Carcassonne – Recensione

Abbiamo provato Carcassonne per Nintendo Switch, la trasposizione videoludica del celebre gioco da tavolo. Scopriamo di cosa si tratta.

Cos'è Carcassonne

Per chi non lo sapesse, Carcassonne è un board game creato nel 2000 dal tedesco Klaus-Jürgen Wrede. Si tratta di un gioco incentrato sul posizionamento di tessere sul tavolo e dell'appropriazione di monete tramite possedimenti.

I giocatori hanno un obiettivo preciso: competere con il resto degli utenti per ottenere più punti. Per far questo, dobbiamo unire le caselle che riceviamo ad ogni turno e sfruttare le pedine, i cosiddetti “meeple”, per rivendicare le nostre proprietà. Solo così otterremo monete al completamento di una strada o di un forte.

Si tratta di un gioco da tavolo in cui l’elemento portante è soprattutto la fortuna di trovarsi tasselli che possono aiutarci ad ottenere dei punti. Non a caso è presente una sezione, nel menu di opzioni, che ci indica quali sono le caselle mancanti, cosicché possiamo capire quale potrebbe capitarci. 

Tuttavia, il gameplay rimane una competizione semplice: si posizionano le tessere, i meeple e si va avanti così fin quando le carte finiscono.

Non capiamo perché non sono state aggiunte ulteriori modalità, come una storia (magari anche banale) oppure elementi con effetti diversi. Si riduce tutto a scarne e monotone partite contro la IA oppure altre persone, a meno che non si acquista un DLC che introduce più caselle e meeple. La longevità complessiva, tuttavia, soffre molto della scarsa varietà di modalità di gioco.

Appena avviamo il gioco ci viene proposto un tutorial che, nonostante sia guidato, non riesce a far capire subito le meccaniche e le regole di base. Questo, forse dovuto ad una traduzione non proprio eccellente e a una spiegazione minima delle funzioni delle caselle, meeple e assegnazione di punti. 

Il multiplayer che fa bene a Switch

Ci viene data la possibilità di giocare fino a sei giocatori con la stessa console, oppure fino a quattro utenti, con altrettanti controller. Sono compatibili i Joy-Con separati, collegati al grip, usati in orizzontale e il Pro Controller. Utilizzare singolarmente un Joy-Con può risultare inizialmente scomodo, ma a lungo andare diverrà sempre più semplice e fruibile, anche se giochiamo da soli. Il più grande difetto del multiplayer è unicamente la difficoltà nello spiegare i comandi e le regole ai propri amici o familiari, motivo per cui si potrebbero stancare subito di giocare. Sottolineiamo anche l’assenza di un comparto online che, per quanto basilare potesse essere, avrebbe esteso non poco la longevità del gioco.

La qualità delle immagini è realizzata con tecniche di cel-shading ben realizzate: le case, l’erba, il legno del tavolo di gioco e tanto altro ci immergono in un atmosfera cartoonesca che abbiamo apprezzato molto. 

Anche le musiche fanno la loro parte, anche se dopo le prime ore di gioco diventano eccessivamente ripetitive e stancanti. Ci sarebbe piaciuto poterle cambiare tra una partita e l’altra, un po’ come facevamo in Dr. Mario o Tetris, per intenderci.

Il menu di gioco non è molto responsivo e non sarebbe stato male aggiungere qualche animazione per la comparsa e scomparsa delle finestre, come una dissolvenza. Questo perché visivamente non è piacevole vedersi apparire schermate dal nulla. Peraltro spesso non si riesce a capire come fare determinate cose. Ad esempio, nella selezione dei giocatori abbiamo impiegato molto tempo a capire come aggiungere un secondo utente ed eliminare la IA.

Un fattore Switch altalenante

I caricamenti sono molto rapidi e non impiegano mai più di una manciata di secondi per caricarsi. Ulteriore elogio va fatto all’utilizzo dell’HD rumble, che non sempre viene usato, specialmente in titoli di questo genere. Tuttavia, l’assenza del movimento tra i menu con la croce direzionale ci è sembrata una mancanza eccessiva, anche perché con lo stick analogico la risposta del gioco non è sempre immediata ma, anzi, spesso richiede pressioni molteplici.

Un’altra grave mancanza si ritrova nell’assenza di controlli touch, che per questo titolo sono una funzione quasi essenziale. Peraltro, Carcassonne occupa solamente 127 MB e non sicuramente non vi costringerà a liberare spazio sulla vostra console.

In riassuntiva, Carcassonne per Nintendo Switch è un’opera indubbiamente interessante, che garantisce uno svago occasionale per l’intera famiglia o anche assieme i propri amici. La possibilità di giocare anche in locale è una funzione che non va sottovalutata e che, in molte occasioni, può rivelarsi una valida alternativa ai giochi da tavolo classici. Noi di Nintendo-Player avevamo aspettative molto alte per la qualità generale del titolo. È certamente divertente, ma non abbastanza complesso e quantitativamente vario da tenerci incollati allo schermo per molto tempo.

  • Un comparto multiplayer che funziona
  • Divertimento per tutta la famiglia

  • Una ripetitività eccessiva
  • C’è solo una modalità di gioco
  • Per quello che propone, il prezzo è troppo alto

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