RECENSIONE: Super Bomberman R – Switch

da | 07/03/17 16:00

Una delle icone più importanti del panorama videoludico è tornato su Nintendo Switch. Stiamo parlando di Bomberman!

Guardando indietro nel tempo, il personaggio di Bomberman sia affacciò la prima volta nel lontano 1983 su MSX e ZX Spectrum, diffusosi poi grazie al Nintendo Entertainment System. Di anni ne sono passati e di giochi dedicati a Bomberman ce ne sono stati. L’ultima fatica di Konami è quella che abbiamo recensito per voi: Super Bomberman R per Nintendo Switch.

Super Bomberman R si presenta in quella veste che tanto lo ha fatto conoscere al pubblico, sottolineando ancora una volta lo stile personale e le meccaniche di gioco che sono sopravvissute all’incessante scorrere del tempo. Purtroppo però, ha ben poco da offrire a livello di novità. Anche la storia sembra essere buttata lì, in maniera troppo scontata, visto che il vostro unico scopo è quello di sconfiggere i Bomberman malvagi sparsi per i vari pianeti.

Intanto chiariamo quali sono le modalità di gioco: Storia e Multigiocatore. In modalità Storia giocherete in singolo ripercorrendo la storia di Super Bomberman R, in multigiocatore potrete sfidare altri giocatori in locale o online. Nel menù principale potrete scegliere, oltre che alle due modalità di gioco, anche le opzioni e la sezione Negozio.

La presenza di 50 livelli della Modalità Storia, rende abbastanza longevo il titolo, ma come vedremo non è proprio il suo punto di forza. Le avventure di Bomberman risultano piuttosto ripetitive giocate in singolo. Il vostro obiettivo, il più delle volte, sarà quello di uccidere tutti i nemici o attivare dei pulsanti per poter raggiungere l’uscita e completare il livello. Anche in modalità Story potrete usufruire dell’aiuto di un compagno, giocando in 2 in locale. I livelli spesso sono interrotti da brevi scene in formato cartoonesco per dare vita ad un gioco che altrimenti risulterebbe un pò piatto. Da Konami insomma, vista la caratura del personaggio e del brand, ci saremmo aspettati di più, sia dal punto narrativo sia da quello del gameplay.

Two is megl’ che one

A soccorrere la modalità storia c’è sicuramente quella che a noi è risultata più interessante e divertente: quella del multiplayer. La modalità Battaglia si può giocare sia online che in locale fino ad un massimo di 8 giocatori, in cui questi ultimi si finiranno a suon di bombe. Ogni personaggio avrà un Bomberman a disposizione personalizzabile con un colore. I joycon saranno utilizzati in orizzontale e, data la scarsità di “azioni” e il numero limitato di bottoni da premere, il controller svolge il suo lavoro in maniera perfetta. In questa modalità il vostro obiettivo è distruggere tutti gli altri Bomberman. Se morirete, avrete la possibilità di contribuire e di vendicarvi giocando ai bordi del riquadro lanciando bombe. Sfruttate bene ogni cosa presente sulla mappa! Infatti potrete vedere delle calamite sparse qua e là che seppur in certi momenti siano fastidiose, potrebbero essere fatali nel momento opportuno.

Graficamente Super Bomberman R non è per niente male, considerando i vecchi lavori sono stati fatti passi da gigante anche grazie alla moderna tecnologia. La grafica è molto colorata ed è un piacere per gli occhi. Il design è semplice ma calza benissimo con il gioco. Le musiche del gioco non offrono grande varietà e dopo un pò risultano ridondanti. I 50 livelli sono un numero giusto, ma purtroppo la ripetitività ne abbassa notevolmente il valore, soprattutto in singolo. Mentre è davvero divertente la modalità multiplayer che, nota da sottolineare, è il punto di forza di Super Bomberman R. Insomma, conti alla mano, nulla di nuovo in questo Bomberman. Le meccaniche di gioco sono le stesse del passato, ma sicuramente chi vorrà divertirsi in multiplayer troverà pane per i suoi denti. In sintesi, buon gioco, ma da un titolo che accompagnava il lancio di una nuova console ci si aspettava di più. Anche perchè Bomberman è sempre Bomberman!

– Modalità Multigiocatore divertentissima
– Tanti livelli
– Grafica semplice ma decisamente ben fatta

– Livelli troppo ripetitivi
– Comparto sonoro ridondante
– Storia fin troppo semplice

 

 

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