Il sequel di Breath of the Wild esiste perché il team aveva troppe idee per DLC

Durante un’intervista a Kotaku, Eiji Aonuma ha spiegato com’è nata l’idea di realizzare un sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

L’annuncio dello sviluppo di quello che molti chiamano già The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 ha lasciato sorpreso l’intero mondo videoludico. Da molti anni, ormai, non abbiamo un sequel di un capitolo della serie principale, motivo per cui anche l’attesa è alle stelle.

Tuttavia, proprio perché sono passati così tanti anni dall’ultimo sequel che molti si chiedono come mai Nintendo avesse preso la decisione di crearne un altro. 

Dall’intervista data da Eiji Aonuma, il Producer della saga di The Legend of Zelda, a Kotaku, scopriamo cosa ha spinto il team di sviluppo a continuare la storia del Campione di Hyrule.

Quando abbiamo rilasciato i DLC per Breath of the Wild, abbiamo realizzato che è un modo perfetto per aggiungere altri elementi allo stesso mondo. Ma per quanto riguarda l’aspetto tecnico, i DLC sono molti dati – se ne stai aggiungendo altri a un titolo già esistente. E così, quando volevamo fare grandi cambiamenti, i DLC non erano più abbastanza, per questo motivo abbiamo pensato che un sequel sarebbe stato la scelta migliore.

Quando gli è stato chiesto se il sequel era stato inizialmente pensato come un DLC, Aonuma ha risposto:

Inizialmente stavamo pensando solo a idee per DLC, ma quando ne abbiamo avute così tante abbiamo detto “Queste idee sono davvero troppe, facciamo un gioco completamente nuovo e cominciamolo da zero.”.

Cosa ne pensate? Avreste preferito che i nuovi contenuti in arrivo in The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 fossero rimasti dei DLC o pensate che la scelta di produrre un sequel sia stata più azzeccata? Fatecelo sapere commentando in calce e restate connessi su Nintendo-Player per non perdere ulteriori aggiornamenti sullo stato dello sviluppo del tanto atteso titolo.

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Written by: Lorenzo Ardeni

Metal Gear Solid per PS1 accese la sua infanzia e passione per il videogioco. Non è rimasto, però, un accanito giocatore Sony. Non dopo il suo primo The Legend of Zelda e Super Smash Bros., che hanno portato il nostro Lorenzo Ardeni dal lato oscuro della Grande N. Amante di qualsiasi IP Nintendo, "Frost" ha un solo obiettivo: migliorarsi continuamente a Smash. Sogno nel cassetto? Metal Gear Solid su Nintendo Switch.