Dawn of the Monsters – Recensione

da | 21/03/22 19:25

Dawn of the Monsters è il nuovo progetto di 13AM Games pubblicato da WayForward, dove si può godere di una sana e “ignorante” lotta tra mostri.

Nintendo Switch, è il caso di dirlo, aveva bisogno di Dawn of the Monsters. In questo gioco, gli utenti possono trasformarsi in kaiju e utilizzare la forza bruta per mandare al tappeto mostri e altre creature spaventose. Unendo lo stile picchiaduro a una grafica fumettistica all’avanguardia, Dawn of the Monsters riesce nell’intento di essere visivamente interessante e qualitativamente fluido e intrigante. Il mondo post-apocalittico dipinto da 13AM Games funziona in tutto e per tutto, comprese le palette di colori che tinteggiano una realtà devastata e dalle atmosfere cupe.

C’erano una volta i Nefilim

Futuro remoto. Il pianeta è stato invaso da mostri distruttivi la cui origine è sconosciuta, chiamati Nefilim. La Terra ha conosciuto 3 forti invasioni di Nefilim. La prima ha avuto luogo nel 2036, la seconda nel 2046 e l’ultima nel 2060. Grandi città sono state rase al suolo ed evacuate rapidamente, lasciando un ambiente deserto costellato di “cadaveri” di palazzi distrutti e strade dissestate. Il cielo è rosso come il sangue, e l’umanità lotta per sopravvivere alla nuova invasione. I Nefilim sono mostri istintivi e brutali, che attaccano in “branchi” e devastano tutto ciò che trovano sul loro cammino.

All’interno dei gruppi di mostri sono presenti alcune gerarchie. Per esempio, i Nefilim Alpha sono i più forti, spesso fungono da “capi” e sono anche i più difficili da annientare. Secondo la datazione radioattiva queste creature, che possono raggiungere i 70 metri di altezza, avrebbero più di 3000 anni e qualcosa di sconosciuto le ha svegliate. I Nefilim della terza ondata sembrano addirittura superare i 300 milioni di anni. In questo clima post-apocalittico è stato fondato il programma scientifico DAWN (Defense Alliance Worldwide Network), che indaga sulle origini dei mostri e sulle loro caratteristiche. Si occupa, inoltre, di formare guerrieri in grado di arrestare le orde di Nefilim, e di studiare i Nefilim stessi per creare creature che possano essere controllate. Il programma compie anche numerosi studi sull’energia Sheol che circonda i mostri, e che può investire anche gli esseri umani.

Un esempio è Eiji Murasame, ex studente di fisica dell’Università di Tokyo che, investito dall’energia Sheol, ha assunto la capacità di trasformarsi in un enorme guerriero, Aegis Prime. I giocatori hanno la possibilità di combattere impersonando quattro differenti guerrieri, due Nefilim e due esseri umani, tra cui è presente proprio Aegis Prime. I due Nefilim fanno parte della prima ondata del 2036, caratterizzata da creature indipendenti e meno brutali.

I quattro eroi del futuro

I personaggi che possono essere scelti dai giocatori sono quattro in totale, uno dei quali è il già citato Aegis Prime. Si tratta del primo agente della DAWN, in grado di trasformarsi in un gigante di 55 metri, con grande potenza e agilità. Si è attivato nel 2041 e, da allora, ha potuto salvare milioni di vite umane. La seconda guerriera da scegliere è Tempest Galahad, un ATOM (Automa Telecinetico Operativo Meccanico) che utilizza una grande quantità di energia Sheol e materiale biologico. La sua pilota è Jamila Senai, orfana arruolata nel Corso di addestramento della DAWN a sedici anni. Grazie alla sua abilità, il numero di Nefilim che cade sotto i suoi attacchi implacabili non fa che aumentare.

Megadon è un Nefilim rettile con magma caldo che gli scorre nelle vene. Alto 65 metri, faceva parte della prima ondata del 2036 ed è ora sotto il controllo della DAWN, combattendo al fianco degli esseri umani e contro gli altri Nefilim. Fu il primo a entrare in contatto con l’umanità e, grazie al Progetto Raven, è stato catturato e controllato. Il progetto aveva, infatti, il compito di catturare i mostri e provare a prenderne il controllo. Ganira, infine, è una Nefilim acquatica, anch’essa proveniente dalle orde del 2036, ed è simile ai crostacei. Alta 60 metri, fu catturata nel nord-est del Brasile per essere utilizzata dal sopraccitato Progetto Raven.

