Sky: Figli della luce – Recensione

da | Lug 8, 2021

La nuova opera di thatgamecompany è finalmente arrivata su Switch, confermerà il talento dello sviluppatore? Scopriamolo insieme.

Sono pochi, purtroppo, i team di sviluppo in grado di farci perdere in mondi magici, esplorare luoghi a metà tra il sogno e il mistero e al contempo fornire un gameplay semplice, ma accattivante. thatgamecompany non è assolutamente un nome sconosciuto all’interno del panorama videoludico, sono infatti gli artisti dietro titoli come Journey, Flow e Flower, vere e proprie opere d’arte fatte a videogioco. La storia del team con le console Nintendo è però, purtroppo, inesistente. Hanno infatti pubblicato i loro titoli solo su PC, Playstation e a volte smartphone, ma finalmente la loro ultima fatica è arrivata anche su Switch. Vediamo quindi di cosa tratta Sky: Figli della Luce e se sarà in grado di incantarci come i titoli precedenti dello sviluppatore.

Iniziamo dicendo che il titolo è free-to-play e completamente online, una scelta piuttosto particolare per thatgamecompany, che si è sempre focalizzato su esperienze prettamente single-player o con dei lievissimi elementi multiplayer. Questa volta però ci troviamo davanti ad una vera e propria esperienza sociale, completamente contestualizzata dal solo accenno di trama che troveremo in tutto il gioco. Noi siamo Figli della Luce, destinati a riportare speranza in 7 regni celesti salvando spiriti perduti, riportandoli sulla strada giusta, in modo da ultimare il loro viaggio.

Non otterremo nessun’altra spiegazione riguardo il nostro ruolo o il mondo che ci circonda. Potremo solo comprendere di più la nostra missione ed il passato del nostro popolo attraverso le poche cutscenes, l’osservazione dell’ambiente ed i ricordi degli spiriti. Questo è un approccio tipico questo sviluppatore, ovvero il “lasciare al giocatore l’interpretazione della trama” e mai, come in questo caso, il fascino di questo mondo trae giovamento da questa scelta.

Dopo una zona tutorial iniziale potremo esplorare liberamente il primo reame e prendere confidenza con le particolari meccaniche di Sky. Come abbiamo già detto il titolo è concepito come un’esperienza sociale, nei nostri viaggi quindi potremo fare la conoscenza di altri Figli della Luce come noi, ovvero altri giocatori. Il tutto appare come un enorme mondo condiviso, nel quale relazionarsi con gli altri sarà fondamentale per godere appieno dell’esperienza, infatti alcune aree saranno accessibili solo in gruppo.

Per interagire con gli altri giocatori avremo a disposizione una vasta gamma di espressioni con le quali potremo comunicare e stringere amicizia condividendo una delle nostre candele. Potremo infatti instaurare un legame che ci consentirà di poter donare oggetti, sfruttare speciali espressioni co-op e prendere per mano il nostro amico. Le candele sono anche la principale valuta di gioco, utilizzabile per acquistare ulteriori emote ed oggetti di personalizzazione.

Prendere per mano un giocatore rappresenta completamente l’intendo di Sky, ovvero quello di farci sentire tutti un po’ più vicini. Potremo quindi contare su degli amici al nostro fianco coi quali stringere nuovi legami, accompagnarli nella loro avventura e, perché no, scambiare quattro chiacchere. Tutte queste caratteristiche, unite ad un sistema di controllo abbastanza immediato, creano un gameplay decisamente particolare, nel quale l’aspetto emotivo ha una sua collocazione. Non saremo infatti obbligati ad accettare le “richieste di amicizia” o a farne noi ma, come la candela rappresenta il calore umano, ci verrà naturale donare agli altri giocatori un po’ di calore, speranza ed affetto.

I 7 reami di Sky sono tutti molto diversi tra loro, ogni area ha una sua personalità e attraverso la nostra base potremo teletrasportarci in ogni luogo già visitato. Non parliamo di un’avventura molto longeva sia chiaro, ma estremamente rigiocabile grazie anche agli eventi che thatgamecompany ha in serbo per noi. Se scaricherete il titolo in questi giorni potrete partecipare a quello dedicato al Piccolo Principe, il celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupéry. Durante le 11 settimane di durata dell’evento potrete esplorare una nuova area segreta desertica nella quale troverete il principe che vi sfiderà a nascondino. Battendolo potrete ottenere la possibilità di sbloccare emote e costumi esclusivi ed ogni settimana scopriremo sempre di più la sua storia incontrandolo nel deserto.

Avremo modo di guadagnare luce per acquisire candele e ricaricare la nostra energia. Non ci sono nemici da combattere ma in alcune particolari situazioni potremmo perdere la nostra fiamma, rischiando di non poter più aiutare gli spiriti o gli altri giocatori. Per recuperare la nostra energia basterà solo trovare un falò o una lanterna e verremo ricaricati in pochi istanti, pena il rischio di perdere luci alate, Queste sono veri e propri punti esperienza che ci serviranno per sbloccare oggetti e poter volare più a lungo. Perderci tra le nuvole e le ambientazioni è una delle cose più spettacolari di Sky, grazie ai semplici comandi, librarsi nell’aria e planare ci darà una grande sensazione di libertà.

