RECENSIONE: Thimbleweed Park – Switch eShop

By retroking84 On 26 Set, 2017 At 03:52 PM | Categorized As Recensioni Nintendo Switch, TOP NEWS | With 0 Comment

Dai creatori di Maniac Mansion una nuova avventura punta e clicca su Nintendo Switch: eccovi la recensione di Thimbleweed Park!

Thimbleweed Park

Era il 1987 quando Ron Gilbert e Gary Winnick di Lucas Arts diedero vita ad un gioco che sarebbe poi diventato un icona del genere punta e clicca: Maniac Mansion. Per non parlare poi di quell’altra gemma videoludica chiamata The Secret of Monkey Island.

A distanza di ben 30 anni, colti forse da un improvvisa malinconia pixellata, sono ritornati in grande stile proponendo per così dire un “ritorno alle origini” ricco di humour: Thimbleweed Park, sviluppato e prodotto da Terrible Toybox.

Siamo nel 1987 su una coppia di investigatori (che tanto ricordano i cari Fox Mulder e Dana Scully di X-Files). Angela Ray e Antonio Reyes dovranno indagare su un omicidio avvenuto nella cittadina di Thimbleweed Park e non solo, anche i suoi bizzarri abitanti. Inoltre ci saranno altri 3 personaggi giocabili: Ransome, un clown vittima di una maledizione avvenuta dopo aver inveito contro una vecchietta molto antipatica, Delores, una ragazza programmatrice di videogames ed infine Franklin, che si da da fare per mandare avanti l’attività familiare.

Che strana gente qui a Thimbleweed Park!

Le storie dei vari personaggi giocabili, pur sembrando storie che nulla hanno a che fare con la trama principale, si andranno ad incastonare perfettamente con tutto il gioco ritagliandosi uno spazio essenziale. Quanto al gameplay, chi ha giocato agli altri lavori di Ron Gilbert potrò notare come alcune meccaniche sia rimaste invariate. Infatti potrete interagire con tutto ciò vi stia intorno e scegliere l’azione più appropriata. Potrete aprire e chiudere le porte, dare oggetti al vostro compagno d’indagini, raccogliere oggetti importanti, esaminare zone, oggetti per scovare qualche particolare essenziale. Pur essendo di classe old school, Gilbert e Winnick hanno voluto mantenere quasi inalterato il loro stile ma rinnovandolo quanto basta per far si che il titolo sia orientato non solo ai vecchi giocatori, ma anche a chi si avvicina per la prima ad un loro adventure game. Infatti prima di iniziare l’avventura, hanno pensato bene di poter far scegliere la modalità di gioco, che va da quella semplice a quella più complessa. Per i novizi, comunque, niente paura! Anche perchè all’interno del gioco c’è un sistema di aiuti molto simpatico. Inserendo delle monete nei telefoni potrete chiamare un numero e chiedere qualche prezioso consiglio per continuare, qualora rimaniate bloccati.

Una delle cose che abbiamo notato è che il lugubre mood  generale del titolo si rifà in qualche a modo anche ad una delle serie TV cult degli anni 90: Twin Peaks. Se vi ricordate bene anche in quella cittadina c’erano persone molto particolari. Il gioco rispecchia pienamente il clima noir e lo insaporisce con tanto humour e… parolacce. Ve ne accorgerete quando dovrete guidare un personaggio strambo come il clown Ransome, che di certo non le manda a dire.

Questa è una che ci vede lungo…

Tutto questo per dire che si, con tutti i mezzi a disposizione che si hanno oggi per creare videogiochi, magari avrebbero potuto optare per degli strumenti più tecnologici e che rispecchiano il panorama videoludico moderno. Invece i due “compagni di sempre” hanno preferito giocarsela con coraggio, facendo leva sul fattore malinconia che tanto piace ai retrogamer, sfornando un titolo che è pronto a farci viaggiare gratis nel passato. Uan delle feature molto divertenti del gioco è quella di creare le prove che incastrano gli indiziati. Nella stazione di polizia infatti trovere uno strambo (ma dai?!) sceriffo che vi metterà a disposizione tre super computer che elaboreranno i dati che voi gli proporrete creando così un mandato ufficiale per la cattura.

I dialoghi del gioco sono stati sapientemente tradotti in lingua italiana, mentre invece le voci sono in inglese e recitati benissimo.

Tornando al fattore malinconia di cui parlavamo prima, si nota subito come il lavoro della grafica ambientale e dei personaggi sia passata nelle mani dei volti storici come Wiinick e Mark Ferrari. E’ vero, le texture moderne fanno saltare gli occhi dalle orbite, ma i pixel riescono ancora a dire la loro, ad emozionare come fosse la prima volta. Le musiche sono curatissime e riescono a dare la loro forte impronta a tutto il gioco. Su Nintendo Switch il gioco lavora molto bene. Si potrà giocare sia su TV che direttamente sulla console. L’unica differenza è che giocando sulla TV dovrete sfruttare gli analogici per muovere il puntatore e selezionare i verbi o i vari punti di interesse. In modalità portatile invece potrete usare anche il touch screen.

Il titolo offre molte ore di divertimento, a seconda di quanto impiegherete voi a risolvere gli enigmi proposti. Nel complesso è il primo gioco punta e clicca che approda sulla nuova ibrida di casa Nintendo. Giocando in TV risulta un pò troppo scomodo poichè le levette non hanno la stessa comodità di un mouse da computer. Nintendo Switch ha però dalla sua la portabilità, per cui potrete giocare quando e dove vorrete sfruttando la comodità del touch screen.

Conclusione

Thimbleweed Park segna un grande ritorno delle avventure grafiche su una console Nintendo, e lo fa in grande stile grazie a due icone importantissime del mondo dei videogiochi e che hanno contribuito in passato a regalarci delle vere e proprie pietre miliari. Se avete amato The Secret of Monkey Island e Maniac Mansion non avrete più dubbi. Questo è il gioco che fa per voi. Il gioco è disponibile da giovedì 21 Settembre su Nintendo eshop al prezzo di 19,99 Euro.

Sito ufficiale del gioco.

Clicca sull’immagine per volare nella recensione di Gamescore.it

– Il ritorno di Ron Gilbert e Gary Winnick
– Ottima trama
– Grafica, sonoro e ambientazioni di primo ordine
– Ottima l’implementazione del touchscreen

– Giocarlo con i joycon risulta un pò macchinoso

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About -

Videogamer, compositore, musicista di Roma. Collezionista seriale di retrogames, sono innamorato di Nintendo sin dalla tenera età. I miei giochi preferiti sono le serie di Mario, Final Fantasy, Dragon Quest, Castlevania, Megaman, The Legend Of Zelda e da pochi anni Pokémon.

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