Leggende Pokémon: Arceus – Recensione

da | 11/02/22 15:36

Leggende Pokémon: Arceus è l’ultimo titolo di Game Freak, rilasciato il 28 gennaio 2022 in tutto il mondo. Lo abbiamo giocato, e questa è la nostra recensione.

Esistono molteplici chiavi di analisi per un gioco della “complessità” di Leggende Pokémon: Arceus. Giocatrici e giocatori possono osservare il gioco in un panorama generale oppure internamente all’immenso franchise Pokémon, che domina il mercato dal lontano 1996. Quello che è certo è che, indipendentemente dalle opinioni personali, Game Freak si è cimentata in qualcosa che ha provato a svecchiare il brand. I titoli Pokémon sono sempre stati caratterizzati da mappe a griglia bidimensionali, percorsi lineari e città, da visitare rigorosamente in un ordine preciso. Leggende Pokémon: Arceus si discosta da questa meccanica e, seppur non rappresenta una novità all’interno del panorama videoludico, per i Pokémon è un’altra storia.

Viaggiatori nel tempo e nello spazio

Fin dai primi momenti di gioco, ci si rende conto di trovarsi di fronte a una situazione particolare. I protagonisti vengono catapultati indietro nel tempo (ma quanto, esattamente?), in una regione dove la colonizzazione pare agli antipodi. Hisui, che diventerà la Sinnoh che conosciamo, è un luogo selvaggio e ricco di natura. Un unico, grande insediamento si staglia interrompendo le distese d’erba, i boschi e le montagne: il Villaggio Giubilo. Il Monte Corona domina lo sfondo. Gli abitanti del villaggio sono spaventati dai Pokémon selvatici, che gironzolano all’esterno delle mura, rigorosamente sorvegliate. Umani e Pokémon vivono vite separate. Nella Biblioteca di Canalipoli è possibile trovare diversi testi che descrivono questa realtà antica. Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente hanno riportato all’attenzione dei giocatori i tomi che risalgono proprio a questo momento storico.

Il compito iniziale del giocatore è quello di lavorare al primo Pokédex nella storia di Sinnoh (o meglio, Hisui), affiancando il Professor Laven nelle ricerche. Nel corso dell’avventura, i protagonisti dovranno svolgere altre importanti missioni, che nulla hanno a che fare con ciò che finora è stato visto nei precedenti titoli Pokémon. Dimenticate la caccia alle medaglie, i Capipalestra, la Lega Pokémon e i team malvagi che rubano, rapiscono e tramano per distruggere le regioni. Siamo di fronte a un gioco nuovo all’interno del franchise, che mescola le carte in tavola e tenta di stare al passo con i tempi. Le persone che prima veneravano i Pokémon ora ne hanno timore, e persino il Professor Laven non conosce quasi nulla di queste creature. I fan del brand sono abituati a trovarsi di fronte un Professore che conosce i Pokémon come le proprie tasche. In questo caso, invece, saranno i PG i più esperti, in un mondo dove la convivenza tra umani e mostriciattoli tascabili sembra impensabile.

Il Professor Laven, intimorito dai Pokémon.

Questo primo, timido tentativo di Game Freak di uscire dai canoni del brand era necessario. Seppur arrivando con diversi anni di ritardo, Leggende Pokémon: Arceus è un titolo pensato per i fan storici, oltre che per i neofiti. Il gioco si inserisce in un ventaglio di titoli open world e open map molto apprezzati da giocatori e critiche, come The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Xenoblade Chronicles e Monster Hunter Rise. Game Freak ha puntato tutto su un open map, con una mappa di Hisui sbloccabile ed esplorabile a zone. Ogni zona (sono 5 nella campagna principale) è piuttosto vasta e rappresenta un bioma differente. Ci sono prati, boschi, acquitrini, zone montuose, spiagge e fiumi o percorsi innevati. Essendo un open map, gli amanti dell’esplorazione si troveranno, a un certo punto, di fronte a muri invisibili fatti di nebbia, che segnano i confini delle singole aree. La cosa potrebbe risultare fastidiosa, ma nelle varie zone ci sarà molto da vedere anche senza tentare di andare “oltre” i confini.

