Harvest Moon: One World – Recensione

da | Mar 16, 2021

Harvest Moon: One World, il life simulator agricolo è finalmente arrivato su Nintendo Switch. Siete pronti a gestire la vostra fattoria?

Dopo tanta attesa il nuovo capitolo della saga di Harvest Moon, Harvest Moon: One World è finalmente su Nintendo Switch e Nintendo Switch Lite. 

Si tratta di un life simulator agricolo, sviluppato dalla Natsume (azienda giapponese dedita allo sviluppo di videogiochi, fondata nel 1987 da Takashi Matsumoto) in cui il giocatore è chiamato a gestire la propria fattoria in continua espansione esplorando un mondo di avventure incredibili. Sarà un continuo viaggio alla scoperta della flora e della fauna di ogni area all’interno del gameplay. In tutto ciò non dimentichiamoci di piantare tutto per bene e di allevare gli animali correttamente!

Bene… iniziamo con la nostra recensione!

Missione: salviamo la natura

Tanto tempo fa, un mondo fertile e ricco di risorse fiorì sotto la protezione della Dea del Raccolto. Creature grandi e piccole popolavano i lussureggianti paesaggi e frutta e verdura crescevano in abbondanza tutto l’anno. Tuttavia, i suoi abitanti, una volta colmi di gratitudine per tanta prosperità, con il tempo persero il rispetto per la natura. La terra inaridì e con essa anche il potere della dea. Ma nonostante tutto, la dea non perse mai la speranza che un giorno qualcuno avrebbe riportato il mondo al suo antico splendore.

Dunque, in Harvest Moon: One World ci troviamo subito catapultati in una piccola parte di terra, arida e ormai priva di qualsiasi tipo di ortaggio, frutta e prosperità. L’obiettivo principale del gioco sarà quello di svolgere determinate missioni e compiti, grazie ai quali potremo ottenere sei artefatti che serviranno per far tornare in vita la preziosissima Dea del Raccolto

Il gioco ci propone due tipi di missioni: le principali e quelle secondarie. Nel primo caso, il portarle a termine ci consentirà il regolare avanzamento e svolgimento della trama principale del gioco. Nel secondo caso, ci saranno utili per sbloccare nuove meccaniche e per ottenere materiali. Ci sono anche determinate missioni che ci permetteranno di sbloccare contenuti particolari e interessanti come il negozio di animali e la cucina,

Le patate sono l’unica coltivazione rimasta in questo mondo una volta così florido. Per ottenere nuove specie di semi avrai bisogno delle fatine del raccolto. Se solo fossero facili da trovare…

Ovviamente dovremo anche concentrarci sulla coltivazione delle nostre terre, cercando più semi possibili da coltivare, far crescere e successivamente rivendere. Per ottenere nuovi semi bisogna esplorare il mondo circostante alla ricerca di alcune sfere blu, che simboleggiando i cosiddetti spiriti del raccolto.

Differenti aree di gioco

Naturalmente, sarà necessario esplorare per bene tutte le cinque regioni presenti nel gioco. Questo servirà a trovare oggetti e materiali che potranno tornarci utili in momenti successivi durante il gioco.

Le regioni sono collegate tra loro e ognuna è caratterizzata da un clima, una flora e una fauna diversi. Esse sono:

  • Calisson: una zona rurale non troppo distante dalla nostra casa
  • Halo Halo: un paradiso tropicale sul mare
  • Pastilla: un’arida zona desertica
  • Lebkuchen: un’area che si trova alle pendici di un vulcano attivo
  • Salmiakki: una regione montuosa piena di neve

L’aiuto è importante!

L’unica nostra speranza all’inizio del gioco è quella di affidarci alle sagge mani di Doc Jr, uno strambo scienziato che ci aiuterà con le prime nozioni da sapere sulla coltivazione e sulle terre. Oltre ad utilissimi consigli ci riserverà anche qualche frase ironica e umoristica che abbiamo particolarmente apprezzato.

Dunque, una delle prime missioni che il gioco ci chiede di compiere è proprio quella di esplorare queste zone aride per cercare almeno un ortaggio da poter portare a casa in tavola. Purtroppo la natura, in questo stato, non offre molto ma la mamma – personaggio adorabile, come si denota sin dalle prime parti di gameplay – non si farà problemi a cucinare qualsiasi cosa le porteremo e a servirlo sul tavolo con una bella tovaglia in nostra compagnia.

