RECENSIONE: Old Man’s Journey – Switch eShop

da | 17/02/18 15:00

L’acclamato Old Man’s Journey di Broken Rules approda sul Nintendo eShop. E’ davvero quel capolavoro annunciato?

incubomaker

Il medium videoludico è sin dagli albori della propria vita carico di differenti diramazioni e visioni diametralmente opposte capaci di regalare emozioni e sensazioni del tutto divergenti l’una dall’altra.

Nintendo Switch in soli 12 mesi di vita è riuscita a raccogliere titoli dalle multiformi sfaccettature così differenti l’uno dall’altro tanto da donare un ventaglio così ampio di scelta al videogiocatore “nintendaro” come poche console del passato targate N sono riuscite a  fare in così poco tempo.

In quest’ottica, Broken Rules approda sull’eShop dell’ibrida della casa di Kyoto con il suo Old Man’s Journey tentando di ricreare l’emozione di un’intera vita con un semplice e breve videogame. Ci sarà riuscita?

old man's journey

L’emozione non ha voce

Vogliamo essere molto chiari: Old Man’s Journey non è un gioco per tutti. L’opera prima di Broken Rules infatti, è un puzzle game piuttosto semplice, senza picchi tanto meno difficoltà eccessive ma rispecchia in pieno l’obiettivo primario dello sviluppatore: emozionare l’utenza.

Il protagonista, questo anziano signore munito di bastone da passeggio e folta barba bianca, intraprende una lunga odissea introspettiva e parallelamente inizia un interminabile viaggio condito da mille ricordi.

La magia di un’intera vita viene così riproposta sotto forma di pochissimi dialoghi ma tantissimi stimoli visivi composti da immagini, suoni o semplicemente emozioni di un “vecchio” alle prese con più dolore di quanto possa mostrare.

old man's journey

E’ davvero un gioco?

Ma dunque Old Man’s Journey è solo narrativa? No, il bel titolo indipendente è anche altro. Pur ponendo sempre in primo piano il metagioco, il gioco di Broken Rules si presenta come un bel puzzle game, forse un tantino sempliciotto, ma pur sempre molto efficace.

Il gameplay infatti è evidentemente al servizio della narrazione. L’anziano protagonista si muoverà al vostro comando (un po’ come nei vecchi punta e clicca) ripercorrendo dei magnifici paesaggi ed il giocatore si ritroverà ad interagire con lo scenario facilitandone i movimenti. Tutto qui, il gioco è al servizio del metagioco, ma lo fa con forza.

I puzzle ambientali sono sì semplici, ma non banali e riescono a smuovere un certo quantitativo di materia grigia sopratutto nelle fasi finali di un’avventura purtroppo troppo breve. L’interazione con i personaggi non giocanti (persone, animali od oggetti presenti sullo scenario) risulta spassosa e molto divertente in svariate occasioni ma anche toccante ed emozionante in altre.

Tutto, come dicevamo, al servizio di una narrazione che va ben oltre il medium ludico, capace di stimolare la vostra sensibilità forse ormai incancrenita da anni di proiettili e sangue.

old man's journey

La vita dietro ad ogni respiro

Quando il gameplay è subordinato anche la tecnica non può far altro che assecondare ogni respiro ed ogni ricordo del nostro anziano protagonista. I suoni, i colori e le animazioni risultano impeccabili per il fine ultimo e l’amalgama di tutto genera un turbinio di sensazioni a dir poco impagabili.

Vi immergerete all’interno del cuore e della mente di un uomo con mille storie alle proprie spalle, mille ricordi e mille colori tinteggiano migliaia di emozioni scandite al ritmo di un frusciare del vento tra le foglie o magari da un sibilo di un tuono di un temporale nel mare in tempesta.

Le nuance pastello con le quali l’artista ha voluto tinteggiare la propria tela è a dir poco fantastica: evocativi e quasi fanciulleschi, i colori dal tono “acquarelloso” si stagliano di fronte ai vostri occhi con una maestria raramente riscontrata in un videogioco indipendente, mentre l’accompagnamento sonoro, (migliorabile ma pur sempre efficace) ne scandisce ogni passo ricalcandone le azioni e sottolineandone ogni ricordo.

Old Man’s Journey risulta ancora più godibile in portatilità, sfruttando lo schermo touch di Nintendo Switch un po’ come fece nella sua prima iterazione sui dispositivi mobile. Broken Rules ha inoltre implementato l’HD Rumble e l’utilizzo del Pro Controller per un’esperienza di gioco ancor più immersiva.

Conclusione

Old Man’s Journey è un viaggio all’interno della mente e dei ricordi di un personaggio con mille sfaccettature, che riesce a trasmettere decine di emozioni con un sol sguardo o un singolo gesto. Stupende le immagini dipinte a mano che scandiscono i pensieri del protagonista come anche il resto di un’opera nostalgica, speranzosa e sopratutto emozionante. Se siete tra coloro che riescono a metter da parte le piccole mancanze ludiche di un opera espressiva e metaludica (qualche bug qua e la, un menu troppo risicato e una durata poco longeva), l’acquisto è assolutamente d’obbligo, altrimenti passate oltre. Attenzione, cercate di non vi appassionarvi troppo a Old Man’s Journey o finirà troppo in fretta.

Vi ricordiamo che Old Man’s Journey sarà disponibile sull’eShop di Nintendo Switch a partire dal 20 Febbraio al prezzo di €9.90. Vi lasciamo ai nostri soliti Pro e Contro e alla tabella dei voti!

Pro:

  • Narrazione emozionante
  • Grafica fiabesca
  • Il metagioco vince sul gioco

Contro:

  • Longevità scarsa
  • Colonna sonora migliorabile
  • Prezzo un po’ troppo altino

Old Man's Journey

Old Man's Journey

 

 

Articoli Correlati

Wreckfest – Recensione

Wreckfest – Recensione

Era il 2018 quando i mitici Bugbear Entertainment rilasciavano “il prossimo gioco di auto” su PC, ecco che quattro anni dopo Wreckfest arriva anche...