Non solo un’era diversa, pertanto, ma anche un posto diverso. La regione di Sinnoh è riconoscibile anche se trasformata, ma è profondamente differente da come l’abbiamo conosciuta. Sebbene i vari ambienti coincidano con la mappa classica di Pokémon Diamante e Perla, sembrerà di essere in un altro universo. A essere cambiato, infatti, non è solo l’ambiente di per sé. I Pokémon stessi sono diversi e diversamente distribuiti sulla mappa di gioco. Drifloon, per esempio, a Sinnoh si può trovare solo il venerdì, nei pressi dell’Impianto Turbine. A Hisui, invece, schiere di Drifloon abitano le zone selvagge fuori dal Villaggio Giubilo. Sono dappertutto, assumendosi il compito di infastidire i giocatori come Zubat nelle grotte. Cosa ha portato i Drifloon, nel corso degli anni, a scomparire quasi del tutto? Gli amanti del brand ameranno queste osservazioni e queste differenze tra un’era e l’altra.

Un paesaggio notturno che mostra uno stralcio della Landa Ossidiana, la prima zona della mappa esplorabile.

Il Pokédex più ricco di sempre (ma non di Pokémon)

La stesura di un primo Pokédex nella storia di Hisui rappresenta il compito principale del giocatore (ma non l’unico). Abituati a Pokédex ultra-tecnologici, o addirittura a Rotom che si infila nel dispositivo rendendolo “vivo”, in Leggende Pokémon: Arceus si cambia musica. I giocatori avranno in proprio possesso un libro rudimentale, dove verranno annotate le informazioni relative a ogni specie man mano che i Pokémon vengono catturati. Nonostante questa perdita tecnologica, il Pokédex di questo titolo è probabilmente il meglio riuscito di sempre. La possibilità di aprirlo con un solo tasto, ossia la freccia verso il basso, è comodissimo e torna utile in caso sia necessario completare qualche pagina per le missioni.

I Pokémon sono suddivisi per singola area oppure raggruppati tutti insieme, e possono essere ordinati in base all’ordine alfabetico, cronologico, numerico oppure (feature molto utile) a seconda del livello di completamento della rispettiva pagina. Per ogni creatura vengono indicati i dati classici come tipo, numero nel Pokédex e descrizione. In aggiunta a questo, vengono inoltre indicati il range di dimensione e peso, aggiornato in base agli esemplari catturati dal giocatore, i cibi preferiti e gli strumenti che possiedono al momento della cattura. Questi dettagli sono molto importanti per cercare di muoversi al meglio quando si incontra un Pokémon selvatico.

Premendo ZL di fronte alle creature che vogliamo catturare, si aprirà un indicatore di colore che segnala la difficoltà di cattura. In verde sono segnalati i Pokémon molto semplici da catturare, in arancione quelli più complessi e in rosso quelli difficili o impossibili da prendere in un colpo. Inoltre conoscere il cibo preferito di ogni specie servirà a sapere cosa lanciare a un Pokémon per attirarlo e renderlo più vulnerabile alla cattura. Per ogni Pokémon è possibile consultare, oltre alla pagina principale, altre due pagine: in una sono elencati gli incarichi per avanzare nel livello di completamento, nell’altra l’habitat. I luoghi dove è possibile incontrare le varie specie vengono segnalati sulla mappa di gioco, con tanto di nome della zona precisa.

Un Unknown nascosto in mezzo ai fiori.

Premendo il tasto Y prima di aprire il libro, infine, si raggiunge una pagina dedicata agli Unknown, una vera delizia. Per ogni lettera è presente un indizio, scritto nella lingua degli Unknown, che indica il punto dove potrà essere catturata. Le lettere sono sparse per tutta Hisui e, generalmente, sono difficili da individuare poiché si mimetizzano con l’ambiente. Alcune sono più semplici da vedere, grazie al colore nero degli Unknown che spicca negli ambienti chiari, come i paesaggi innevati. In alcuni casi, però, raggiungere la lettera trovata può essere particolarmente complicato. A Hisui non sono presenti tutti i Pokémon esistenti, ma la vastità delle aree esplorabili e la quantità di specie renderanno le assenze poco sentite. Si possono trovare e catturare intere catene evolutive, dallo stadio base al fully evolved, oltre che Pokémon a stadio unico.

In partenza verso nuove missioni

Leggende Pokémon: Arceus è ricchissimo di missioni, che il giocatore può svolgere man mano che si sbloccano. Oltre alle quest principali, che servono per progredire nella trama e sbloccare nuove aree, sono presenti decine di missioni secondarie, non obbligatorie ai fini della storia. Queste ultime possono essere assegnate ai protagonisti dai vari PNG presenti al Villaggio Giubilo, oppure dagli sporadici avventurieri sparsi per le varie aree. La maggior parte delle persone al di fuori del villaggio si potrà facilmente trovare vicino ai Campi Base. Le missioni seguiranno l’andamento della trama, e verranno assegnate in base alle aree sbloccate e ai Pokémon regali placati (di questo punto parleremo più avanti).

