Crimson Keep – Recensione

Merge Games pubblica su Nintendo Switch un improbabile Crimson Keep. E' davvero pessimo come sembra? Eccovi la nostra recensione!

incubomaker

L'ecosistema di Nintendo Switch è ormai divenuto ampio, vario e diversificato. La mole di titoli presenti sul Nintendo e-Shop ha ormai superato da un pezzo il traguardo delle mille voci, rafforzando, qualora ve ne fosse bisogno il predominio dell'ibrida della casa di Kyoto.

Il panorama indipendente, tra l'altro, risulta più solido che mai e ci ha regalato delle perle indimenticabili, se pur talvolta già presenti sulle altre piattaforme. Quest'oggi vi parleremo di un titolo che purtroppo non rientra in questa categoria: Crimson Keep è approdato su Nintendo Switch. Come sarà andata?

Che l'orrore abbia inizio

Ideato dai ragazzi del Team Crimson, il gioco appare evidentemente come il loro primo progetto di un certo rilievo (almeno ci hanno provato) dello sviluppatore che così denota un'inesperienza quasi imbarazzante pur volendo giustificare la natura "arcaica" del gioco.

Crimson Keep vuole essere un rimando al passato, ma fallisce sotto ogni punto di vista , soprattutto su quello del gameplay. Il titolo del Team Crimson si presenta come un FPS vecchio stampo, con ambientazioni medievaleggianti, strizzando l'occhio al classico fantasy in pieno stile Skyrim. Inutile dire quale sia il risultato effettivo.

Un progetto di certo non qualitativamente sublime, che talvolta rischia di divenire frustrante a livelli mai visti. Rimanete con noi e vi spiegheremo il perché..

Non ce n'è...

Ma perché Crimson Keep è un progetto così poco riuscito? Perché non funziona, non diverte ed è frustrante. Infatti, dopo aver creato il vostro personaggio tramite un editor troppo povero (in pieno stile anni '90) vi troverete catapultati all'interno di un mondo tetro e pieno di creature malvagie dalla forma poco chiara e dai pattern assolutamente improbabili.

Tra grotte, dungeon e ambientazioni fantasy troppo classiche, il gameplay tenterà di guidarvi attraverso una serie di livelli dal level design tutt'altro che originale e dalla monotonia fuori dalle righe. La possibilità di utilizzare attacchi a distanza e attacchi ravvicinati (del tutto sbilanciati a favore dei primi) non cambia le sorti di un combat system poco preciso, poco reattivo e dal feedback inesistente.

Le magie molto più potenti rispetto agli attacchi fisici, hanno gravi difficoltà nell'andare a segno e i movimenti sconclusionati dei nemici, di certo, fanno il resto. La varietà delle creature ci è parsa basica e senza dubbio poco incisiva come anche l'intelligenza artificiale dei movimenti, attacchi e reazioni di certi nemici.

Toh! Sono caduto!

Ma dov'è che Crimson Keep risulta veramente frustrante? Mettendo da parte per un momento il gameplay scialbo, l'I.A. dei nemici, la colonna sonora quasi fastidiosa e un comparto grafico di altri tempi, dove è che Crimson Keep esprime il suo meglio-peggio, pardon? Nel permadeath!

Infatti, il protagonista, qualora dovesse perdere la vita, non disporrebbe di alcun check point, quantomeno di slot di salvataggio, obbligandolo così a ricominciare daccapo la propria avventura. Se a tutto ciò aggiungete un level design piuttosto povero, avrete ottenuto quell'ammasso informe chiamato Crimson Keep.

Giusto per intenderci, ad esempio, siamo riusciti a raggiungere il primo Boss senza mai sfidare nessun'altro, ballando a fianco dei nemici senza mai essere sfiorati e siamo riusciti a sconfiggerlo pur essendo (ovviamente) al livello 1.

E la tecnica?

Effettivamente Crimson Keep, sotto il profilo tecnico,risulta davvero dotato di un comparto artistico troppo semplicistico, un comparto grafico di due/tre generazioni fa e delle problematiche tecniche quasi imbarazzanti, come bug, glitch grossolani, compenetrazioni poligonali e un design generale di altri tempi.

Se da un lato, la scelta di rimanere ancorato al passato può essere comprensibile in un'ottica “arcade”, tutto il resto ci risulta davvero inspiegabile se non per evidenti limiti tecnici/economici del team di sviluppo. Ci è parso chiaro che gli sviluppatori non siano riusciti a mettere in pratica tutte le idee nel processo di pre-sviluppo, ma tutto ciò rende Crimson Keep, un titolo molto al di sotto delle aspettative.

La scarsa varietà, le scarse opzioni e le scarse idee messe in pratica rendono il gioco di Team Crimson, un progetto castrato e di certo dimenticabile e questo è davvero un peccato. Gli sviluppatori ci sembrano, infatti, dotati di un discreto talento che, però qui, ahi noi, non si è visto. Infatti,se pur con i difetti sopracitati, Crimson Keep, utilizza un motore grafico tridimensionale di un certo livello (mantenendosi comunque molto lontano dagli standard attuali) e i 30 fps, quasi sempre stabili, denotano una discreta conoscenza nel settore. Il pad pro di Nintendo Switch è pienamente supportato e il N.S.O. (Nintendo Switch Online) non risulta necessario ai fini del gioco. La modalità portatile ci è sembrata pressoché identica a quella fissa, non mostrando alcun calo significativo.

Conclusione

Crimson Keep è evidentemente un progetto lasciato a metà, con tante buone intenzioni “classiche”senza però riuscire in quasi nulla. Non ci sentiamo di consigliare il titolo, soprattutto visto il combat system impreciso e tutte le magagne tecniche già elencate, nemmeno al prezzo di lancio (di 15.99 € al posto di 19.99 €).

Vi lasciamo adesso ai soliti Pro e Contro e alla Tabella dei Voti!

  • Si avvia.
  • La struttura fantasy classica.

  • Combat system imbarazzante.
  • Il permadeath.
  • Il level design.
  • Il comparto tecnico.

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