I giocatori possono scegliere se affrontare le missioni con uno qualsiasi di questi quattro personaggi. Ogni missione può essere affrontata con un combattente diverso, e tutti e quattro possono essere equipaggiati con vari potenziamenti contemporaneamente. Gli slot per rafforzare le statistiche di Megadon, Ganira, Tempest Galahad e Aegis Prime sono tre, ognuno dei quali può fornire un’abilità al personaggio. Inoltre, i quattro guerrieri possiedono abilità differenti e attaccano utilizzando mosse diverse, sebbene le combinazioni dei tasti da premere durante le battaglie siano simili.

Picchia più forte dei tuoi avversari

Il gameplay di Dawn of the Monsters è esattamente quello che sembra: mostri che picchiano altri mostri. Utilizzando attacchi offensivi e difensivi, i giocatori devono farsi strada nelle città ormai evacuate e distrutte, e fronteggiare le nuove orde di Nefilim che tentano di dominare gli scenari. Trattandosi di un picchiaduro, lo scopo principale sarà quello di annientare un nemico dopo l’altro e tentare di liberare le città, da Toronto a Tokyo, dalla nuova invasione. In ogni missione spawneranno molti Nefilim minori e un Alfa più forte, oltre a mostri mediamente più potenti. I Nefilim saranno appartenenti a diverse specie e avranno anch’essi abilità personali e una potenza d’attacco variabile a seconda del tipo.

Le missioni presenti in Dawn of the Monsters saranno oltre 35. Ognuna potrà essere ripetuta più volte per riuscire a raggiungere un rango elevato, guadagnare punti extra e bonus. Al termine di ogni missione, infatti, sarà presente una tabella con il punteggio, calcolato in base ai Nefilim sconfitti, al modo in cui sono stati eliminati, al numero di morti e via dicendo. Nei percorsi e nelle città saranno presenti punti di ristoro, caratterizzati da una luce verde, e altri punti di interesse per riempire alcune barre d’attacco. Inoltre, poiché la popolazione è stata evacuata, ogni edificio potrà essere utilizzato come arma, sradicandolo dal terreno e lanciandolo contro gli avversari per fare molti danni. I giocatori dovranno pertanto liberare le aree metropolitane, mentre il progetto DAWN proseguirà le sue ricerche.

Le missioni verranno sbloccate man mano che si procederà con la storia, insieme a chat tra i vari personaggi che lavorano per la DAWN, tra cui analisti, scienziati e guerrieri. La storia di ogni personaggio verrà approfondita in schede di presentazione, liberamente consultabili tra una missione e la successiva. Ci saranno schede descrittive anche di ogni Nefilim incontrato. Nel laboratorio i giocatori potranno acquistare skin particolari per i quattro personaggi utilizzabili, oppure potenziamenti e altri oggetti. Nell’inventario è, inoltre, possibile consultare le caratteristiche di tutti e quattro i combattenti, compresi i vari potenziamenti equipaggiati.

Libera il mondo ovunque

Nintendo Switch si presta alla perfezione per ospitare Dawn of the Monsters. Il gioco scorre fluido e i comandi per procedere con gli attacchi e le varie combo sono comodi e pratici. Anche in modalità portatile, dove lo schermo è di dimensioni ridotte, lo stile grafico fumettistico e luminoso è apprezzabile e nitido. La colonna sonora pecca di scarsa fantasia, sebbene le musiche si sposino bene con gli scenari post-apocalittici presenti nel gioco. E poi, diciamocelo: lottare contro i mostri mentre si è seduti in sala d’attesa dal medico ha il suo fascino, giusto?

Dawn of the Monsters è disponibile dal 15 marzo 2022 in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 26,19 per 5025.00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Italiano ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Stile fumettistico intrigante
  • Trama dettagliata e schede informative con spiegazioni e chiarimenti
  • Mostri, i mostri sono sempre una cosa positiva

CONTRO

  • Sistema dei potenziamenti da equipaggiare a volte poco chiaro
  • Combinazioni di comandi che, talvolta, non rispondono
  • Dialoghi doppiati in inglese ma non in italiano

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