Alcune missioni richiederanno al giocatore di completare la pagina del Pokédex di un determinato Pokémon. Gli abitanti di Hisui non conoscono le creature che abitano la regione, perciò non sarà raro trovare qualcuno interessato a saperne di più. Questo o quel Pokémon potranno attirare l’attenzione di un PNG, che chiederà aiuto al protagonista per eseguire le ricerche del caso. Seppur frequente, questo tipo di missione non sarà l’unico a venire assegnato. Le missioni secondarie sono, infatti, piuttosto variegate. In alcuni casi potrà venire richiesto al giocatore di trovare Pokémon scappati in qualche posto e nascosti. Oppure si dovrà mostrare un determinato Pokémon a qualcuno che vorrebbe vederlo. O ancora, potrebbe esserci la richiesta di indagare su particolari Pokémon, magari che si differenziano per tipologia e sesso (per esempio, i due tipi di Shellos).

Un Vulpix di Alola, variante di Vulpix introdotta in settima generazione, che passeggia ai Ghiacci Candidi.

Le missioni secondarie non sono obbligatorie per proseguire nella trama, come già accennato, ma possono offrire bonus utili per andare avanti. Le ricompense sono solitamente oggetti come Caramelle Esperienza, ingredienti per il fai-da-te, Poké Ball oppure anche strumenti evolutivi. Le richieste possono venire raccolte sulla bacheca del Professor Laven al Villaggio Giubilo, oppure direttamente dagli abitanti e dai PNG sparsi nelle varie aree della mappa. Tornare in un’area già vista per esplorarla a fondo potrebbe servire anche per individuare nuove missioni, sbloccate in seguito al proseguimento nella storia. Per ogni missione è poi possibile attivare un pratico marcatore, in modo da individuare facilmente la posizione del richiedente.

Sebbene le missioni siano abbastanza variegate, alcune potrebbero risultare ripetitive, e sicuramente si sarebbe potuto ampliarne il ventaglio. Inoltre, aggiungere un livello di difficoltà più alto avrebbe permesso ai giocatori di trovarsi davanti vere e proprie mini-sfide. Sebbene si tratti in ogni caso di un valore aggiunto di Leggende Pokémon: Arceus, la struttura talvolta traballa, e si potrebbe sentire il desiderio di abbandonarla. Pertanto, si potrebbe decidere di dedicarsi alla quest principale, lasciando accumulare le missioni secondarie. La soluzione ideale è, a nostro parere, un equilibrio tra le due parti, in modo da usufruire dei vantaggi portati dalle ricompense e rinfrescare il gameplay.

Sopravvivere a pregiudizi e Pokémon selvatici

In Leggende Pokémon: Arceus, le Allenatrici e gli Allenatori del passato si troveranno ad affrontare sfide che vanno al di là delle lotte Pokémon. Nei precedenti titoli del franchise le battaglie si rivolgevano esclusivamente a scontri contro Allenatori rivali, in cui si mettevano in campo le proprie creature. Questa volta, invece, è il giocatore stesso in quanto essere umano a trovarsi in situazioni di pericolo. Il mondo selvaggio e non ancora colonizzato è una sfida ardua, che pone le basi verso un gameplay dove lo stesso PG deve scappare per evitare di essere colpito.

Come testimoniano diverse stringhe di dialogo, sia degli abitanti del Villaggio Giubilo che dello stesso Professor Laven, i Pokémon sono creature spaventose. Temuti da quasi tutta la popolazione di Hisui, queste creature sono tutt’altro che pacifiche. Una volta adocchiato un essere umano nel proprio territorio, non esitano ad attaccarlo con una variegata giostra di mosse, per metterlo in fuga o mandarlo K.O. I protagonisti possono, pertanto, essere colpiti in prima persona, e rispediti al Campo Base più vicino, in seguito al malus della perdita di diversi strumenti utili. Sarà sempre possibile attivare una battaglia utilizzando i Pokémon nel proprio party, ma questo potrebbe non bastare a salvarsi la pelle, soprattutto se di fronte a scontri multipli o creature particolarmente forti.

Un’abitante del Villaggio Giubilo tenta di allontanare un Chimecho dalla sua casa.

