Sea of Solitude: The Director’s Cut – Recensione

da | Mar 8, 2021

Sea of Solitude è il personalissimo viaggio di Cornelia Geppert, sceneggiatrice del gioco, tra l’oscurità della propria passata solitudine.

Uno dei sentimenti umani più brutti, sicuramente una fase da non sottovalutare. La solitudine, per fortuna, sconfitta di Cornelia Geppert è stata tramutata in videogioco ecco perché Sea of Solitude è un viaggio molto, ma molto personale e umano della stessa sceneggiatrice alla riscoperta di quello che è stato il suo periodo più brutto. Ci vuole una gran forza per fare tutto ciò.

Quasi due anni fa, Sea of Solitude esordì su PC e console grazie al progetto tirato su da Electronic Arts, ovvero EA Originals, realizzato appositamente per i giochi e gli studi indipendenti. Il titolo è sviluppato dal team indie, con sede a Berlino, Jo-Mei Games di cui proprio Cornelia Geppert ne è CEO, scrittrice, direttrice creativa e artistica.

Modalità portatile

Sea of Solitude è un videogioco di avventura in terza persona in cui il giocatore veste i panni di Kay, una ragazza che soffre di una solitudine così profonda che i suoi sentimenti interiori, come la rabbia, la sensazione di disperazione, di inutilità, si riversano all’esterno tanto da farla diventare un mostro. Il gioco, o meglio, Kay, come rivelò la Geppert in una chiacchierata con TED, è una rappresentazione di se stessa e del cammino che ha percorso per superare i suoi problemi. La giovane Kay è chiamata ad esplorare un mondo completamente inondato dalle sue stesse lacrime in cui il tempo cambia a seconda del suo umore e alla vicinanza o meno dalla sua zona di conforto, che nel gioco è rappresentata dalla barca.

Durante il suo viaggio Kay avrà a che fare con i suoi familiari, anch’essi tramutati in mostri dalla sua immaginazione che, quasi involontariamente, gli metteranno i bastoni tra le ruote. La ragazza dovrà risolvere puzzle ambientali per proseguire la sua avventura ed evitare alcune figure maligne in piccoli “combattimenti” (tra tante virgolette). L’unico equipaggiamento di Kay è un grande zaino arancione, che sta quasi a significare il bagaglio che ognuno di noi porta sulle proprie spalle. Ogni azione, ogni sentimento, ogni scoria che la vita le riserverà finirà li dentro, lo zaino continuerà a ingrandirsi sempre più fino ad esplodere, ma lei è determinata ad andare avanti e a dimenticare questo mondo onirico e oscuro che purtroppo sta visitando.

Modalità portatile

Il titolo è sviluppato con il motore grafico Unity ed è ben ottimizzato sulla console Nintendo. Sea of Solitude ha una risoluzione massima per tutte le sue modalità di gioco mentre i fotogrammi per secondo sono fissi a 30. L’avventura è molto fluida in entrambe le modalità di gioco e necessita di una certa atmosfera per essere portata a termine. Infine, il Rumble HD è sfruttato in maniera impeccabile e regala una serie costante di ottimi feedback al giocatore.

Per quanto riguarda la The Director’s Cut, si tratta di una versione esclusiva per la console Nintendo. Non porta alcuna novità di gioco tipo DLC e nuove modalità, ma presenta una trama leggermente modificata da quella originale e un’avventura con meno dialoghi sullo schermo. In più, i filmati e le animazioni sono stati migliorati. Sea of Solitude: The Director’s Cut è stato curato da Quantic Dream, compagnia parigina capitanata dal grandissimo David Cage (autore di The Nomad Soul, Fahrenheit, Heavy Rain, Beyond: Two Souls e Detroit: Become Human). Chissà se questa esperienza ha acceso una lampadina nella mente di Cage?

Modalità TV

Sea of Solitude: The Director’s Cut è un’avventura metaforica in un mondo sconvolgente in cui solitudine, abbandono e depressione assumono la forma di creature fantastiche e bestie terrificanti. E’ fondamentale combattere e sconfiggere gli effetti di questi terribili sentimenti, nel gioco e soprattutto nella vita reale.

Non fatevi abbattere dai “mostri” della solitudine.

Sea of Solitude: The Director’s Cut è disponibile sul Nintendo Switch eShop (anche con demo) dal 4 marzo 2021 ad un prezzo di € 19.99 per 1.6 GB di spazio su console o microSD. E’ anche disponibile un’edizione fisica ad un prezzo, un po’ eccessivo, di € 29.99. Il titolo è localizzato in italiano (testi) e compatibile con Rumble HD, giroscopio, Cloud dei dati di salvataggio, Pro Controller e modalità foto (anche questa esclusiva Switch) in-game.

Pro:

  • Un titolo che va giocato con attenzione
  • Design del mondo e dei livelli
  • Grafica generale
  • Questa volta Unity è ben sfruttato
  • Rumble HD

Contro:

  • Prezzo versione fisica
  • Longevità

Link utili:

La meravigliosa intervista di Cornelia Geppert (sottotitoli in italiano):

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