Crymachina – Recensione

da | 13/11/23 16:32

Una nuova affascinante avventura targata NIS America arriva su Nintendo Switch: stiamo parlando di Crymachina. Ecco a voi la nostra recensione.

Dopo mesi all’insegna di numerose produzioni a grosso budget che sono state pubblicate su differenti piattaforme videoludiche, si torna a parlare di esperienze che abbracciano un’utenza un po’ diversa, di nicchia se così possiamo definirla. Al netto di tutto, la line up di Nintendo comprende produzioni che spaziano tra generi diversi, e anche in questo caso NIS America, noto publisher del settore riesce sempre a pubblicare un buon numero di titoli sulla console ibrida nipponica. In questa circostanza, NIS America e il team di sviluppo Furyu tornano in azione con un nuovo affascinante progetto: l’enigmatico Crymachina. Questo team non è nuovo nel settore, infatti nel corso degli ultimi anni ha rilasciato produzioni del calibro di Monark, Trinity Trigger, Caligula Effect 2 e tanti altri. Esperienze di nicchia come precedentemente sottolineato ma che nel complesso riescono a consolidarsi nel mercato con un buon numero di vendite e di appassionati. Con questa doverosa premessa, noi di Nintendo Player ci accingiamo a recensire per voi Crymachina, titolo disponibile dal 27 ottobre 2023 sia in edizione fisica che digitale su Nintendo Switch.

Una narrativa enigmatica

La storia di Crymachina è molto particolare quanto affascinante sotto tanti punti di vista. In questa avventura vivrete le gesta di Laben Distel, una giovane ragazza che odiava da sempre gli esseri umani. Questo particolare desiderio che la tormentava ogni giorno della sua vita è rimasto intatto fino alla sua morte. La sua “scomparsa” rimane però solo apparente, infatti a distanza di millenni la sua anima viene clamorosamente impiantata all’interno di un robot dalle sue stesse sembianze, e da quel momento ritorna a sorpresa in vita. Attorno a questo frangente narrativo, non è chiaro il perché di questo processo ma successivamente si scoprirà che la causa sia di “Enoa”.

Questo robot dalle sembianze di una misteriosa bambina fa parte del progetto “Dei ex Machina”. Tale progetto si fa carico da sempre di riportare in vita gli esseri umani estinti. Un incipit abbastanza tetro ma allo stesso modo parecchio enigmatico, che catapulta il giocatore in un’epica storia da vivere dall’inizio alla fine. Da quell’ istante comunque inizia il vero viaggio di Label, in un mondo composto prevalentemente di acciaio e macchine, dove all’interno di esso incontrerà altre bizzarre creature simili a lei e come obbiettivo avrà quello di risolvere il vero legame tra gli umani e le macchine.

Un gameplay ben strutturato

Crymachina è una produzione di stampo action RPG con telecamera in terza persona. Il team di sviluppo si è ispirato fortemente a titoli del calibro di NieR Automata e Bayonetta, prendendo spunto anche nella creazione delle mappe in alcuni ambiti. Durante le vostre gesta avrete modo di impersonare la dolce Laben insieme ad altre due combattenti: Ami Shido e Mikoto Sengiku. Lo scopo principale in Crymachina sarà quello di completare una serie di mappe, e successivamente una volta finite di potenziare al meglio le nostre protagoniste per renderle sempre più devastanti sul campo di battaglia. Le fasi di combattimento sono abbastanza semplici e adottano una struttura molto simile a Bayonetta e Devil May Cry.

Durante le fasi di combattimento ogni tanto avrà la sua funzione e si potrà contare su attacchi leggeri oppure sfruttare al meglio determinate armi. Tra le novità introdotte dal team di sviluppo ogni personaggio giocabile può contattare Enoa per abilitare le sue benedizioni. Queste benedizione hanno vari scopi come ad esempio il potenziamento delle statistiche delle nostre protagoniste oppure semplicemente abilitando determinate mosse passive. Un’ interessante introduzione che da una ventata di novità a tutta l’esperienza. Infine, ma non meno importanti, sono le mappe, che sono state realizzate con una struttura piuttosto semplice e lineare che prevede l’esplorazione di determinate aree del mondo di gioco.

Una produzione tecnicamente apprezzabile su Nintendo Switch

Sul versante tecnico, Crymachina si difende tutto sommato bene anche se in determinati contesti ci saremmo aspettati di più. Le mappe potevano essere strutturate diversamente, e in alcuni attimi dell’avventura noterete che risultano lievemente anonime e troppo spoglie. I nemici, sebbene siano realizzati piuttosto bene, potevano essere strutturati differentemente, per dare quel senso di varietà a tutta la produzione. Il titolo, al netto di qualche sbavatura tecnica si difende tutto sommato bene sulla console ibrida nipponica, e in fase di recensione abbiamo constatato solamente qualche lieve rallentamento nelle fasi di caricamento del titolo. Il comparto sonoro è impreziosito da numerose tracce che si amalgamano perfettamente con lo stile adottato dal team di sviluppo per questa avventura. Per quanto concerne invece i sottotitoli, Crymachina è disponibile solo con localizzazione in inglese e non include come da prassi i sottotitoli in italiano.

Conclusione

Crymachina è una produzione soddisfacente, che catapulterà il giocatore in un’epica avventura differente dalle solite. L’incipit narrativo è piuttosto solido e nel complesso la longevità di tutta l’opera è in linea con produzione di questo genere. Se siete interessati ad esperienze di questo spessore, Crymachina fa al caso vostro.

Crymachina è disponibile dal 27 ottobre 2023 sia in versione fisica che digitale scaricabile dal Nintendo Switch eShop al prezzo di 59,99 € per 3868,00 MB di spazio complessivi. Il gioco è localizzato in Inglese ed è compatibile con il cloud dei dati di salvataggio e Nintendo Switch Pro Controller.

PRO

  • Una storia molto affascinante
  • Combat system semplice ma ben strutturato
  • Comparto sonoro di ottima qualità

CONTRO

  • Tecnicamente lievemente deficitario su Nintendo Switch
Condividi su

Articoli Correlati