Game Freak racconta le sue origini

By Cyan_Garamonde On 9 Ago, 2017 At 11:11 PM | Categorized As News N, Pokemon News | With 0 Comment

Questo che segue è un articolo di Gamer Informer riguardo le origine di Game Freak contenente una piccola intervista agli sviluppatori.Game Freak

Game Informer continua la sua ricerca sulle origini di Game Freak, questa volta con nuove idee entusiasmanti. Adesso facciamo un breve riepilogo sulla storia della compagnia.

Game Freak inizalmente non era nient’altro che una rivista\mini comic (Tagli giornalieri sullo stile dei Peanuts). Quando per la prima volta fu mostrato al pubblico il Famicon, il co-fondatore di Game Freak, Junichi Masuda, stava cominciando lo sviluppo di Mendel Palace. Masuda ci ha raccontato che “Il team non era ufficiale e quindi non avevamo nemmeno i kit ufficiali di sviluppo. Quello che facevamo era provare di volta in volta varie Hack per il NES e tramite queste testare i nostri giochi. Lavoravamo senza avere un kit di sviluppo ufficiale”.

Game Freak stessa è nata solo dopo che Namco si rifiùto di firmare un contratto con una singola persona, e pretese di trattare con una società da inglobare. Uno dei primi giochi dello studio fu Smart Ball, nato da Sony per il Nintendo SNES. In accordo con Masuda, questo progetto nacque quando Game Freak stava ancora cementando la relazione con Nintendo.

Il prossimo progetto di Game Freak fu Mario and Wario. Questo gioco per SNES utilizzava la stessa periferica a mouse di Mario Paint. Masuda voleva creare qualcosa anche con la pistola di Super Scope, ma dopo che “Era troppo difficile ed oneroso programmarci su” abbandonarono il progetto.

Masuda ci ha rilasciato queste parole:

“Quando è uscito per la prima volta il Super Scope e si cominciò per la prima volta a sparare contro la tv, abbiamo subito avuto l’idea del lancio di una sfera contro i mostri in tv. Tuttavia le televisioni di quel tempo erano troppo piccole e determinare le esatte coordinate era parecchio difficile”.

Infine, nel 1996, debuttò per la prima volta in Giappone Pokemon Rosso e Pokemon Verde, dopo 6 anni di lavoro. Mentre i giochi erano in lavorazione non esisteva ancora nessun contratto, tuttavia Nintendo si inserì spesso per dare consiglio e aiuto durante la costruzione del gioco. Shingeru Miyamoto consigliò di far uscire i due giochi in due cartucce diverse.

A proposito Masuda ha detto:

“Inzialmente eravamo decisi a far tutto da noi durante lo sviluppo di Pokémon, poi ci decidemmo a proporre il nostro concept a Nintendo e loro ci risposero “Oh, bello. Buona fortuna. Ragazzi finché avete energia in corpo dovete proprio lavorarci su.” A quel tempo non avevamo lo stesso feeling di adesso con Nintendo e ci lavorammo su per ben 6 anni. Creammo proprio ciò che volevamo alla fine”.

 

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