Cult of the Lamb – Recensione

da | 01/09/22 10:46

Una nuova interessante produzione indipendente arriva su Nintendo Switch: ecco a voi Cult of the Lamb, e questa è la nostra recensione completa.

La console ibrida nipponica, fino dalla sua pubblicazione nel 2017 è stata da sempre la casa per le produzioni indipendenti. Titoli di enorme qualità come Stardew Valley, Celeste, Death Door e molti altri hanno trovato l’habitat ideale videoludico. La natura ibrida di Nintendo Switch, ha giocato un ruolo fondamentale per convincere molti giocatori ad acquistare questo genere di esperienze sulla piccola di casa Nintendo. Dal canto loro, molti publisher nel corso degli anni hanno capito quanto sia importante pubblicare al lancio su Switch, scelta che anno dopo anno è aumentata vertiginosamente.

Anche nel 2022 molti titoli sono stati resi disponibili al lancio, ma questo non è tutto: infatti la stessa Nintendo ha annunciato recentemente che un titolo prestigioso come Return to Monkey Island sarà in esclusiva temporale console all’uscita su Nintendo Switch. Si tratta di una mossa commerciale di notevole livello, visto quanto gli appassionati chiedeva a gran voce il ritorno di questo intramontabile franchise. Con tutte queste affascinanti premesse, noi di Nintendo Player ci avviciniamo a recensire per voi, Cult of the Lamb, un nuovo imperdibile titolo disponibile dal 11 agosto 2022 su Nintendo eShop.

La creazione di un vero e proprio Culto

Cult of the Lamb narra le vicende di un povero e sfortunato agnello, riuscito a scappare dopo essere stato quasi giustiziato come eretico. In quel terribile momento, viene convocato suo malgrado da una divinità chiamata “The One Who Waits”, che li conferisce l’arduo compito di far rifiorire il suo culto, caduto in disgrazia da circostanze non precisate. Da quel momento inizia una vera e propria avventura, visto che l’agnello si trova obbligato ad accettare questa malsana proposta. Il nostro compito, sarà quello di riuscire con ogni mezzo a trovare fedeli sparsi per il mondo di gioco per far crescere le fila del nostro culto, obbligandoli a sposare i nostri dettami impartiti inizialmente.

Non sarà tutto semplice come potrete pensare, lungo questa affascinante epopea dovrete imbattervi anche in “Bishop”, alcune terribili divinità che proveranno con ogni mezzo a mettervi i bastoni tra le ruote. Narrativamente parlando il team di sviluppo ha prestato molta attenzione nella cura dei dettagli, infatti durante il gioco succederanno degli eventi che amplieranno non di poco la storia, con tanti personaggi che incontrerete da mille sfaccettature differenti. Anche in questo caso Devolver Digital ha avuto la geniale intuizione di supportare totalmente le scelte fatte dagli sviluppatori in fase di creazione di Cult of the Lamb, lasciando carta bianca nello sperimentare come meglio credevano.

Alla ricerca di nuovi discepoli ma occhio ai nemici

Una parte fondamentale di Cult of the Lamb è senz’altro la presenza di un gameplay divertente e appagante. Tale produzione prende spunto da altri titoli roguelite disponibili sul mercato, e li rivoluziona completamente propendo una formula vincente e innovativa sotto tanti punti di vista. Come precedentemente detto il nostro compito sarà fondare un culto, ma la parte più difficile è senz’altro garantirne la stabilità. Per reclutare nuovi discepoli dovrete avventurarvi nella foresta, in uno dei quattro misteriosi reami che sono sotto il controllo dei rispettivi Arcivescovi. Naturalmente, dovrete affrontare una moltitudine di nemici che incontrerete lungo il vostro cammino.

Prestate parecchia attenzione alla mappa che si aprirà dopo il primo combattimento, potrete scegliere a vostra discrezione quale percorso selezionare, così da scegliere se vorrete recuperare materiali importanti per far prosperare la vostra base. Durante l’esplorazione infine se siete particolarmente fortunati potrete imbattervi in alcuni tarocchi, che vi avvantaggeranno in determinate situazione mentre siete all’opera nella foresta. Cult of the Lamb come avrete avuto modo di constatare si divide in due sezioni di gioco ben distinte: oltre ai vari combattimenti presenti nel gioco, la parte gestionale nella quale dovrete occuparvi del vostro culto sarà molto importante.

