RECENSIONE: Serial Cleaner – Switch eShop

By Fabiana Zanon On 6 Dic, 2017 At 10:37 AM | Categorized As Recensioni Nintendo Switch, TOP NEWS | With 0 Comment

Abituati spesso a fare i killer senza scrupoli, con Serial Cleaner dovremo invece occuparci di sistemare e ripulire le scene del crimine.serial-cleaner-recensioneINFOSerialCleanerTag Recensore Fabiana

Serial Cleaner è uno di quei titoli in cui anche solo dal nome si può probabilmente indovinare di cosa si tratta, il che è molto intelligente. Si vestiranno infatti i panni un addetto alle pulizie che si specializza nella pulizia delle scene del crimine. Distruggere rapidamente le prove, ripulire il sangue e nascondere i corpi: non potrebbe essere più semplice e non potrebbe essere più geniale. Il gioco in questione è stato realizzato da iFun4all, casa produttrice indipendente polacca che, dopo un inizio incentrato sui giochi per mobile, è passata a produrre giochi su console: per quanto riguarda Nintendo Switch, ha infatti recentemente pubblicato due altri titoli, cioè Green Game: limeswapper e Red Game Without a Great Name.

Ambientato negli anni ’70Serial Cleaner segue la vita di un uomo chiamato Bobby, un ragazzo di 30 anni che vive con sua madre. La sua qualifica lavorativa è esattamente “pulitore professionale”, ma questa terminologia non rende propriamente giustizia al suo ruolo. Riceve telefonate da clienti misteriosi, in particolare da parte di un tizio che lavora per un uomo noto come Echo Killer. Non si incontreranno mai i “colpevoli” del caos che bisognerà ripulire, ma si conosceranno per vie traverse, seguendo i vari omicidi in televisione e alla radio nella propria casa, da dove parte ogni livello, oltre al giornale che si può trovare ogni giorno sull’uscio di casa. Quando il telefono di Bob squilla avviene la trasformazione e, da bravo ragazzo, si diventa il professionale serial cleaner che tutti i mafiosi locali chiamano e rispettano per la sua bravura nel ripulire le scene del crimine eliminando ogni possibile prova che possa condurre al suo cliente. Una volta ottenuto l’indirizzo e giunti sul posto, si avrà un determinato numero di corpi da nascondere, bisognerà prelevare eventuali prove che risulterebbero incriminanti e si dovrà pulire quante più tracce di sangue possibile dalla scena utilizzando un pratico aspirapolvere o meglio, aspirasangue. Durante tutto ciò si dovrà però agire con discrezione per fare in modo che la polizia, che sarà ovviamente già sul posto, non acchiappi il nostro personaggio e costringendo di conseguenza a ricominciare da capo il livello corrente.Serial Cleaner Screen1

Per quanto concerne i comandi in Serial Cleaner, questi sono decisamente di facile intuizione: oltre allo stick sinistro di movimento un po’ impreciso soprattutto quando ci si dirige per “andar ad interagire”, si dispone del tasto A di azione (per nasconderci nei vari hide point, raccogliere le prove, e attivare meccanismi), il tasto Y per raccogliere e depositare i corpi senza vita dei poveri malcapitati, ZR per attivare l’aspirapolvere per ripulire il pavimento dall’emoglobina e ZL che attiverà i nostri sensi di pulitore”. Quest’ultima funzionalità permette di vedere da più lontano l’intera mappa, con tanto di segnalazione e location dei meccanismi attivabili, i corpi ancora da portare all’auto (o di cui disfarsi in altri modi abbastanza fantasiosi) e, ovviamente, le prove da raccogliere. Questa funzionalità viene inoltre utile per rendersi conto della posizione dei poliziotti nella mappa e studiarne il loro raggio di azione e campo visivo. Già, perché non appena questi vedranno qualcosa che non va (come oggetto o cadavere mancante ad esempio), si avvicineranno di corsa e analizzeranno la situazione. Ovviamente se sarà Bob ad essere visto, questo verrà rincorso all’impazzata, in quanto sono più veloci di lui, e basterà essere raggiunti una sola volta per dover ricominciare. L’unico modo per sfuggire è correre ed essere perso di vista (magari sfruttando angoli o azionando meccanismi) oppure nascondersi nei punti appositi: in questo ultimo caso sarà salvo anche se si nasconderà proprio sotto i loro occhi.

