tutto ci troviamo nel 1481 dove avremo a che fare con un giovane John trascinato per le strade dall’Inquisizione spagnola con l’accusa di stregoneria, o meglio, di essere il figlio del diavolo. John, aiutato da alcuni personaggi misteriosi, riuscirà a scappare dalla sua prigionia ma sarà inseguito marchiato con una trasmutazione alchemica che lo renderà immortale: ogni qual volta che lui morirà resusciterà, ma non ricorderà niente della sua precedente vita.

In seguito, vestiremo i panni di John e della sua fidanzata (un po’ pazza?) Pauline ben 500 anni dopo dei fatti inizialmente elencati, in una vita che passerà rapidamente dalla tranquillità all’ossessione nel trovare un misterioso artefatto indispensabile per riprodurre il rituale dell'immortalità.

La trama di gioco è originale e ben sviluppata ma molto lenta, non manca qualche colpo di scena.

Quello che più ci ha colpito di questa versione Switch è la rigida giocabilità del titolo, forse anche per l’assenza di una compatibilità con il touch-screen della console. Le avventure grafiche moderne sfruttano sempre e ben volentieri le funzioni touch come abbiamo visto in praticamente tutti i titoli del genere usciti su Nintendo Switch (Syberia, Thimbleweed Park su tutti, ma anche il Batman di Telltale Games).

Il nostro uomo si troverà in un luogo da esplorare dove però i punti d’interesse saranno già praticamente svelati al minimo movimento (neanche più lo spirito d’avventura nel trovarli sparsi per il livello..) da una serie di “A” (tasto della console corrispondente all’azione) presenti sullo schermo. Avvicinandosi ad un punto d’interesse (non senza problemi visto la rigidità nel movimenti e l’assenza del touch in portatile) scopriremo un oggetto che successivamente sarà possibile esaminarlo per bene e in alcuni casi combinarlo con altri, proprio come la storia delle avventure grafiche ci ha insegnato.

Interessante è la comparsa di finestre interattive dai punti d’interesse: dentro queste finestre potremo muovere la nostra visuale per zoomare e così trovare nuovi punti d’interesse utili magari per proseguire nella vostra avventura.

Ci ronza per la testa un quesito importante, questa versione Switch poteva essere sviluppata un pochino meglio? La versione PC del gioco è, certo, avvantaggiata dalla presenza del mouse e della tastiera. Beh, mouse e tastiera potevano essere sostituiti egregiamente dalla presenza del touch-screen supportato dalla console Nintendo, così da dare al gioco maggiore fluidità nei movimenti e minor rigidità generale.

Il gioco è, già dai primi passi, davvero poco intuitivo, secondo il nostro modesto parere, per la mancanza di fluidità che avrebbe portato il touch-screen, si lo ripetiamo ancora. Inoltre, in alcuni luoghi il gioco inizierà anche a rallentare vistosamente in modalità TV, rendendo il gameplay stesso (su Switch) poco entusiasmante.

Yesterday Origins è comunque una buona avventura grafica (non ai livelli dei primi della software house però) con una trama interessante ma breve e una colonna sonora piacevole da ascoltare composta da brani che vanno ad affiancarsi perfettamente alle tante situazioni presenti in gioco. Notevole anche la realizzazione dell’intero mondo di gioco ma meno quella dei personaggi: eh niente, lo stile scelto non ci piace proprio.. sarà stata tutta colpa di Gina Timmins...

Peccato però, il gioco avrebbe sicuramente meritato di più se avrebbe sfruttato meglio le features offerte dalla console. L’aiuto di Microïds, leggendaria per aver creato insieme a Benoît Sokal la serie Sybera, e l’esperienza visto la presenza su eShop proprio del primo e secondo Syberia non è bastato.

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Yesterday Origins è disponibile da oggi, 31 maggio 2018, al prezzo di € 29.99 sia in digitale (dal peso di 1.4 GB) che in versione fisica. Niente HD Rumbe e niente touch-screen, compatibile con il Pro Controller (ma si riesce a finirlo anche senza). Almeno è completamente tradotto in italiano.

  • Ottima colonna sonora
  • Buona trama
  • Interessante l’idea delle finestre interattive per i punti d’interesse
  • Artisticamente non male..

  • ..anche se i personaggi..
  • Touch-screen inesistente
  • In TV, qualche frame si perde per strada
  • In generale, gameplay non proprio esaltante
  • Prezzo troppo alto

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Pagina ufficiale del gioco su Nintendo Italia (link).

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