Vedere i Pokémon che attaccano gli esseri umani è stata una graditissima aggiunta, che dona realismo al gameplay. Per quale motivo, infatti, i mostriciattoli dovrebbero limitarsi a colpire altri Pokémon, soprattutto in un ambiente ostile e selvaggio? Avere con sé una generosa quantità di strumenti non è mai stato così importante. Grazie alla possibilità di creare i principali oggetti del gioco, come Poké Ball, pozioni e strumenti per generare svariati bonus, tenere la borsa piena non sarà complicato. In tutta Hisui sono sparpagliati fiori, piante, erbe, alberi di bacche o cristalli da frantumare, per rifornirsi di materia prima utile per il fai-da-te.

Quando un PG viene colpito da un attacco nemico, intorno allo schermo si forma un alone nero, che diventa sempre più intenso man mano che si subiscono colpi. Quando il colore passa da nero a rosso, il giocatore deve stare attento a non essere più colpito, altrimenti finirà immediatamente K.O. Per riprendersi dopo un attacco subito è sufficiente attendere alcuni secondi, ma non bisogna essere presi di mira da un Pokémon. Se ci si ritrova sotto attacco, l’alone che segnala il pericolo non si dissolverà, ma potrà solo peggiorare. Potrebbe anche capitare di essere visti e attaccati da più Pokémon contemporaneamente, e la fuga rimarrà l’opzione più valida.

I Pokémon selvatici non rappresentano, tuttavia, il solo pericolo che i giocatori dovranno affrontare. Un male avverso tanto quanto il primo è quello dei pregiudizi. Gli abitanti del Villaggio Giubilo saranno pronti a diffidare tanto dei Pokémon quanto del protagonista. Anche i vari personaggi incontrati nelle 5 macro-aree dell’open map non vedranno di buon occhio l’intromissione di un estraneo nei loro “affari”, e conquistare la loro fiducia sarà tutt’altro che semplice. La differenza rispetto ai videogiochi in cui l’Allenatore protagonista era quasi un idolo è evidente e molto apprezzata. Tra gli esseri umani e i Pokémon, quali saranno le creature a capitolare più velocemente sotto il buon senso e la bravura del giocatore?

Pokémon alfa e Pokémon regali

I Pokémon alfa sono una delle introduzioni migliori di Leggende Pokémon: Arceus. Queste creature, di dimensioni maggiori rispetto agli altri esemplari della specie, sono caratterizzate da statistiche più elevate del normale. Oltre alla grandezza, sono facilmente riconoscibili dagli occhi rossi, frutto di una rabbia incontrollabile, e dalla traccia audio, che ne amplifica il verso, rendendolo udibile da lontano. I Pokémon alfa possono essere incontrati di qualsiasi livello, persino quando il party del giocatore è alle fasi iniziali. Nella Landa Ossidiana, per esempio, che rappresenta la prima macro-area sbloccabile nella trama, un Rapidash alfa di livello 40 si trova quasi all’inizio dell’esplorazione. Non è raro affrontare questa creatura con il proprio team dal livello che spazia tra il 5 e il 10, essendo agli inizi dell’avventura.

I Pokémon alfa, una volta individuato l’intruso (ossia il giocatore), emettono un boato che arreca il primo, violento danno se ci si ritrova nelle vicinanze. Qualora stia cavalcando un Pokémon, il protagonista viene sbalzato via dalla cavalcatura e cade a terra, dovendo faticosamente rialzarsi per fronteggiare un secondo attacco. Queste imponenti e rabbiose creature possono essere affrontate, ma sia i loro attacchi che la loro difesa saranno particolarmente ostici da superare. Esiste la remota possibilità di lanciare una Ball mentre il Pokémon alfa è distratto, ma le probabilità di successo sono molto scarse. Nella quasi totalità dei casi, la creatura si libererà più infuriata che mai.

Wyrdeer, evoluzione di Stantler e primo Pokémon del Poképassaggio sbloccabile.

I Pokémon regali sono un’altra aggiunta di Leggende Pokémon: Arceus, e si posizionano a metà strada tra un Pokémon alfa e un Capopalestra vecchio stile. Nella regione di Hisui si trovano 5 Pokémon regali, ciascuno con un proprio Guardiano che ne cura il “culto” e si occupa della sua protezione. L’unico annunciato durante la campagna marketing è stato Kleavor, un’evoluzione di Scyther di doppio tipo Coleottero/Roccia, per la quale serve lo strumento evolutivo Augite Nera. Affrontare questi possenti Pokémon è diverso rispetto a una battaglia contro i Pokémon alfa. Ogni Pokémon regale ha un proprio modo di attaccare il giocatore, e placarli non è semplice. Occore una combinazione di sferezen, create per calmare la rabbia di queste creature, e lotte nelle quale bisogna sconfiggere l’avversario. I Pokémon regali non possono essere catturati, e sarà necessario sconfiggerli diverse volte prima di riuscire a placarne la rabbia innaturale.

