Il 2018 sarà l’anno delle Terze Parti su Nintendo Switch?

Cosa possiamo aspettarci dalle Terze Parti per questo 2018 su Nintendo Switch? Chi saranno i protagonisti sull'ibrida della casa di Kyoto? Parliamone!

panel 3 parti

Il 2017 è stato un grande anno, senza se e senza ma. Nintendo ha lanciato la sua Switch sul mercato rimodellando un media saturo e stanco, donando linfa vitale ad un settore ormai logorato da infruttuosi calcoli matematici su teraflops, gigaflops e lollipops.

Ma qual'è dunque il vero segreto di Nintendo Switch? La sua natura ibrida? Il calendario frenetico che copre tutto l'arco temporaneo dell'anno solare e fiscale? La qualità media dei sui titoli a dir poco sbalorditiva? Il marketing per la prima volta capillare, forte, dirompente e onnipresente? Le nuove leve tra i sviluppatori interni capaci di dare freschezza ad un'azienda solitamente troppo ancorata alla tradizione? Il rinnovato supporto delle Terze Parti? Ecco partiamo proprio da queste ultime cercando di analizzarne l'apporto dei titoli già sul mercato e quelli in uscita nel 2018, con qualche considerazione sui Rumors sui giochi non ancora annunciati.

Le terze parti esistono davvero?

Ne avrete sentito parlare in ogni dove, in tutti i luoghi ed in tutti i laghi. Se ne parlava tra le sponde di Skyrim, tra i ruderi di Hyrule, nei meandri del castello di Peach, nelle pagine più tetre ed oscure di Nplayer.it, per strada, al supermercato... ma nessuno ha mai davvero colto la vera essenza e la vera natura di queste due paroline divenute ormai leggenda tra i possessori delle ultime console Nintendo.

Chi sono gli sviluppatori Terze Parti? Sono delle compagnie esterne ai tre grandi produttori hardware, Nintendo, Sony e Microsoft, che decidono di sviluppare dei titoli sulle console presenti sul mercato in base ai propri interessi, generi ed influenze di mercato. Degli esempi? Beh, Ubisoft, Bethesda, Bandai Namco, Sega, Capcom e via dicendo. Ognuno di essi, decide se portare i propri titoli su una o più console, in base ai dati di vendita di titoli simili, precedenti o semplicemente stime interne fatte dal publisher stesso.

E qui arriviamo allo snodo principale: Nintendo è riuscita a far tornare sulla propria ammiraglia gli sviluppatori di Terze Parti, fuggiti dopo il naufragio di un Wii U che si è fermato a 13.4 milioni di unità vendute dopo quasi oltre 5 anni di vita. Ma sarà riuscita a convincere anche i riluttanti e i dubbiosi? Analizziamo caso per caso!

 

Ogni Sviluppatore è bello a mamma soi

Considerata l'ampia gamma di compagnie che operano oggi sull'intero mercato videoludico, oggi terremo in considerazione solamente quelli più rilevanti per i nostri numeri, la nostra cultura e i nostri gusti, in contrapposizione a quelli nipponici ad esempio, del tutto differenti, anche in vista di questo 2018 carico d'attesa e di belle notizie (Nintendo Direct in arrivo? chi lo sa!)

Bethesda: La compagnia statunitense è sempre stata allergica alle console Nintendo o quantomeno intollerante. Non per chissà qual motivo, semplicemente per un differente target di pubblico presente sulle piattaforme della casa di Kyoto. A loro dire, titoli come DOOM, Skyrim e Wolfenstein erano molto lontani dal tipico mondo fatato Nintendo, fatto di funghi, goomba e Master Sword. Ma si sbagliavano. Visto l'incredibile successo di Switch infatti, Bethesda ha deciso un approccio deciso ma comunque conservativo, così da lanciare titoli mai visti su piattaforme Nintendo, lontani dai normali giochi presenti sulla collana della casa di Kyoto, ma già presenti sul mercato, così da utilizzare un piccolo team interno ed uno esterno per la realizzazione tecnica (Panic Button). Nel 2017, su Switch abbiamo visto arrivare DOOM (tecnicamente superbo, ottimo lavoro da parte di Panic Button), Skyrim (una edizione custom, ben realizzata e ricca di tutti i contenuti) e nel 2018 avremo il già annunciato Wolfenstein 2: The New Colossus (data ancora da precisare... Nintendo Direct di Gennaio?). Dunque un cambio di rotta importante da parte della compagnia statunitense, capace di comprendere il momentum positivo della console e di spingere sull'acceleratore non appena possibile. Inoltre pare evidente come il ruolo di supporto principale, storicamente assunto da Ubisoft stia passando di mano. E' lecito attenderci altro? Assolutamente sì! Da svariate dichiarazioni, pare ci siano già alcuni titoli in sviluppo per Switch e uno (Rumor, attenzione, nulla di ufficiale per il momento) pare essere il porting di Fallout 4. Attendiamo! Bethesda ben fatto!

