Lo scorpione e la tarantola non sono certo tra gli animali più amati, nonostante ciò esercitano un particolare fascino su molte persone, per via di una indubbia ma seppur particolare eleganza.

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Questi piccoli, eppure letali predatori a otto zampe, sono i protagonisti di questo originalissimo gioco, Deadly Creatures appunto. Nel titolo non mancheranno certo esponenti del genere umano anche se più come contorno. In qualche modo la loro storia (una fantomatica caccia al tesoro) è presente e ben amalgamata con il resto della produzione.

I nostri due protagonisti non umani sono diversi non solo perché appartengono a due specie differenti ma anche per l’approccio nel gioco e per la loro costituzione fisica che darà una maggiore velocità ed agilità alla tarantola ed una maggiore propensione all’attacco allo scorpione. Da un punto di vista ludico il sistema di controllo è piuttosto semplice: ad esempio premendo un tasto la tarantola salterà e lo scorpione, che al contrario rimarrà ben piantato sul terreno, si proteggerà con le sue chele a mo’ di scudo. Scuotendo il telecomando Wii ed il Nunchuk è possibile compiere attacchi rotanti, morsi al volo, perforazioni a mezzo di pungiglione, scatti in avanti e via discorrendo. E’ possibile anche rimuovere cespugli potandoli, scavare in terreni e pareti friabili (scorpione), lanciare la tela, avvelenare le prede (tarantola) o scrollarsi di dosso fastidiosi sciami di acari.

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Le mosse che vanno ad arricchire il nostro, per così dire, “arsenale” andranno sbloccate procedendo nell’avventura. Ogni nemico ucciso porterà un certo numero di punti esperienza (come se fosse un gdr) il cui accumulo rende possibile l’arricchimento e l’incremento delle tecniche combattive. Nel tentativo di particolareggiare il battle-system, gli sviluppatori hanno altresì incluso delle “fatality” con le quali finire il nemico e dei QTE (Quick Time Events) con i quali interagire maggiormente nel corso, ad esempio, della lotta contro i boss (se ne avrà un immediato assaggio in occasione della prima sfida lanciata dal gioco). Elementi da non farsi scappare nel corso della perlustrazione sono le infinite cavallette (principale fonte di cura e sostentamento dei nostri nuovi beniamini), le più rare cavallette verdi (divorandole consentono un incremento della barra dell’energia) e le larve, disseminate qua e là nelle aree di gioco. La raccolta di quest’ultime è molto piacevole, specie per quelle meglio celate, perché darà accesso agli extra del gioco (gallerie di artwork e di bozze).

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E’ questo un ovvio strumento preposto all’aumento della longevità del titolo che, come da tradizione per i giochi action, si concentra sul ritmo di gioco e sulla sua sostenibilità più che sul mero minutaggio (per raggiungere i titoli di coda vi occorreranno pertanto tra le otto e dieci ore, mentre per completarlo al 100% ne serviranno orientativamente una quindicina a seconda della difficoltà selezionata e della bravura di chi gioca). Alcuni giocatori potrebbero apprezzare maggiormente le sessioni incentrate sul platform e sull’esplorazione preferendo i capitoli con protagonista l’agile tarantola.

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Altri invece potrebbero essere maggiormente attratti dalla forza bruta dello scorpione e della sua coriacea corazza, anche se va ricordato che entrambi gli animali possono sia esplorare sia combattere.
Ciononostante, non si può negare la validità dell’alternanza dei due stili e complessivamente la bontà del titolo in questione che, pure a fronte di talune debolezze strutturali (ripetitività dei combattimenti) non può mancare d’essere elogiato per la sua originalità, sotto molti aspetti. L’atmosfera funziona alla perfezione con quel tipo di narrazione a tinte cupe senza risultare inadatta sin dai primi passi in-game.

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Sicuramente non è nella trama che va riposta la fiducia dei consumatori di questo prodotto, in quanto sarebbe un errore da parte loro e, forse, uno sgarbo al gioco medesimo. Deadly Creatures infatti, non punta ne sulla brillantezza dei dialoghi, ne sullo spessore dei personaggi o quantomeno sulle vicissitudini degli umani chiamati in causa. Si concentra invece, sulla verosimiglianza degli insetti, dei ratti, dei rettili e di quant’altro ancora si frapporrà nella lotta per la sopravvivenza degli aracnidi nostri alter-ego durante le sessioni di gioco (particolareggiate sono dunque le animazioni ed i modelli poligonali di nemici e comprimari).

Il gioco di Rainbow Studios (questo è il nome dello studio di sviluppo) si concentra sulla sfida lanciata dai boss (non molti a dir la verità) e, non ultimo, sulla prospettiva in cui il giocatore è chiamato a calarsi: quella degli esseri fra i più piccoli del mondo animale, chiamati ad essere preda e cacciatori a mo di survival game. Anche un banalissimo cellulare rotto e pulsante o una scarpa abbandonata nel deserto assumono forme diverse da quelle quotidiane se osservati con gli occhi di uno scorpione o di una tarantola.
Deadly Creatures è sorretto da meccaniche originali a cui si unisce una atmosfera cupa ed affascinante, il gioco è unico nel suo genere e farà la felicità di tutti gli amanti degli action game…sempre che non abbiano paura dei nostri amici ad otto zampe!

pro

  • Idea orignalissima
  • Design dei livelli buono
  • Curato nei dettagli

contro1

  • Musica ripetitva
  • Sistema di controllo piuttosto piatto
  • Non adatto a chi ha paura degli insetti

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