Persino nel caso in cui il Pokémon regale che si sta affrontando abbia un tipo svantaggiato rispetto a quello del Pokémon del giocatore, bisogna stare attenti. Queste creature hanno a disposizione una quantità variegata di mosse, e infliggeranno parecchi danni. L’introduzione dei Pokémon alfa è stata una ventata d’aria fresca. La possibilità di affrontare Pokémon tanto potenti anche nelle prime fasi di gioco è intrigante, e insegna ai giocatori il valore della fuga. Nei precedenti titoli del franchise, molto di rado ci si trovava di fronte a creature selvatiche più forti del proprio team e, in questo caso, le differenze sono impressionanti. Persino Bidoof e Bibarel, nelle loro versioni alfa, possono superare di molto il livello dei Pokémon del giocatore.

Per quanto riguarda i Pokémon regali, sebbene anche questa introduzione sia apprezzabile, in alcune sfide affrontarli potrebbe risultare poco competitivo. Il livello di difficoltà aumenta con il progredire della trama, e si potrebbe dire che Kleavor sia il più semplice da placare. Il fatto che queste creature non possano essere catturate è un lato positivo: per ottenere uno dei Pokémon regali sarà necessario trovare il suo stadio base, allenarlo e farlo evolvere. Le statistiche saranno, in ogni caso, inferiori rispetto a quelle della creatura affrontata nelle sfide.

Gioie e dolori del combat system

In Leggende Pokémon: Arceus, il combat system è stato totalmente stravolto. Per la tipologia di avventura, costruire un team equilibrato composto da 6 Pokémon validi ha molto meno senso rispetto a tutti gli altri videogiochi del franchise. Questo succede perché lo stesso livello dei Pokémon non è indicativo del successo o del fallimento di un’impresa. Pokémon inferiori anche di 20 livelli ai propri possono sconfiggerli in 2 mosse, così come il giocatore è in grado di catturare e affrontare creature molto più forti. Alcune caratteristiche di questo revisionato combat system sono molto gradite, ma sono presenti anche diverse note dolenti.

Tra i cambiamenti che tutti aspettavano, e che sono una boccata d’aria fresca per il giocatore, si ha la possibilità di gestire liberamente le mosse dei Pokémon. In qualsiasi momento, ogni attacco può essere fatto dimenticare in favore di un altro. Le 4 mosse a disposizione di ogni creatura possono essere organizzate secondo le proprie preferenze, e questo si può fare ovunque, fin dall’inizio del gioco. Anche l’evoluzione viene liberamente gestita dagli utenti. Una volta che un Pokémon raggiunge i requisiti per evolversi, la cosa viene notificata con un avviso di fianco al nome della creatura. Il giocatore può scegliere secondo le proprie preferenze se premere sul tasto “fai evolvere” oppure mantenere lo stadio base ancora per un po’.

Per quanto riguarda il lato puro e crudo dei combattimenti, elaborare una strategia per affrontare gli avversari è diventato molto complicato. Le statistiche sono state modificate, compresa la velocità che rende imprevedibili le mosse nemiche. Sono state introdotte, inoltre, due tecniche: la Tecnica Rapida e la Tecnica Potente. La prima riduce la potenza degli attacchi ma permette talvolta al Pokémon di attaccare due volte di seguito. La seconda, invece, rende la creatura che la utilizza più lenta ma ne rafforza i danni causati. Le due tecniche possono essere utilizzate solo una volta che una determinata mossa è stata padroneggiata. Le tecniche possono essere, ovviamente, utilizzate anche dagli avversari, Pokémon alfa compresi.

Un Eevee in una casa del Villaggio Giubilo.

Ciò che rende difficile l’elaborazione di una strategia è la difficoltà nel prevedere due parametri: quale Pokémon attaccherà per primo e quanto saranno forti le sue mosse. Inoltre, il nemico sarà spesso avvantaggiato. Probabilmente Game Freak ha voluto inserire una componente di difficoltà aggiuntiva per permettere ai giocatori di fare i conti con la difficoltà della vita nella selvaggia a Hisui. Tuttavia, spesso questa componente si trasforma in frustrazione per l’evidente squilibrio tra il proprio party e gli avversari. Le battaglie possono attivarsi, per esempio, anche contro più Pokémon contemporaneamente, fino a un massimo di 4. Questo, però, non permette al giocatore di schierare più di un membro della squadra. Il Pokémon con il quale si potranno affrontare gli avversari sarà sempre e solo uno, poco importa se davanti si avranno 2, 3 o 4 nemici.