Bisognerà seguire con attenzione e provvedere ai bisogni primari degli adepti, non trascurando mai ogni piccolo dettaglio. Avanzando nella storia ad un certo punto si potranno pure costruire ulteriori strutture, con un sistema di interazione realizzato magnificamente. Le risorse base presenti in Cult of the Lamb sono rocce, legna e oro, di cui avrete sempre bisogno per costruire edifici sempre più complessi. Questa è un’esperienza sotto tanti punti di vista che ricorda Animal Crossing: New Horizons, in una veste più dannata se così vogliamo definirla simpaticamente parlando.

In determinate circostanze alcuni adepti potranno addirittura rivoltarsi contro al nostro “potere” e li sarà compito nostro decidere cosa fare se eliminarli oppure provare a riconvertirli ancora una volta. Controllate sempre il fabbisogno di ogni discepolo, tipo dopo una giornata lavorativa mandateli a dormire con la pancia piena per non creare possibili malcontenti nel culto. Tornando ad analizzare alcune strutture, il Tempio una volta che lo avrete costruito vi permetterà di accedere ad una serie di opzioni che consentono di personalizzare come meglio credere il credo della vostra comunità. Si potranno tenere dei veri e propri sermoni, sbloccare rituali e tanto altro ancora, che amplieranno notevolmente l’offerta di questa imperdibile produzione con la presenza anche di quest secondarie.

Le corone invece le otterrete svolgendo missioni e superando determinati dungeon e serviranno per lanciare nuove e terribili dottrine. I nostri discepoli con la loro devozione ci permetteranno una continua crescita. La fede nei confronti del nostro operato si accumula nell’idolo al centro del villaggio, dove noi potremo assorbire fino a riempire l’indicatore apposito. Il nostro consiglio è di tenere dei sermoni giornalieri affinché la fede dei nostri adepti sia sempre alta e fedele alle scelte pattuite in precedenza. Infine non mancheranno anche attività secondarie come la pesca, sbloccabile dopo aver conosciuto un bizzarro NPC lungo le vostre attraversate all’interno della foresta.

Un porting di qualità

Cult of The Lamb artisticamente parlando è davvero un ottimo prodotto. Il team di sviluppo ha svolto un lavoro maniacale sotto il punto di vista del design ambientale e dei modelli poligonali, realizzandoli con una cura davvero invidiabile. Sia in portatile che in modalità docked, il titolo mette alla luce tutte le sue innumerevoli qualità, frutto di un porting di altissima fattura. In fase di recensione non abbiamo riscontato nessun tipo di bug se non una lieve attesa troppo marcata tra un caricamento e l’altro, ma confidiamo che sia tutto risolvibile tramite update dedicato. Per quanto riguarda la varietà dei nemici forse si poteva osare di più, essendo alcuni fin troppo ripetitivi sotto il profilo estetico.

Nel complesso il titolo vanta una mappatura davvero ottimale con il Nintendo Switch Pro Controller, che consigliamo maggiormente rispetto i Joy-Con, anche se quest’ultimi svolgono egregiamente il loro compito. Il titolo non è sottotitolato in lingua italiana, quindi il nostro consiglio è di avvicinarvi solamente se avete una certe dimestichezza con le lingue supportate in questa release. Nota di merito infine per il comparto sonoro, che si sposa perfettamente con lo stile di gioco adottato per questa avventura.

Una nuova incredibile produzione vi aspetta su Nintendo Switch

Cult of the Lamb è un’esperienza che consigliamo a tutti i tipi di giocatori che vogliono un’epopea differente ma allo stesso tempo appagante. La fusione tra gestionale e fasi roguelite a nostro avviso è un enorme colpo messo a segno dal team di sviluppo, che ha confezionato una produzione degna di essere annoverata tra i migliori titoli usciti nel corso del 2022 ad oggi.

Cult of the Lamb è disponibile dal 11 agosto 2022 in versione digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di € 24,99 per 796,00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Giapponese, Coreano, Portoghese, Russo, Cinese ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Un titolo appagante e divertente
  • Buona longevità
  • Una storia semplice ma affascinante

CONTRO

  • Il supporto post lancio al momento è solo annunciato

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