 

Ubisoft: I francesi, pur avendo perso lo scettro di spalla principale al lancio di una nuova console Nintendo, non sono rimasti a guardare. Pur avendo mancato il day 1, svariati e variegati titoli sono arrivati su Switch come Rayman Legend Definitive Edition, i vari Just Dance, Monopoly (party game esclusivo, carino ma afflitto da piccoli problemi tecnici), Uno (sì, Uno, il gioco di carte) e sopratutto, quello che fino a questo momento risulta essere il titolo Terze Parti più venduto sulla console: Mario + Rabbids: Kingdom Battle, la vera bomba (esclusiva!) del colosso francese. Il titolo infatti, sviluppato in Italia (con l'ausilio dei colleghi francesi) è risultato essere a dir poco magnifico: divertente, irriverente ma incredibilmente profondo, lo strategico di Ubisoft Milan, ha saputo convincere tutti, noi compresi. Il supporto futuro? Già anninciati Steep (porting di cui non si sa quasi nulla) e Starlink (il nuovo toystolife con la quale Ubisoft tenta di spodestare Skylanders) in attesa di nuovi annunci ci appoggiamo alle solite dichiarazioni che portano ai conseguenti Rumors: che siano in arrivo alcuni porting, come Rainbow Six Siege e un Assassin's Creed (magari l'Origins)? Onestamente non possiamo ancora saperlo (saranno presenti nel famoso Direct?) ma un Beyond Good and Evil 2 male male non farebbe... andiamo Ubi!

 

Square Enix: I giapponesi per la prima volta sono titubanti: Switch sta vendendo bene e i loro titoli hanno fatto discretamente (I'm Setsuna, Dragon Quest X e Dragon Quest Heroes I e II) ma la linea tracciata dalla compagnia nipponica sembra molto conservativa. Attendono di vedere i numeri di Dragon Quest Builders (in arrivo questo mese), Lost Sphere (secondo episodio dei creatori di I'm Setsuna), Dragon Quest XI (uscito ovunque e ancora fuori dai radar per Switch) e sopratutto di Project Octopath Traveler, esclusiva molto promettente sulla piattaforma di Kyoto. Ci aspettavamo di più? Ovviamente sì! Ma la loro politica potrebbe subire un'inversione di rotta ben presto: Rumors dicono di svariati titoli in arrivo nel 2018, tra cui Reboot di titoli usciti molto tempo fa, un nuovo Fear Effect (annunciato poco dopo)... un Final Fantasy in arrivo? Speriamo! Square Enix rimandata a Settembre! Puoi fare molto ma molto di più!

 

Bandai Namco: Sempre tra i più operativi, i ragazzi giapponesi si sono distinti in numerosi porting come One Piece Unlimited World Red, One Piece 3 Warriors, Dragon Ball Xenoverse 2,  Pokkén Tournament DX e Namco Museum con svariati titoli in arrivo per il 2018. Infatti, il CEO di Bandai Namco ha già riferito alla stampa di settore, che 5 nuovi giochi saranno lanciati su Nintendo Swich nel corso dell'anno fiscale 2018 (che termina nel Marzo 2019), oltre ai già annunciati PacMan Championship 2 e My Heroes Accademy. Sono partiti turbinii di speculazioni, eccitazioni, nomi altisonanti, ma ancora non si ha notizia certa su questi famigerati titoli in arrivo. Il nostro avviso? (Rumors, attenzione), un Dark Souls arriverà certamente, magari una collection di Naruto e un nuovo titolo non ancora annunciato, multi-piattaforma, il resto beh, lo lasciamo ai posteri. Ottimo l'approccio dunque, Bandai Namco si sta muovendo bene ma potrebbe fare anche di più (hanno annunciato un cospicuo aumento di capitali sui porting su Switch, che sia la virata definitiva?) magari annunciando Code Vein e chissà cos'altro!

 

Koei Tecmo: Con un portfolio molto meno ampio delle concorrenti, Koei Tecmo si è mostrata relativamente presente e carica di idee. Nel corso di questo primo anno infatti, hanno visto la luce titoli come Fire Emblem Warriors (sì, lo so, non il Fire Emblem che vi aspettavate, ma l'altro è in sviluppo non vi preoccupate), i vari Atelier (titoli molto forti in Giappone), i porting dei vari Samurai Warriors (sono tanti... forse troppi) e altri sono stati annunciati per il 2018, come AoT2: Attack on Titan. E' evidente come i lavori siano ben avviati e in corso d'opera, ed è evidente come Koei Tecmo sia molto legata a Nintendo e lapalissiano che molto altro verrà annunciato in questo 2018. Aspettative? Tante, certezze zero. I nostri Rumors però, ci avvisano di un bel porting di Nioh, da annunciare magari all'E3 2018 e un nuovo Dead of Alive. Vedremo!