Nelle 5 macro-aree che compongono Hisui la cosa potrebbe essere giustificata dal fatto che i Pokémon selvatici attaccano il giocatore nello stesso momento. Spesso le varie creature si troveranno vicine tra loro, condividendo uno stesso habitat, e non è difficile che più di una avvisti il PG nello stesso momento. Tuttavia, questa frustrante meccanica sarà presente anche nelle lotte contro gli esseri umani. Soprattutto nelle fasi finali dell’avventura, non sarà difficile che gli Allenatori schierino 2 o 3 Pokémon in uno stesso turno. Per quale motivo i giocatori dovrebbero utilizzare un solo Pokémon mentre l’avversario ne butta in campo liberamente fino a 3? Nessun motivo. Di solito, tra questi Pokémon ce n’è uno più forte e un altro (o altri 2) di basso livello, ma sufficiente a creare fastidio o provocare malus di stato.

Una piccola chicca, apprezzabile durante le battaglie, è quella di avere libertà di movimento nel terreno di lotta. Mentre due Pokémon si scontrano e lanciano i loro attacchi, i giocatori possono spostarsi, aggirarli e posizionarsi secondo i propri gusti, anche in mezzo ai due sfidanti (a suo rischio e pericolo). Questa novità pone il lato estetico delle battaglie su un altro piano rispetto alla staticità di tutti i precedenti giochi. Anche nei titoli in cui gli Allenatori erano presenti sul campo di lotta, questi si riducevano a figure immobili, e gli unici movimenti erano quelli dei Pokémon.

A caccia di easter eggs

In Leggende Pokémon: Arceus sono presenti tantissimi easter eggs, che gli appassionati del franchise coglieranno con piacere e nostalgia. Molti PNG sono stati esteticamente realizzati a somiglianza di personaggi di altri titoli, lasciando passare il messaggio che si tratti di antenati. Oltre all’aspetto fisico, sono stati costruiti altri dettagli per collegare le persone di Hisui con i corrispettivi della Sinnoh odierna, o persino di altre regioni. Per esempio, in una delle missioni secondarie viene richiesto al giocatore di affrontare il Lucario di un Allenatore che somiglia in modo impressionante a Marisio. Quest’ultimo si può trovare sull’Isola Ferrosa, raggiungibile da Canalipoli e, nei giochi originali, regala ai giocatori un uovo di Riolu. Marisio e il suo Lucario sono famosi nella storia del brand, e a Hisui abbiamo nientepopodimeno che il suo antenato.

Oltre alle somiglianze più evidenti, come quella di Soruan con il Professor Rowan, oppure della caposquadra Selina con lo stesso Cyrus, antagonista numero 1 di Pokémon Diamante e Perla, sono presenti anche collegamenti più “nascosti”. Uno dei PNG nel Palazzo del Team Galassia è fortemente simile a Karen dei Superquattro, una delle più forti Allenatrici della Lega Pokémon di Johto. I due fondatori del Team Diamante e del Team Perla, di cui è possibile osservare un ritratto nelle tende ai relativi accampamenti, presentano molti punti in comune con Max e Ivan, rispettivamente il capo del Team Magma e quello del Team Idro, incontrati dai giocatori a Hoenn.

Shaymin, catturabile grazie a una missione dai giocatori che possiedono un salvataggio di Pokémon Spada e Scudo sulla propria console.

Camilla poi, fortissima Campionessa della Lega Pokémon di Sinnoh, ha ben due personaggi a lei collegabili esteticamente: Ethelo, mercante della Ditta Gingko, e Noesis, importante PNG della storia, che si incontra nelle fasi finali del gioco (e di cui non parleremo per evitare spoiler a chi ancora deve giungere alla fine). Persino il proprietario del ristorante del Villaggio Giubilo, Rampei, non è così anonimo come sembra. Osservandolo bene, è possibile ricondurlo a Lino, Allenatore di Hoenn e suo discendente. Sharon invece, che gestisce il negozio di abbigliamento, è la copia sputata di Paride, Asso Lotta del Maniero Lotta di Jotho e Sinnoh.

