Quanto è importante innovare nel panorama videoludico moderno? E quanto, invece, è importante seguire la scia di chi ha mostrato la via?

Nell'epoca dei remake, delle remastered e dei reboot, non sono molti gli sviluppatori che guardano al futuro cercando di innovare e portare avanti le proprie idee. Ad esempio, Hideo Kojima, ideatore della serie Metal Gear, è recentemente finito nell'occhio del ciclone a causa della sua ultima opera, Death Stranding, rimanendo anche vittima del cosiddetto "review bombing" sul sito Metacritic.

Anche Pokémon Spada & Scudo hanno subito l'ira del pubblico che ha assegnato ai giochi una valutazione media rispettivamente di 41/100 e 37/100. Intendiamoci: le controversie sono sempre esistite in qualsiasi campo dell'arte e sempre esisteranno. Le generazioni del presente credono di essere migliori di quelle del passato e viceversa, ma c'è una cosa che dobbiamo sempre tenere a mente: ciò che accomuna presente e passato e ha concesso all'essere umano di raggiungere così grandi successi è un concetto chiamato innovazione.

Gli uomini primitivi hanno creato della armi innovando la loro metodologia di caccia. Gli amanuensi e gli scriptoria sono stati superati grazie all'innovazione di Johannes Gutenberg del 1455 riguardante la scrittura a stampa. Difatti, molte migliorie per gli uomini passano per il concetto di "novità", un termine che, al giorno d'oggi, sembra quasi innecessario e superfluo.

Sarà forse un caso la presenza dell'acclamato remake di Resident Evil 2 tra i videogiochi nominati ai The Game Awards per il GOTY? Al contrario, questa non è affatto una coincidenza. È, anzi, un segnale preoccupante di un pubblico, e di una fetta di critica, che si adagia sugli allori preferendo una certezza del passato al rischio di una novità.

Giochi come Fire Emblem: Three Houses e Astral Chain, rimanendo in ambito Nintendo, hanno fissato dei nuovi standard per il loro genere di appartenenza. E non è un caso se queste opere sono entrambe esclusive Nintendo, azienda che guarda al futuro senza però disdegnare quel pizzico di nostalgia che fa sempre bene. Sarà forse un caso che opere come le sopracitate siano rimaste fuori dai concorsi a premio? Sarà forse stata la loro indole "innovativa" a penalizzarle nei confronti di un GDR classico come The Outer Worlds o di un picchiaduro con basi consolidate come Super Smash Bros. Ultimate?

Shigeru Miyamoto, durante l'evento in cui è stato insignito del premio di "persona di importanza culturale", ha infatti dichiarato: «È mia intenzione cercare sempre di creare delle novità che portino sorrisi alle persone di tutto il mondo senza fossilizzarmi su ciò che è già stato creato». Un'affermazione molto coraggiosa per l'epoca in cui viene pronunciata che trova appoggio anche nella politica aziendale di Nintendo che non ha mai nascosto la sua intenzione di portare sul mercato sempre qualcosa di nuovo. Basti pensare a Ring Fit Adventure, con la nuova concezione di games as fitness, oppure a Octopath Traveler, un titolo che si ispira ai classici JRPG andando però a innovare sull'ambito grafico col meraviglioso HD-2D.

Perché, dunque, i videogiocatori si mostrano così restii alle novità denigrando a prescindere tutto ciò che non rientra nei canoni della "normalità"? Essere "folli", come evidenziato anche da Dadobax (Corrado Cozza) in uno dei suoi ultimi video, è davvero così pericoloso? Michel Foucault, un famoso filosofo francese, affermava durante lo scorso secolo che «mentre la storia dell'ordine delle cose è la storia della normalità, la storia della follia risulta essere quella di ciò che è sconosciuto».

Ciò di cui abbiamo bisogno è una critica alla critica. La polemica è necessaria, fondamentale, imprescindibile per migliorare le cose... Ma siamo sicuri che quest'ultima non stia sfociando nella sterile lamentela a prescindere? Perché se sentiamo la necessità di cambiare, quando il cambiamento arriva cerchiamo di distruggerlo? Criticarsi prima di criticare: questo è ciò di cui abbiamo bisogno.

Cosa ne pensate delle novità in ambito videoludico? Siete a favore delle innovazioni o preferite le opere classiche? Fatecelo sapere con un commento!

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