RECENSIONE: The Mooseman – Switch eShop

The Mooseman è un'avventura in 2D in cui si impersona uno sciamano che ha l’abilità di vedere tutto ciò che è nascosto agli occhi dei mortali. Ispirato ai miti pagani delle tribù Ciudi e Ugro-finniche, in questo gioco bisognerà farsi strada attraverso gli strati della creazione.

TARGHETTA FABIANA

The Mooseman è un porting da PC, il gioco è infatti uscito nel 2017 e ora è disponibile anche su Xbox, PS4 e Switch. Il gioco racconta la storia di un'epoca passata di credenze pagane dei tre strati dell'universo e di come sono collegati. È questa connettività che è alla base del gioco di quasi tre ore di storia della campagna e vi farà passare tra i vari regni più e più volte mentre, semplicemente, si cammina.

Il gameplay di The Mooseman prevede principalmente di camminare a destra con occasionali aree di inseguimento, un'area "volante" e una porzione di caccia. Questi extra al di fuori della meccanica di camminata principale sono aggiunte benvenute per rompere la monotonia generale del titolo, ma non  abbastanza per tenere alto l'interesse al gioco per tutta la sua durata.

È chiaro fin dall'inizio che la storia è raccontata attraverso reperti trovati e pilastri collocati in tutto il mondo, e che questa è una lezione di storia mascherata da un gioco. The Mooseman fa un ottimo lavoro in questo, ma a volte risulta incoerente nel modo di presentare i suoi level-design. Sono presenti livelli animati in maniera molto semplice, contrapposti ad attimi di gioco con una grafica davvero rinnovata e ben fatta. Ci sono incontri con i boss che vengono usati per progredire nel gioco e quelli di solito sono visivamente molto impressionanti. L'aspetto disegnato a mano/dipinto del mondo del gioco è attraente ma molto semplice nella maggior parte delle aree.

Gli enigmi in The Mooseman sono molto semplici, e il fallimento, quando si verifica, ha solo una penalità di ritorno a qualche porzione precedente del gioco, grazie alla sua generosa meccanica di checkpoint durante il viaggio. Questa è sicurmente una gradita aggiunta, contando che la meccanica di trial and error è molto calcata, lasciando la risoluzione molto all'intuizione senza alcuna spiegazione, se non solo essere consapevoli di come il regno dello spirito e il mondo reale interagiscono tra loro e come poterli manipolarli per proseguire.

La colonna sonora è implementata attraverso effetti sonori ambientali mentre si esplora l'esperienza visiva educativa. Ci si soffermasse ad ascoltare da vicino, si sarebbe in grado di identificare gli strumenti usati, insieme ai suoni naturali del vento, dell'acqua e della terra. Porta davvero il mondo di gioco alla vita. Si tratta dell'aspetto meglio riuscito ed espressivo di questo titolo. Non si può però dire lo stesso per l'audio, assolutamente non curato e che impedisce in parte di comprendere bene la storia che ci vuole raccontare. La lingua italiana non è presente ma, scegliendo l'inglese, molti dialoghi (ma almeno non i sottotitoli) verranno comunque riprodotti in russo, lingua sicuramente non alla portata di tutti.

Per quanto riguarda il suo "lavoro" su Switch, si tratta purtroppo di un porting tale e quale: senza alcun sfruttamento delle potenzialità e particolarità della console ibrida di Nintendo con, anzi, un interfaccia di menù che poteva essere meglio gestita in modalità portatile che, per via dei colori, risulta ogni tanto confusionaria e poco leggibile. Si tratta però comunque di un gioco che evidentemente non ha le pretese di essere perfetto, ma di voler divulgare sotto forma di gioco, racconti di leggende nordiche.

Conclusione

The Mooseman è un'esperienza molto casual ma allo stesso tempo suggestiva, e non è un gioco per chi cerca una sfida. Il titolo è disponibile per Switch dal 18 luglio, ad un prezzo di 6,99€ , occupando 610,27 MB. Si tratta di un gioco "per passare una serata senza troppe pretese sul divano" fatto esclusivamente per il suo spettacolo mistico e scopi educativi, anche se sicuramente la sua profondità e storia potevano essere integrati meglio con il gameplay.

Dunque, è arrivato il momento dei nostri Pro  e Contro :

  • Comparto sonoro suggestivo.
  • Difficoltà molto bassa.
  • Gioco con un fine educativo (sempre se lo si riesce a capire per via della lingua).

  • Audio non sempre corrispondente alla lingua selezionata.
  • Poca cura sull'interfaccia e altalenante nei vari livelli.
  • Si può completare in una serata.

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