Ci sono davvero tantissimi PNG collegabili con la storia di Pokémon Diamante e Perla, e diversi che presentano punti in comune anche con le altre regioni del franchise. Inoltre, nel corso dell’avventura a Hisui è possibile trovare moltissimi riferimenti a Unima, la terra dove ha origine l’avventura di Pokémon Bianco e Nero, e di Pokémon Bianco 2 e Nero 2. Seguendo il filone dei remake che Game Freak ha intrapreso da molti anni, i prossimi titoli a giovare di una rivisitazione dovrebbero essere proprio quelli ambientati a Unima. Risulta evidente, pertanto, che Leggende Pokémon: Arceus ha iniziato a strizzare l’occhio alla quinta generazione, sebbene potrebbero volerci ancora diversi anni prima di vedere questi eventuali remake sul mercato.

Non aggiungeremo altro in merito agli easter eggs, per lasciare ai giocatori il piacere di godere di ogni somiglianza, sia estetica che concettuale, scoprendola durante l’avventura.

Un mondo che appare e scompare (altro che Isola Miraggio!)

Sebbene Leggende Pokémon: Arceus sia il testimone di un tentativo, da parte di Game Freak, di svecchiare il franchise e diversificarlo, non potevano mancare le note dolenti. Il comparto tecnico di questo titolo non è, purtroppo, assolutamente all’altezza del periodo storico in cui è stato sviluppato e lanciato. Il mondo di gioco, le selvagge terre di Hisui, appare scarno e poco particolareggiato. Sebbene le 5 macro-aree della mappa rappresentino 5 differenti biomi, in alcune zone le somiglianze si sprecano e i problemi sono, in ogni caso, presenti dappertutto. Gli elementi naturali sono abbozzati e, in alcuni casi, si possono vedere fogli di texture incrociati con poca grazia per dare l’immagine di chiome degli alberi o cespugli.

Durante le battaglie, il terreno di gioco può buggarsi e iniziare a tremolare sotto le zampe dei Pokémon, e i Pokémon stessi possono assumere strani “comportamenti”. Possono, per esempio, iniziare a piroettare su sé stessi senza motivo oppure, durante una mossa caricata ai danni del giocatore, possono arrivare a fondersi con gli elementi dell’ambiente circostante. Osservare i Pokémon che si muovono da lontano è, inoltre, fonte di amarezza. Le creature volanti, che possono essere viste anche a notevole distanza, si spostano in modo meccanico e rallentato, un frame alla volte, come robot male oliati. Soltanto avvicinandosi al Pokémon in questione, quest’ultimo inizia a muoversi in modo fluido e naturale. Un discorso analogo si può fare con tutte le creature del gioco, anche quelle sprovviste di ali.

Gli elementi dell’ambiente presentano un fastidiosissimo vizio di apparire e scomparire sotto gli occhi del giocatore, in modo molto evidente soprattutto se si sta cavalcando un Poképassaggio. Braviery di Hisui è il Pokémon che regala le emozioni peggiori. I paesaggi dall’alto si sfaldano sotto gli occhi, e intere distese d’erba, alberi, rocce e corsi d’acqua compaiono, una striscia alla volta, mentre il PG sta sorvolando la singola area, per poi tornare a sparire. Nel 2022 errori come questi sono assolutamente inaccettabili. Anche gli altri Pokémon del Poképassaggio hanno il brutto vizio di “incastrarsi” negli elementi naturali, come le foglie degli alberi e i massi che dovrebbero essere scalati. Le creature che scorrazzano liberamente nella mappa di gioco sono un altro fattore a comparsa/scomparsa. Persino gli alfa, di dimensioni più grandi rispetto ai Pokémon normali, spuntano davanti al giocatore solo se la distanza glielo consente.

Braviary di Hisui che sorvola un’area durante una nevicata, trasportando la giocatrice.

Il raggio di comparsa è molto breve. Gli elementi del paesaggio sono in continua mutazione a seconda della posizione che il PG assume. Le palette di colori sono un’altra nota dolente. Nelle zone buie e poco illuminate, come le grotte, i contorni dei personaggi sono accentuati da fastidiosi punti di luce che sfarfallano, e le sfumature violacee sono onnipresenti in tutta Hisui, su ogni elemento e a qualsiasi ora del giorno. Sui tronchi degli alberi, sul terreno, sulle colonne o nelle pareti rocciose delle caverne è possibile trovare pennellate viola di cui non si capisce il senso. Sebbene Leggende Pokémon: Arceus abbia spinto il franchise nella giusta direzione, lo ha fatto timidamente e con poca cura dei dettagli. Di fronte a una serie di coccole per i giocatori storici, come easter eggs e un livello di difficoltà diverso rispetto ai titoli classici, sono arrivate anche le mazzate di un comparto tecnico non all’altezza delle aspettative.

