Pathfinder: Wrath Of The Righteous Cloud Version – Recensione

da | 28/10/22 10:47

Imbarchiamoci nel mondo di Pathfinder e scopriamo insieme se Wrath Of The Righteous è il GDR classico che i fan stanno aspettando.

Nella maggior parte dei casi quando si parla di videogiochi di ruolo pensiamo ai soliti sospetti: Skyrim, Persona, Dragon Quest e Final Fantasy. Esiste però anche una piccola nicchia di titoli dedicata a coloro che vogliono vivere l’esperienza ruolistica da tavolo su un grande schermo.

Certo, non è facile trasportare la complessità, personalizzazione e libertà di azione di un CRPG su PC o console ma i risultati positivi ci sono eccome. Partendo da Baldur’s Gate fino a Pillars Of Eternity o Divinity arriva anche Pathfinder: Wrath Of The Righteous, basato sulle regole dell’omonimo gioco di ruolo, derivato dall’edizione 3.5 di Dungeons And Dragons. Quest’ultimo titolo arriva anche su Switch in versione Cloud e siamo pronti a raccontarvi i suoi segreti.

Arrivati nel cuore di una festa nella città di frontiera di Kanabres, non possiamo riposarci un attimo che questa viene invasa dai demoni. Nel fuggi fuggi generale finiamo nella parte sotterranea della città dove scopriamo di possedere un potere misterioso. Saremo l’ultimo baluardo di salvezza per l’umanità o una piaga che, incessante, distruggerà il mondo?

Le premesse di Pathfinder: Wrath Of The Righteous sono senza dubbio molto interessanti, infatti uno dei punti di forza del titolo riguarda storia e scrittura. Ogni personaggio, giocante e non, ha un suo background, anche piuttosto complesso, che rende il mondo di gioco ancora più vivo.

In ogni angolo c’è sempre qualcosa da scoprire e scelte morali da fare, che avranno conseguenze più o meno importanti sullo svolgimento della trama. Quello che in questo titolo si sente è, effettivamente, il peso delle proprie azioni. Che sia decidere da che parte stare per un litigio che come comportarsi di fronte ad un assedio Pathfinder fa pesare ogni decisione, aggiungendo tensione ad una storia ricca di colpi di scena.

Il titolo si presenta come un gioco di ruolo con visuale dall’alto. Il movimento dei personaggi è dedicato al joy-con sinistro in modo diretto o usando un cursore, un po’ come se si trattasse di un mouse. Il resto dei pulsanti è dedicato ad azioni specifiche ben definite sullo schermo in base alla situazione e non sarà raro dover anche effettuare combinazioni con i dorsali per usare la UI.

Si è cercato di fare di tutto per rendere un titolo già ostico di base più accessibile su console e possiamo dire che il risultato è ammirevole, ma non perfetto. Riteniamo che la serie di Divinity ci sia riuscita in modo migliore, soprattutto per quanto riguarda le transizioni tra esplorazione e combattimenti. Insomma si sente la mancanza di un mouse e se il touch screen di Nintendo Switch, che avrebbe potuto rappresentare un buon sostituto, purtroppo non è usabile.

I combattimenti possono avvenire in 2 modalità: a turni o in tempo reale con pause. La possibilità di scelta permette di approcciarci al titolo nel modo più familiare per noi, soprattutto considerando la sua difficoltà media. Nonostante i tutorial siano decisamente esaustivi e ci sia un sistema di keyword tramite cui poter scoprire di più del mondo e delle regole, il titolo rimane molto complesso. Le dinamiche da scoprire sono veramente tante e metteranno alla prova ogni videogiocatore non avvezzo a questo tipo di titolo o con non abbastanza pazienza.

Fortunatamente sul fronte personalizzazione Pathfinder: Wrath Of The Righteous non ha eguali. Non solo sul fronte statistiche, storia e specializzazione dei personaggi ma anche delle regole in sé. Tutto è estremamente malleabile e le opzioni con cui giocare per trovare la nostra perfetta personale esperienza sono infinite. Potenzialmente è possibile eliminare quasi ogni regola complessa lasciando quelle più basiche ma facendo questo snaturerebbe un po’ troppo quello che è Pathfinder.

Sul fronte tecnico abbiamo davanti uno Unity Engine utilizzato decentemente, con buoni modelli tridimensionali e texture di discreta qualità. Il titolo tenta di girare a 60fps ma i rallentamenti non sono particolarmente fastidiosi dato lo stile di gioco particolarmente lento e riflessivo. Purtroppo nelle scene più concitate i glitch grafici (soprattutto sulle ombre) sono molto frequenti e possono distrarre dall’epicità di alcune scene.

Come descritto dal titolo ci troviamo di fronte ad un gioco che gira nel cloud quindi sarà necessario essere costantemente connessi ad Internet per giocare, pena disconnessione e chiusura. Fortunatamente le performance dei server usati per gestire il titolo sono piuttosto buone. Con una connessione Fibra Tim mista rame (100Mb/s) in Wi-Fi siamo riusciti a giocare senza lag con solo qualche leggero scatto e desync.

Dal punto di vista audio abbiamo musiche ben orchestrate e di buona qualità ed un buon doppiaggio in inglese. Quello che invece infastidisce è la fruibilità in portatile. Sullo schermo da 7” di Nintendo Switch i caratteri sono molto piccoli e la UI potrebbe risultare un po’ troppo in mezzo all’azione. Nonostante le opzioni di accessibilità possano alleviare questo problema aumentando la dimensione dei font rimane comunque un’esperienza scomoda. Considerando anche le continue combinazioni di tasti è inoltre facile preferire un controller ai due joy-con.

Ulteriore punto di fastidio (ma, ahimè, necessario) riguarda la disconnessione dopo circa 15 minuti di inattività. Considerando che il primo caricamento dura circa 5 minuti (si, non scherziamo) ed è difficile poi pensare di passare molto tempo a leggere e pianificare. Insomma, il cloud gaming ha i suoi lati positivi, ma anche negativi.

Le avventure nel mondo di Pathfinder: Wrath Of The Righteous non sono andate completamente nel modo giusto. Sotto i problemi tecnici e la limitazione del gioco in cloud possiamo scorgere un GDR dalle meccaniche raffinate e dalla storia interessante ma che non riesce a brillare su Nintendo Switch. Speriamo in un nuovo tentativo del team di Owlcat Games di portare il classico GDR su console Nintendo ma in una versione nativa.

D’altronde in questi casi più che il lato tecnico vale il gameplay e quello di Path Of The Righteous purtroppo soffre su Nintendo Switch per i problemi sopra citati. Alla prossima avventura quindi, sperando magari che sia anche tradotta in italiano!

Pathfinder: Wrath Of The Righteous Cloud Version è disponibile dal 29 settembre 2022 in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 49,99 per 58,00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Inglese, Spagnolo, Francese, Olandese, Russo, Cinese ed è compatibile con Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Storia intrigante e ben scritta
  • Personalizzazione totale
  • Performance decenti…

CONTRO

  • …ma solo se avete una connessione stabile
  • Curva di apprendimento molto ripida
  • Scarsa fruibilità in modalità portatile 
  • Qualche glitch grafico di troppo

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