Anche in un momento successivo del nostro viaggio all’interno del gioco si rivelerà utile tornare a far visita alla propria mamma. Grazie a questo potremo ampliare il nostro zaino.

Sparky e la preziosa Expando-Farm

Oltre a Doc Jr. sin da subito impariamo a conoscere Sparky che si rivelerà un ottimo alleato. Infatti, ogni volta che ci troveremo davanti ad un terreno fertile ci basterà azionare Sparky per espandere la nostra fattoria e coltivare in nuove zone.

La tua fattoria è così all’avanguardia che puoi impacchettarla e portarla con te verso nuovi lidi! La gente di ogni regione ha adattato le proprie tecniche di coltivazione al clima autoctono. Per prosperare nella tua nuova casa, dovrai prendere ispirazione dagli abitanti del luogo, imparando a prenderti cura dei pascoli, coltivare riso, occuparti delle renne e altro ancora!

Grazie all’utilissima funzione della Expando-Farm potremo facilmente “imballare” la nostra fattoria e partire in viaggio verso un nuovo luogo grazie all’aiuto del nostro amico Sparky che può letteralmente spostarla a nostro piacimento. Tuttavia, l’attivazione di questa funzione non è immediata. Per poterlo utilizzare dovremo fornire al aiutante robot una serie di oggetti che ci saranno richiesti.

Questa funzione serve, dunque, per stabilire la nostra fattoria in una zona in cui abbiamo da svolgere alcune missioni della storia. Inoltre, in una fase successiva del gioco, la funzione del “viaggio rapido” ci consentirà di spostarci tra le aree che abbiamo già visitato e completato.

Avventura rilassante per le orecchie, un po’ meno per gli occhi

A livello sonoro, il gioco offre una soundtrack e dei temi musicali super rilassanti e sereni che in ogni momento ci permette di goderci al meglio l’esperienza del gameplay

Il comparto grafico non eccelle in modo particolare: ci troviamo di fronte ad una grafica piuttosto minimizzata e semplice. In ogni caso, non ci è dispiaciuta particolarmente; le animazioni risultano tutto sommato fluide senza troppi problemi. Anche lo stile delle varie aree di gioco e dei personaggi super kawaii è molto carino da guardare e da apprezzare.

Sicuramente avremmo apprezzato maggiormente il gioco se uno dei fattori principali di Nintendo Switch fosse stato sfruttato maggiormente in modalità portatile cioè il touch screen. Durante il gameplay dovremo sempre muoverci ed effettuare qualunque azione mediante i pulsanti fisici di Switch.

Lingua italiana inesistente

Purtroppo dobbiamo fare una grossissima precisazione sul fattore linguistico. Con grande rammarico dobbiamo dire che non è presente la localizzazione in italiano e non c’è modo di impostare sottotitoli in italiano. Dunque è chiaro che per potersi godere al meglio Harvest Moon: One World è necessario avere una buona conoscenza dell’inglese o delle alle altre lingue in cui è localizzato il gioco, altrimenti si rischia di annoiarsi subito senza sapere cosa fare.

Dunque, tirando le somme, Harvest Moon: One World è un carinissimo farming simulator che permette al giocatore di passare spensierate ore di gioco esplorando diverse aree, tutte arricchite da specifiche caratteristiche che arricchiranno la nostra esperienza di gioco.

Ovviamente, la tipologia di gioco in questione non permette di determinare una precisa longevità del gameplay, in quanto ognuno può decidere di approcciare il gioco con ritmi e strategie differenti.

Harvest Moon: One World è disponibile dal 5 Marzo 2021 su Nintendo Switch e Nintendo Switch Lite, in versione fisica e in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 49,99 per 3508,00 MB di spazio complessivo. Il gioco è localizzato in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese ed è compatibile con il Nintendo Switch Pro Controller.

PRO:

  • Presenza di ben 5 aree da esplorare
  • Possibilità di spostare la propria fattoria facilmente
  • Soundtrack rilassante
  • Buona longevità del gameplay

CONTRO:

  • Assenza della localizzazione in italiano 
  • Comparto grafico non eccellente
  • Mancanza del touch screen
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