Anche le persone al Villaggio Giubilo rappresentano una nota dolente. Il villaggio è, infatti, abitato da uno sparuto gruppo di hisuiani e, escludendo i proprietari di negozi e botteghe, i PNG che vivono nelle case dall’altro lato del fiume (quindi coloro che non hanno un compito specifico bensì decorativo) sono stati realizzati seguendo pochissime fisionomie. Sia i personaggi maschili che femminili sono fatti con lo stampino, e le uniche differenze che si trovano riguardano la loro età. Di fronte a un così esiguo numero di hisuiani da realizzare, non era davvero possibile diversificarli meglio? Le problematiche qui descritte sono leggermente alleggerite se si gioca in modalità portatile su Nintendo Switch, con uno schermo di piccole dimensioni che permette di sentire meno la pesantezza del comparto tecnico arretrato. Tuttavia, questo garantisce una flebile miglioria, ma non risolve il problema.

Tutto continua nel post-game

A eterno merito di Leggende Pokémon: Arceus possiamo inserire un post-game che si regge su solide basi. Il finale del gioco, subito prima dei titoli di coda, non è il vero finale. Le missioni continuano anche dopo aver terminato il primo gruppo di avventure, e molti quesiti aperti nella quest principale trovano risposta più avanti. Oltre alla possibilità di completare tutte le missioni secondarie, il post-game permette ai giocatori di sbloccare nuove missioni primarie, conoscere meglio alcuni personaggi della storia e catturare Pokémon non presenti prima. Nelle distorsioni spaziotemporali, per esempio, dopo i titoli di coda potranno apparire le linee evolutive degli starter, compresi quelli che non sono stati scelti dal giocatore a inizio partita.

Una giocatrice stupita dopo il lancio di una Partner Ball.

Completando il Pokédex si potrà sbloccare la missione finale, e ottenendo un punteggio di 10 per ogni pagina si otterrà il cromamuleto, ambito oggetto che aumenta la percentuale di Pokémon cromatici incontrabili. Il negozio di vestiti aggiungerà nuove collezioni, per gli amanti dei personaggi curati e alla moda, e alcune sfide del gioco si potranno ripetere (come le battaglie contro i Pokémon regali). Il post-game è appetibile, pertanto, non solo per gli amanti del completismo e per coloro che vogliono platinare il titolo, ma anche per chi desidera completare perlomeno la campagna principale che, come già menzionato, continuerà anche dopo, con lo sblocco di importanti elementi aggiuntivi facenti parte della trama. Il nostro invito è quello di continuare a giocare senza fermarsi ai titoli di coda, perché tantissime cose saranno ancora da scoprire.

La leggenda del mare

A un certo punto, durante l’avventura, il Professor Laven esporrà in bacheca una richiesta da parte sua, che potrà essere raccolta dal giocatore. Il titolo di questa richiesta è La leggenda del mare. Vi ricorda niente? Chi ha giocato a Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente saprà che, nella Biblioteca di Canalipoli, è presente un libro consultabile, aggiunto nei remake di ILCA e assente nei titoli originali. Il titolo del tomo è proprio “La leggenda del mare”, e racconta una storia inedita. Secondo quanto appreso in biblioteca, il tomo è stato decifrato di recente (seguendo la linea temporale della Sinnoh odierna), poiché scritto in un linguaggio antico e sconosciuto. A Hisui, pertanto, questo libro è ancora un enorme punto interrogativo, mancando gli studi che permetteranno, secoli dopo, di poterlo esporre a Canalipoli.

La leggenda del mare, tomo consultabile alla Biblioteca di Canalipoli in Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente.

Ritrovare elementi del prezioso tomo in Leggende Pokémon: Arceus è stata una chicca deliziosa, soprattutto perché il Professor Laven non ha idea di che cosa si tratti. Tuttavia il giocatore, forte dell’esperienza acquisita in Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, è in grado di ricordare la storia riportata nel libro. Essa contiene gli indizi per risolvere la richiesta, ottenendo la ricompensa prevista e la possibilità di sbloccare una nuova zona, incontrando Pokémon altrimenti introvabili.

Collegare due giochi storicamente divisi in questo modo è stato, a parer nostro, brillante e intrigante. I giocatori che hanno scelto di non avventurarsi a Sinnoh nei remake possono, in ogni caso, leggere il nostro approfondimento online per trovare la storia completa del libro La leggenda del mare e, quindi, gli indizi per proseguire nella richiesta del Professor Laven.