Moonlighter – Recensione

Abbiamo provato Moonlighter per Nintendo Switch, in arrivo il 5 novembre. Scopriamo insieme il nostro verdetto!

Un giorno, durante alcuni scavi archeologici, gli uomini scoprirono dei varchi misteriosi che portavano in luoghi sconosciuti e pieni di mostri e pericoli. Moonlighter ci porta nel desolato villaggio di Rynoka, posto molto vicino a questi “dungeon” proprio per dare l’occasione agli avventurieri di inoltrarsi al loro interno e cercare tesori. 

Tuttavia, quasi nessuno riesce addentrarsi più di tanto, in quanto questi varchi presentano una struttura e nemici diversi ogni volta che ci si entra dentro, dettaglio che si traduce in un elemento portante del gameplay.

Noi vestiamo i panni di Will, muovendolo in 8 direzioni diverse e usando una delle due armi che possiamo portare con noi nei dungeon per attaccare i nemici in avanti, in basso, a destra e a sinistra. I nemici, d’altro canto, hanno un comportamento diverso in base alla loro tipologia, motivo per cui dobbiamo conoscere le loro mosse e ideare una strategia per batterli.

I DUNGEON

La struttura dei dungeon è tanto semplice quanto complessa: ricorda moltissimo quella dei labirinti di The Legend of Zelda per NES. Troviamo anche un’utile minimappa che ci ricorda dove siamo stati e dove no. 

Di tanto in tanto possiamo trovare aree segrete come accampamenti di avventurieri morti durante la loro esplorazione, grazie ai quali possiamo scoprire come uccidere determinati nemici; santuari dove recuperare energia vitale o anche luoghi che celano un manufatto.

Come abbiamo già detto, la composizione dei dungeon non resta mai la stessa, ma varia ogni volta che entriamo. Se prima avevamo una porta a sinistra, ad esempio, adesso potrebbe essere scomparsa. Oppure se in una stanza trovavamo degli slime, potevano essere divenuti delle rocce che rotolano. Insomma, il punto di forza dell’esplorazione è proprio la consapevolezza che non sapremo mai cosa ci troveremo davanti. Questo favorisce una grande longevità, in quanto ogni qualvolta che inizieremo a giocare, scopriremo un’esperienza sempre differente.

Sono i nemici che uccideremo e molte casse in giro per le stanze ci forniranno strumenti di vario tipo. Però non ci viene fatto sapere quasi nulla riguardo questi, né utilità né rarità o valore, cosa che rende difficile decidere cosa tenere o meno nell’inventario.

Quando troveremo una porta con una sorta di liquido color turchese, potremo avanzare nel dungeon in una sorta di “secondo piano”, dove i nemici saranno più forti, fino ad arrivare al quarto, in cui si trova il boss.

Ogni qualvolta che moriremo perderemo gran parte del nostro inventario, senza alcuna possibilità di recuperarlo. Avremo l’occasione di tentare di nuovo a cercare di superare il livello, ma a volte sarà necessario tornare nel villaggio per riorganizzarsi l’equipaggiamento. Per fare ciò possiamo utilizzare un pendente oppure dare 1000 monete ad un amuleto per generare un vero e proprio portale ed avere l’occasione di tornare nello stesso dungeon da cui siamo usciti.

UN SEMPLICE BOTTEGAIO

Per “staccare” dalla monotonia dell’esplorazione, possiamo recarci nel nostro negozio e vendere oggetti e tesori ottenuti nei labirinti per ottenere qualche soldo. Questa funzione, spiegata molto bene tramite un tutorial molto semplice, risulta decisamente ben strutturata in quanto ci verrà data l’opportunità di mettere in vendita fino a quattro oggetti, ma soprattutto di scegliere il loro prezzo. Per decidere a quanto svendere un determinato articolo dovremo controllare la richiesta dei clienti stando attenti a non esagerare nel costo. 

Con il denaro che otteniamo potremo assumere del personale, migliorare la bottega e aprire anche nuovi negozi per agevolare la crescita del villaggio e risanare il commercio. 

Il sistema di creazione e incantamento che consegue l’avanzamento strutturale delle altre attività, come la fonderia, permette di partire all’avventura con armi e strumenti più forti, in modo da non trovarci impreparati di fronte a nemici più difficili da battere, come ad esempio i boss.

Abbiamo apprezzato molto come Digital Sun ha innovato il modo di fare soldi nei videogiochi. Solitamente, in opere di questo genere, ci si reca in una bottega per vendere oggetti, mentre qui sono le altre persone che vengono da noi per acquistare il nostro bottino.  

UNA PIXEL-ART FANTASTICA

Uno degli aspetti che ci ha fatto amare Moonlighter è senza ombra di dubbio il comparto artistico, realizzato minuziosamente in pixel-art. Inoltre, i colori e le animazioni utilizzate riescono ad offrire un’esperienza visiva che su Switch rende molto bene. 

Stesso discorso va fatto ai suoni, le cui musiche distinguono egregiamente un ambiente da un altro,elemento che spesso non è notato, ma che contribuisce a non creare confusione nel giocatore durante il gameplay puro.

Su Nintendo Switch, come abbiamo detto, Moonlighter riesce sicuramente a mostrare i muscoli di un comparto grafico artisticamente fantastico, specialmente in modalità portatile. Giocato con ogni impostazione del controller, inclusi i Joy-Con separati, risulta molto comoda. Il peso del titolo sulla macchina ibrida giapponese è di ben 1,2 GB, non troppi ma chi ha la memoria quasi piena potrebbe essere costretto a fare spazio. 

A volte si verificano pesanti cali di frame rate che potrebbero portarci ad essere colpiti o anche ad essere sconfitti, motivo per cui speriamo venga risolto il problema quanto prima. Un’altro riscontro negativo è stato il feedback del comando d’attacco che non risulta molto responsivo, ma anzi, richiede pressioni multiple per generare una combo semplice.

Se non si è appassionati del genere, si può trovare molta difficoltà nel sopravvivere e nello schivare i colpi dei nemici. Bisogna conoscere molto bene il modo in cui Will si muove, per non rischiare di lanciarci sui nemici e subire danni che potrebbero portarci alla morte. Tuttavia, coloro che amano questo tipo di giochi troveranno in Moonlighter una ventata d’aria fresca, grazie alle sue meccaniche sì semplici, ma innovative sotto molti aspetti. 

 

 

 

 

  • Graficamente fantastico.
  • Longevità praticamente infinita.
  • Ottima la meccanica di vendita.

 

 

 

 

  • A volte i cali di frame sono pesantissimi.
  • Muoversi ed attaccare può risultare complesso.

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