 

Take 2 e Rockstar: Il colosso Americano si è fatto sentire e in effetti, questa è la vera novità. Assente cronico o quasi, è riuscito a portare titoli come LA Noir, NBA 2k18 e WWE 2018 con dei discreti risultati (escluso WWE, davvero pessimo nel porting) e ha annunciato nuovo supporto. Attendiamo con ansia qualche novità magari in uno dei tanti Nintendo Direct. Idee? Brancoliamo nel buio, tutto è come al solito, top secret. Rumors dicono di GTA V in arrivo su Nintendo Switch. Il che non ci sembra affatto assurdo, vista anche l'esistenza di una versione old gen del famosissimo titolo Rockstar. Arriverà? Crediamo di sì ma staremo a vedere.

 

Capcom: Iniziamo con le note negative. Capcom non è in buone acque: gli ultimi anni sono stati non troppo positivi e una grossa ristrutturazione interna è in atto e le priorità stanno cambiando. I titoli presenti su Switch sono pochi, ma buoni: pensate a Ultra Street Fighter 2 che ha venduto oltre 500.000 copie (Capcom... dovresti inchinarti di fronte agli utenti Switch), Monster Hunter XX (uscito solo in Giappone), Resident Evil Revelations 1 e 2 con MegaMan 11 in arrivo nel 2018 assieme al già annunciato nuovo episodio della serie Ace Attorney al debutto sull'ibrida Nintendo. Poco? Sì! Troppo poco! Così, il CEO di Capcom si è affrettato a far sapere, che alla luce degli ottimi risultati di tutti i titoli presenti sul catalogo Switch, tanti nuovi titoli saranno portati sulla nuova console di Kyoto a partire da Aprile 2018. Secondo noi? (Rumors...) Aspettatevi la Gold Edition di Resident Evil 7 e qualche Remastered Esclusiva. La vera bomba sta negli ultimi Rumors arrivati, ovvero che il nuovo Resident Evil 2 (remake dell'originale Re2) uscirà anche su Switch. Lo speriamo tutti!

 

EA: Gli statunitensi stanno un po' a guardare. Hanno portato il famosissimo FIFA 18 su Nintendo Switch, però creandone una versione custom (utilizzando e riadattando il vecchio motore Ignite, piuttosto che adattare il Frostbite, quello attuale), creando una sorta di FIFA17.5, con dei buoni risultati a dire il vero. Il titolo è bello, divertente e fluidissimo, ma l'evidente distacco con le versioni principali si è fatto notare anche nelle vendite. FIFA 18 su Switch infatti ha venduto, ma non troppo, almeno non come EA si aspettava. Dunque? Gli americani hanno scelto di rimanere alla finestra per questi primi 6 mesi del 2018, cercando di capire  cosa fare con il franchise e con Switch. Il futuro? Oscuro, o almeno nuvoloso: con il solo FE in arrivo (indi molto carino ed elegante), EA pubblicherà quasi sicuramente FIFA 19 (decideranno di importare il frostbite su Switch?) oppure oserà di più? Non lo sappiamo, ma una cosa è certa, l'utente Switch è molto fedele e a sforzo corrisponde sempre una grande risposta di pubblico. Se dovessero decidere di creare ad esempio un FIFA 19 con tutti i crismi (o almeno non troppo distante dalle versioni principali) il pubblico seguirà a ruota. Altrimenti...

 

Activision: Assente ingiustificato. Escludendo il brand Skylanders, il nulla cosmico e non è ammissibile. Di recente il CEO di Activision ha rinnovato il suo supporto a Nintendo Switch, lasciando intendere che numerosi titoli verranno annunciati nel corso di questo 2018, ma rimaniamo alla finestra. Vorremmo poter giocare all'ultimo Call of Duty oppure al nuovo Destiny 2 in mobilità, dove e quando ci pare. Ad Activision infatti, va il nostro cucchiaio di legno, come il più assente tra i grandi, ma che può, qualora lo volesse, sovvertire le sorti del match in qualsiasi  momento.

Cosa ne dite? Riusciremo a vedere grossi multipiattaforma o grandi esclusive dalle Terze Parti? Saranno sufficienti gli sforzi della grande N nel tentativo di portare affluenza tra le liste degli sviluppatori esterni?

Quali franchise secondo voi mancano all'appello?

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