L’azione diventa presto molto ripetitiva dopo poche missioni. Le nuove meccaniche, come la capacità di usare scorciatoie o attivare distrazioni sonore, vengono gradualmente introdotte mentre si va avanti nel gioco, ma il concetto rimane sempre lo stesso: smaltire tutti i corpi, raccogliere tutte le prove e rimuovere la maggior parte del sangue. Ci vengono inoltre presentati diversi tipi di ufficiali, come l’ufficiale che fa il fischio se vi vede e avverte tutti i colleghi vicini o quello vestito completamente di nero, che si muove molto più veloce dei suoi colleghi. Ciò che è assolutamente sconcertante in merito alla capacità di questi agenti di polizia, però, è l’incapacità di riuscire a trovare il ripulitore protagonista una volta che si è messo in un posto nascosto, in quanto si può letteralmente scivolare dietro un cespuglio alto o saltare in un cassonetto dell’immondizia mentre l’ufficiale è proprio lì accanto. Quando si è poi finalmente in copertura, la guardia resta lì per un po’, guardandosi intorno sorpresa, prima di tornare a pattugliare e a non pensarci più. L’IA è senza dubbio un elemento da rivedere di Serial Cleaner.Serial Cleaner Screen2

La grafica del gioco rispecchia molto il periodo storico scelto, con quelle linee spigolose, i pattern e i colori che non abbandonano le tonalità mediamente scure. La scelta di stile è molto azzeccata con la storia raccontata, anche se potrebbe capitare in rare occasioni che alcuni elementi dello scenario possano diventare “invisibili” e risultare quindi difficile capire la posizione esatta per il suo ritrovamento a causa di un accostamento sbagliato dei colori, stesso discorso va fatto anche con i coni che rappresentano la visibilità delle guardie. Anche il comparto audio è decisamente azzeccato per questo titolo, spaziando soprattutto con musiche dall’impronta funky che fungono da ottimo sottofondo, seppur rischiando di divenire anch’esse troppo ripetitive qual’ora ci si perda per un po’ di tempo sullo stesso livello. Parlando invece proprio di questi ultimi, la campagna principale è composta da 20 contratti e supportata da molti contenuti sbloccabili, tutti legati a un forte amore per il cinema. Trovando nei livelli le pellicole cinematografiche potremo così sbloccare 10 livelli bonus, ispirati a film classici come Arancia Meccanica o Taxi Driver. Stessa cosa vale per i costumi ispirati al cinema, sbloccabili grazie alle riviste di moda, sempre trovabili all’interno delle missioni principali. Si potrà poi anche appoggiarsi a delle challenge che ci permettono di variare la difficoltà del titolo, eliminando aiuti come i nascondigli o il cono visivo dei nemici. Il tutto rende la longevità di Serial Cleaner di ottimo livello. Infine, per quanto riguarda la sua presenza su Switch, il gioco approfitta solo e scarsamente dell’HD Rumble, il giroscopio e il touch non sono stati pervenuti. Nelle due modalità non si nota un rilevante cambiamento di risoluzione anche se, nella modalità docket, si ha come l’idea di avere una visione migliore e più controllata dell’insieme. Purtroppo la localizzazione è stata mantenuta esclusivamente in inglese anche per questa console.Serial Cleaner Screen3

In conclusione Serial Cleaner è un titolo innegabilmente cool, ma che può essere in disaccordo con se stesso. Da un lato, i livelli e l’umorismo stravagante dovrebbero consentire un buon grado di divertimento, ma è ostacolato da una manciata di piccole ma significative frustrazioni che potrebbero far finire il gioco nel dimenticatoio dopo non troppo tempo. Lo si può acquistare in versione digitale sull‘eShop di Switch dal 30 novembre 2017 al prezzo di 14,99€ e occuperà 2689,60 MB di spazio.

È giunta l’ora dei , i  e della tabella dei voti:

  • Stile anni ’70 ben realizzato
  • Buon livello sonoro
  • Gameplay immediato e comandi semplici
  • Possibilità di alzare notevolmente la difficoltà

  • Alla lunga ripetitivo
  • Localizzazione esclusivamente in inglese
  • IA non molto “sviluppata”
  • Comandi e interazioni imprecisi
  • Grafica alle volte confusionaria

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VOTISerialC

 

 

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About -

Fabiana Zanon, studentessa di chimica e tecnologie farmaceutiche è fan della Grande N prima ancora di saper leggere. Il tutto è nato da quel fantastico Game Boy Color verde con un Pokémon Blu che l’avrebbero portata ad amare Nintendo ed in particolare i Pokémon per tutta la vita. Successivamente si appassiona anche al mondo MMORPG su PC, inizia a leggere numerosi manga e ad amare il Giappone incondizionatamente. Spera che la quota rosa nel mondo videoludico si faccia sempre più sentire, prendendo coscienza di sé senza vergognarsene con gli altri.

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