Poter andare dove vogliamo è sicuramente entusiasmante ma potremmo rischiare di compenetrarci con l’ambiente, rischiando di dover resettare la partita. Altro punto dolente è la telecamera di gioco la quale cercherà di puntare verso luoghi di interesse o verso la nostra destinazione, dandoci a volte una sensazione di smarrimento. Potremo ovviamente usare il secondo stick per muoverla e addirittura modificarne la distanza ma purtroppo tenderà ad incastrarsi nello scenario, portando ad imprevisti zoom risultando, quindi, poco gestibile e non realizzata ottimamente.

Sul lato tecnico ci troviamo di fronte ad una produzione di pregio, grazie ad una buona risoluzione e effetti di luce ben realizzati. Lo stile è inoltre molto particolare, ben si adatta al contesto onirico del titolo. Le nuvole, nella fattispecie, hanno una loro densità e volarci attraverso e poterle toccare regala un’atmosfera davvero magica. Purtroppo la grafica risulta un po’ troppo pesante per la piccola console Nintendo e, nonostante la presenza di una modalità grafica “performance” (che semplifica alcuni effetti di luce e riduce la risoluzione per cercare di raggiungere i 60fps), raramente il frame-rate rimane costante, mostrando vistosi rallentamenti sia in modalità “risoluzione” che “performance”.

Abbiamo anche, purtroppo, notato qualche glitch di troppo come texture flickering e una gestione a volte non corretta dell’illuminazione. Questi difetti a volte distolgono l’attenzione dalla fantastica atmosfera creata da thatgamecompany, risultando parecchio fastidiosi. Nulla da segnalare sul fronte audio invece, le musiche sono di grande qualità ed estremamente evocative e rilassanti, i pochi effetti sonori sono di buona fattura.

Fruire di Sky su Nintendo Switch è un’esperienza unica ma che si scontra anche con un’interfaccia utente, a volte, non molto chiara o comoda da usare joypad alla mano. In modalità portatile possiamo utilizzare il touch-screen per navigare tra i menu in maniera molto più comoda, come se stessimo giocando sul nostro smartphone. Il movimento invece rimarrà sempre delegato alla coppia di joy-con o al Pro Controller. Il titolo inoltre supporta la progressione condivisa con le versioni Android e iOS, basterà collegare il nostro Account Nintendo e potremo continuare la nostra avventura anche sul nostro telefono. Potremo anche giocare sfruttando il cross-play con la versione smartphone, permettendo anche a chi non ha una Switch di giocare con noi.

Sono presenti elementi acquistabili usando valuta reale, nella forma di pacchetti, con i quali ottenere un gran numero di candele o oggetti speciali validi durante gli eventi. Va detto però che fruire di questi contenuti serve solo ad arricchire la propria esperienza ma non permette di progredire più facilmente nel titolo. Ciò permette anche a chi non vorrà spendere un euro di godere dell’esperienza completa, evitando di diventare di fatto un titolo pay-to-win.

Sky: Figli della luce non è un titolo per tutti, le meccaniche potrebbero annoiare coloro che preferiscono titoli ad azione serrata (come DOOM Eternal per esempio) o non stimolare abbastanza chi cerca un’esperienza più guidata. Si tratta comunque senza dubbio di qualcosa di unico sulla console Nintendo. Sotto il lato tecnico, nonostante l’impatto sia davvero ottimo, si poteva fare qualcosa di più sul fronte ottimizzazione ma il suo fiore all’occhiello è sicuramente il gameplay.

La sua semplicità può farlo sembrare un titolo quasi elementare, ma la componente emotiva lo rende qualcosa che raramente abbiamo visto in un’opera videoludica. Inoltre il fatto di essere free-to-play e non pay-to-win lo rende facilmente raccomandabile anche solo per curiosità. Sky è quindi un viaggio unico, anche se breve, che vorrete ripetere per esplorare al meglio i magnifici reami e stringere amicizie con altri giocatori. Speriamo che il gioco continui ad essere aggiornato con nuove ambientazioni, eventi e contenuti dal momento che spesso la salute di un titolo online-only come questo dipende anche da questo fattore.

Sky: Figli della luce è disponibile sul Nintendo Switch eShop (OnlyDigital) dal 2 luglio 2021 gratuitamente per 2571MB di spazio su console o microSD. Il titolo è localizzato in italiano ed è compatibile con rumble HD, Cloud dei dati di salvataggio e Pro Controller.

PRO

  • Gameplay originale e collaborativo
  • Impatto grafico magnifico
  • Grande sensazione di libertà
  • Atmosfera onirica eccellente

CONTRO

  • Telecamera mal gestita
  • Rallentamenti e qualche glitch grafico di troppo
  • Interfaccia via controller poco comoda
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